pamela mastropietro

1. RABBIA E LACRIME AI FUNERALI DI PAMELA, LO ZIO DELLA RAGAZZA: "LA COMUNITA’ NIGERIANA ROMPA IL MURO DI OMERTA’" – MISTERO SUL DNA ISOLATO SULLA LINGUA DI PAMELA - L’AMICA DI SCUOLA: È CAMBIATA ALLA FINE DEL PRIMO ANNO DELLE SUPERIORI, HA INCONTRATO PERSONE SBAGLIATE, SPECIE UN FIDANZATO..."- ABBIAMO PROVATO AD AIUTARLA MA ERAVAMO IMPOTENTI- LA DROGA? VOLEVA USCIRNE…

Rosalba Emiliozzi e Raffaella Troili per il Messaggero

2018funerali pamela 8

 

Alla fine mamma Alessandra l' ha riportata a casa. E vegliata un' ultima notte, in via Saluzzo, primo piano. «Ho dormito poco e niente, stesa vicino alla bara, nella stanzetta dove volevo che Pamela tornasse a vivere». Il giorno dopo ha indossato una delle magliette che ha fatto stampare per ricordare sua figlia, con la corona in testa e la scritta da qui nessuno potrà portarti via, e si è diretta nella chiesa di Ognissanti all' Appio. Per l' ultimo addio alla diciottenne uccisa e fatta a pezzi a Macerata, per raccontare «l' altra Pamela, non era la drogata, era altro».

 

Ad attendere lei e la figlia una folla imponente. E un popolo di donne, molte giovanissime, amiche o estranee, presenti e indignate per l' ennesimo femminicidio. Un tappeto di corone di fiori accanto alla bara bianca, coperta da un cuscino di rose rosse di mamma e papà. Quella della sindaca Raggi, di Luca Traini, il fascioleghista che sparò all' impazzata a Macerata contro i migranti dopo il ritrovamento del corpo fatto a pezzi.

 

2018funerali pamela 7

Fiori dall' ambasciata nigeriana, una delegazione consegnerà una lettera ai familiari. A loro la mamma di Pamela Mastropietro chiede «fatti, non parole. Che si costituiscano parte civile, che forniscano interpreti protetti». Il vice ambasciatore promette: «Collaboreremo, che giustizia sia fatta». In prima fila i nonni, i genitori, lo zio Marco Valerio Verni, la sindaca Virginia Raggi, il sindaco di MacerataRomano Carancini, Maurizio Gasparri, Giorgia Meloni, Domenico Gramazio, Stefano Fassina. Non è facile per don Francesco trovare le parole.

 

2018funerali pamela 9

«Ho chiesto al Signore di consolarmi». Dice che «gli adulti non sognano più» esorta i giovani «non lasciatevi rubare la speranza sul vostro futuro». Mamma Alessandra ripeterà: «Io non mi arrendo, non mollo, me l' hanno massacrata». Sull' altare scandisce: «Mi manchi da morire. Quel che ti hanno fatto è disumano, è una lama che si conficca nel cuore e te lo squarcia a metà, un macigno nello stomaco che arriva alla gola, fai fatica a deglutire, le gambe tremano, potrebbero cedere, sospiri di angoscia, poi mi ricordi che ci sei anche se non ci possiamo più abbracciare, perché l' aldilà esiste e sei sempre vicino a noi. Ti sei meritata il paradiso e non tutti se lo possono permettere, anche se ti hanno fatto del male atroce tu sei viva. Questo non è un addio. Un giorno ci rincontreremo e sarà per sempre. Ciao amore mio». Volano i palloncini, Pamela lascia il suo quartiere. Ricorda un' amica: «Abbiamo fatto la Comunione e il ritiro insieme, già da piccola era determinata, super forte, quello che voleva otteneva, io ero molto mammona, in ritiro piangevo, lei mi consolava.

 

2018funerali pamela 6

Era sensibile, è stata sempre più grande dell' età che aveva». La droga? «Voleva uscirne, non sarebbe andata in comunità». Agnese Caldarola, Giorgia Cancelli e Beatrice Marsella la accompagnano al Verano. Agnese: «Stavamo sempre insieme. Aveva lasciato la scuola di estetista, voleva riprendere gli studi al Margherita Savoia, fare la criminologa, quando ci siamo viste al Cto aveva due quaderni, in un mese era riuscita a fare i programmi del primo e del secondo, gli anni che doveva recuperare, aveva un' intelligenza spaventosa».

