naufragio barcone migranti steccato di cutro calabria

IL RACCONTO DELLA TRAVERSATA DALLA TURCHIA ALLA SPIAGGIA DI CUTRO, RACCONTATO DA MIGRANTI SOPRAVVISSUTI AL NAUFRAGIO – LA PRIMA BARCA “ERA MOLTO BELLA” MA IL GIORNO DOPO LA PARTENZA SI È ROTTO IL MOTORE E SONO STATI TRASBORDATI SU UN CAICCO DI LEGNO IN CONDIZIONI PESSIME – A POCHE DECINE DI METRI DALLE COSTE ITALIANE GLI SCAFISTI HANNO FATTO UNA MANOVRA BRUSCA DISTRUGGENDO LA BARCA SU UNA SECCA E AMMAZZANDO DECINE DI PERSONE - VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Giuseppe Legato per “la Stampa”

 

migranti cutro

Un tatuaggio è rimasto negli occhi di tutti quelli che ce l'hanno fatta e non sono sprofondati nello Jonio come le 86 vittime accertate della strage di Steccato di Cutro: «Due gocce di lacrime sullo zigomo destro». Impossibile dimenticare Sami Fuat: «Guidava spesso la nave e si alternava con un altro. Ci ha portato lui alla morte. Si nascondeva tra di noi in spiaggia, appena abbiamo toccato terra, glielo abbiamo indicato ai carabinieri per farlo arrestare».

 

Verbali e testimonianze del naufragio più drammatico degli ultimi anni, di uomini e donne affogati quasi a riva, a poche decine di metri dalla salvezza, dalla fine di un viaggio iniziato a Izmir, Turchia, il 22 febbraio scorso, chiuso con un botto fragoroso della pancia dell'imbarcazione «Summer Love» sulla secca vicino alla riva alle 4,10 del 26 successivo.

naufragio di migranti a steccato di cutro, crotone 1

 

Voci di chi c'è ancora di chi ha perso figli, padri, madri, fratelli, sorelle, nonni, mogli. Ma è qui a vivere controvento. A disegnare nei verbali agli atti dell'inchiesta della procura i tratti dei Caronte che al porto di Smirne avevano promesso una nuova vita e in Calabria «con una brusca manovra» gliela hanno tolta.

 

Raccontano di migranti spaventati già durante il viaggio «dalle onde e dalle oscillazioni della barca». E di scafisti che rispondono: «Stai tranquillo, è da 15 anni che faccio queste cose». […]

 

il naufragio del barcone di migranti a canneto di cutro visto dall'alto

«Ci facevano salire soltanto per fare i bisogni o prendere pochi minuti di aria prima di farci ritornare nella stiva. Sempre loro, prima di averci fatto imbarcare, ci hanno sistemati in alcune abitazioni messe a disposizione dai trafficanti a Istanbul». Il modello è quello della «Safehouse dalle quali non potevamo uscire poiché strettamente sorvegliati».

 

naufragio di migranti a steccato di cutro, crotone 4

Giorni di attesa, coi parenti pronti a pagare «7 o 8 mila euro» al segnale concordato. Dagli alberghi «ci hanno trasferiti a bordo di pick-up ad un cantiere edile dove, sempre seguendo i loro ordini, siamo saliti su un camion in gruppo da settanta-ottanta persone e ci hanno condotti, dopo un viaggio durato circa sette ore, alla spiaggia di partenza».  […]

 

naufragio di migranti a steccato di cutro, crotone 1

Sono le 20 del 21 febbraio ed eccola lì, dopo la traversata tra gli alberi, la nave attesa da anni «per svoltare le nostre vite». Sulla fiancata c'è scritto: «Luxury/2». Qualcuno conta le persone: «Hanno chiamato un turco e hanno comunicato: 142 adulti, 30 bambini a bordo». Una barca «molto bella, lunga 15-18 metri, due piani, aveva tre stanzette con dei letti» che – però – «il giorno dopo la partenza - destino atroce - si ferma».

 

Problemi al motore: «Abbiamo sentito puzza dì gasolio, ma i due membri dell'equipaggio ci hanno detto che non era un problema. Trascorse tre ore di viaggio, la barca ha iniziato a fare di nuovo fumo ed il motore si è spento. Ci hanno chiesto se tra noi ci fosse un meccanico». Risposta negativa.