 

«A Corridonia non ci permettevano di sentirla, neanche con il viva voce, erano molto rigidi quando pareva a loro», ecco Beatrice. E Agnese: «Aveva scelto lei di andarci, voleva ricominciare a vivere, su Messenger mi diceva Sbrigati a prendere la patente che dobbiamo andare a cavallo». Ce l' hanno con la comunità, «dovevano chiamare la madre, Pamela aveva un tutore, la nonna: lei doveva firmare per farla uscire. Se è andata via così si vede che qualcosa è successo, stava male, era gonfia, non le davano medicine giuste. Ma nessuno poteva parlarci». Quando si è persa?

2018funerali pamela 5

 

«Tutti noi adolescenti abbiamo un momento di crisi e lei non è riuscita a gestirlo ma appena ha avuto la possibilità di chiedere aiuto è venuta da noi, sono andata a trovarla quando si è sentita male, mi ha detto: allora sei qui». In via Saluzzo la conoscevano tutti: «Al bar l' ho sentita dire alla madre sto bene, sto bene, sto guarendo», dice Mario Romano, 76 anni, sarto. Sembra ancora di vederle.

 

 

2. L’AMICA DI SCUOLA

Raffaella Troili per il Messaggero

 

Le medie e la scuola di estetica insieme. Sofia qual è il ricordo più bello che hai di Pamela?

2018funerali pamela 23

«Il mio compleanno a Villa Lazzaroni, eravamo state a pranzo fuori, eravamo una comitiva spensierata».

 

Poi che è successo?

«Abbiamo preso strade diverse, io le dicevo non farlo... lei andava dritta, un po' ci si allontana, forse ho avuto paura».

 

Incontri sbagliati?

«Sì, fidanzati non adeguati, specie uno più grande di 10 anni. Quando stava con noi di scuola certe cose non le faceva, appena si distaccava sprofondava in basso. È cambiata alla fine del primo anno delle superiori, scendeva e aumentava di peso, aveva il viso stanco, scavato».

Poi ha lasciato la scuola.

2018funerali pamela 21

«Ci vedevamo in giro ma non era più la Pamela di una volta, certe strade ti cambiano la vita e io mi sentivo impotente davanti a lei. Abbiamo provato a farle cambiare strada ma non ci riusciva».

 

Ti sei chiesta perché ha lasciato la comunità?

«Tante volte. Secondo me voleva tornare alla vita normale, dai genitori, gli amici. Ma ha incontrato persone sbagliate e lei era impotente, non ne era uscita del tutto e ci è ricaduta. Già era scappata un' altra volta: mi mancano nonna, mamma, la casa, gli amici diceva».

 

Non vi siete accorte del suo disagio?

2018funerali pamela 15

«Abbiamo provato ad aiutarla, distrarla ma eravamo impotenti, come lei che non ci è mai riuscita del tutto. Doveva scattarle qualcosa nella testa. Era spensierata, bella, se l' avessi capito prima, avrei fatto di più».

 

 

3. CACCIA AL DNA SCONOSCIUTO

R.Em. per il Messaggero

 

 

innocent oseghale

Manca il dna del bianco isolato sulla lingua di Pamela. Trovato a chi appartiene, l' indagine sul delitto di Macerata è chiusa. Per ora si sa solo che quel dna nella bocca della 18enne romana è di un caucasico, un europeo, una traccia labile di saliva ma pur sempre una traccia, da non sottovalutare. Potrebbe essere di un potenziale complice del gruppo di nigeriani indagati per l' omicidio di Pamela Mastropietro o un semplice caso di contaminazione da parte di chi - necrofori, medici legali, radiologi, investigatori- è entrato in contatto con il cadavere durante gli accertamenti.

 

Per questo sono in corso le comparazioni di decine di dna diversi, la Procura di Macerata è in attesa, a giorni, del responso dei Ris di Roma per chiudere l' inchiesta su un caso che ha scosso l' Italia. Pamela, una ragazza piena di sogni e con un disagio psicologico che sovrastava la dipendenza da droga, a ottobre raggiunge le Marche per essere curata nella comunità Pars di Corridonia, da dove decide di andarsene il 29 gennaio. Sarà una fuga verso l' inferno: a Macerata è stata uccisa dopo un buco di eroina in un attico del quartiere chic di via Spalato, il cadavere fatto in 25 pezzi, lavato con 10 litri di candeggina, stipato in due trolley, gettati via nelle campagne di Casette Verdini di Pollenza, a 10 chilometri dal capoluogo marchigiano.

la morte di pamela mastropietro desmond lucky e awelima lucky

 

I resti verranno trovati la mattina del 31 gennaio. In serata l' arresto del nigeriano Innocent Oseghale, 29 anni, ex rifugiato buttato fuori dal programma di protezione per la sua attività di spaccio: vive dell' attico dell' orrore ed è stato visto entrare in casa con Pamela dopo aver comprato una siringa.

 

pamela mastropietro

Nel giro di poche ore sono in carcere anche i due presunti complici: i nigeriani Desmond Lucky, 22 anni, richiedente asilo, e Lucky Awelima, 29 anni, residente in un hotel del Maceratese, preso alla stazione di Milano mentre stava scappando in Svizzera con la moglie. Poi c' è un quarto connazionale indagato in stato di libertà. L' accusa per tutti è di omicidio, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere. Secondo la Procura, Pamela sarebbe stata violentata (almeno da Oseghale), uccisa con due coltellate al fegato, ma in casa non ci sono tracce dei complici di Oseghale. A loro si è arrivati grazie ai telefonini che agganciano le celle di via Spalato. E poi ci sono le conversazioni choc tra Desmond e Awelima: «Per far sparire il corpo? Congelarlo e mangiarlo».

 

pamela mastropietro

L' invito di Oseghale ad Awelima: «Ho a casa una ragazza bianca, se vuoi venire...». Dei tre detenuti, i carabinieri del Nucleo investigativo e della Pg della procura di Macerata hanno accertato che si erano divisi il territorio: Innocent era un capo, con un giro ampio nella vendita di marijuana; Desmond, specializzato in eroina, era un intermedio come Awelima. Le quantità? «Giravano sempre con 5/6 palline elettrosaldate in bocca, in caso di controlli le ingoiavano. Si erano divisi la città» dice un investigatore.

pamela mastropietro

 

«A breve faremo un incontro con i nostri consulenti, il tossicologico e il medico legale, per analizzare la relazione inerente alle coltellate inferte e capire se sono in punti vitali - dice l' avvocato Umberto Gramenzi, uno dei difensori di Oseghale - Innocent è stato autorizzato a telefonare alla madre che vive in Nigeria e ha chiesto di poter parlare al telefono con la compagna italiana in attesa del suo secondo figlio, che nascerà tra un mese».

 

4. LO ZIO DI PAMELA

Da www.huffingtonpost.it

innocent oseghale e la compagna michela

 

(…) "Abbiamo stretto le mani a tanta gente responsabile della morte di Pamela, perché dovremmo rifiutare la corona di Traini? Devo aggiungere però che la comunità nigeriana dovrebbe rompere il muro di omertà che protegge chi ha ucciso Pamela", dice l'avvocato Marco Valerio Verni, zio di Pamela.

2018funerali pamela 4la morte di pamela mastropietro il fossato in cui e stato ritrovato il corpoinnocent oseghale innocent oseghaleinnocent oseghale 42018funerali pamela 32018funerali pamela 26PAMELA MASTROPIETROpamela mastropietroPamela - MacerataPAMELA MASTROPIETRO LA MORTE DI PAMELA MASTROPIETRO - LUCKY AWELIMALA MORTE DI PAMELA MASTROPIETRO - LUCKY AWELIMAalessandra verni madre di pamela mastropietro 2018funerali pamela 122018funerali pamela 132018funerali pamela 272018funerali pamela 242018funerali pamela 192018funerali pamela 14

 

2018funerali pamela 12018funerali pamela 102018funerali pamela 112018funerali pamela 162018funerali pamela 172018funerali pamela 202018funerali pamela 18PAMELA MASTROPIETRO E LA MADRE ALESSANDRA VERNILA MAMMA DI PAMELA MATROPIETRO2018funerali pamela 2PAMELA MASTROPIETRO CON LA MADRE ALESSANDRA VERNIPAMELA MASTROPIETRO CON LA MADRE ALESSANDRA VERNI2018funerali pamela 222018funerali pamela 25

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...