 

video girato sul barcone dei migranti prima del naufragio di cutro 2

Hanno telefonato ad altre persone e dopo cinque ore è arrivata una seconda imbarcazione, un Caicco, ma era in pessime condizioni». Stavolta a bordo «c'è un siriano che sapeva aggiustare i motori».  […]

 

L'accordo con gli scafisti è nei verbali: «Ci dissero che una volta arrivati a riva avremmo potuto scappare liberamente. Ma alle 4 circa quando vedevamo la costa italiana uno scafista ha virato perché le luci che provenivano dalla spiaggia hanno fatto credere che ci fossero controlli. Abbiamo sentito un forte rumore nello scafo e il caicco ha cominciato a piegarsi e a imbarcare acqua, In quel momento - ha raccontato un superstite agli investigatori - mi trovavo sopra e ho visto che la barca stava affondando». […]

video girato sul barcone dei migranti prima del naufragio di cutro 1naufragio di migranti a steccato di cutro, crotonemigranti salvati dal naufragio a steccato di cutro, crotonevideo girato sul barcone dei migranti prima del naufragio di cutro 3

Ultimi Dagoreport

antonio barbera giulio base monda buttafuoco borgonzoni mantovano

FLASH! – BIENNALE DELLE MIE BRAME: IL MANDATO DI ALBERTO BARBERA ALLA DIREZIONE DELLA MOSTRA DEL CINEMA TERMINA FRA UN ANNO MA DA MESI SI SUSSEGUONO VOCI SULLE ASPIRAZIONI DI ANTONIO MONDA (SPONSOR MANTOVANO) E DI GIULIO BASE, SUPPORTATO DALLO STRANA COPPIA FORMATA DALLA SOTTOSEGRETARIA LEGHISTA LUCIA BORGONZONI E DA IGNAZIO LA RUSSA (GRAZIE ALLO STRETTO RAPPORTO CON FABRIZIO ROCCA, FRATELLO DI TIZIANA, MOGLIE DI BASE) - IL PRESIDENTE ‘’SARACENO’’ BUTTAFUOCO, CHE TREMA AL PENSIERO DI MONDA E BASE, NON VUOLE PERDERE LA RICONOSCIUTA COMPETENZA INTERNAZIONALE DI BARBERA E GLI HA OFFERTO UN RUOLO DI ‘’CONSULENTE SPECIALE’’. RISPOSTA: O DIRETTORE O NIENTE…

peter thiel narendra modi xi jinping donald trump

DAGOREPORT - IL VERTICE ANNUALE DELL'ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE DI SHANGHAI (SCO), SI AVVIA A DIVENTARE L’EVENTO POLITICO PIÙ CLAMOROSO DELL’ANNO - XI JINPING ATTENDE L’ARRIVO DEI LEADER DI OLTRE 20 PAESI PER ILLUSTRARE LA “VISIONE CINESE” DEL NUOVO ORDINE GLOBALE – ATTESI PUTIN, L’INDIANO MODI (PER LA PRIMA VOLTA IN CINA DOPO SETTE ANNI DI SCAZZI), IL BIELORUSSO LUKASHENKO, IL PAKISTANO SHARIF, L’IRANIANO PEZESHKIAN E IL TURCO ERDOGAN - SE DA UN LATO IL SUMMIT SCO RAPPRESENTA IL TRIONFO DEL DRAGONE, CHE È RIUSCITO A RICOMPATTARE MEZZO MONDO, DALL’INDIA AL BRASILE, MINACCIATO DALLA CLAVA DEL DAZISMO DI TRUMP, DALL’ALTRO ATTESTA IL MASSIMO FALLIMENTO DELL’IDIOTA DELLA CASA BIANCA – L’ANALISI SPIETATA DELL’EMINENZA NERA, PETER THIEL, A “THE DONALD”: "A COSA SONO SERVITI I TUOI AMOROSI SENSI CON PUTIN PER POI RITROVARTELO ALLA CORTE DI PECHINO? A COSA È SERVITO LO SFANCULAMENTO DELL’EUROPA, DAL DOPOGUERRA AD OGGI FEDELE VASSALLO AI PIEDI DEGLI STATI UNITI, CHE ORA È TENTATA, PER NON FINIRE TRAVOLTA DALLA RECESSIONE, DI RIAPRIRE IL CANALE DI AFFARI CON LA CINA, INDIA E I PAESI DEL BRICS?” – "DONALD, SEI AL BIVIO’’, HA CONCLUSO THIEL, "O SI FA UN’ALLEANZA CON LA CINA, MA A DETTAR LE CONDIZIONI SARÀ XI, OPPURE DEVI ALLEARTI CON L’EUROPA. UNA TERZA VIA NON C’È…”

luca zaia giorgia meloni matteo salvini

DAGOREPORT - MAI VISTA L’ARMATA BRANCAMELONI BRANCOLARE NEL BUIO COME PER LE REGIONALI IN VENETO - SENZA QUEL 40% DI VOTI DELLA LISTA ZAIA SIGNIFICHEREBBE LA PROBABILE SCONFITTA PER IL CENTRODESTRA. E DATO CHE IN VENETO SI VOTERÀ A NOVEMBRE, DUE MESI DOPO LE MARCHE, DOVE IL MELONIANO ACQUAROLI È SOTTO DI DUE PUNTI AL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA RICCI, PER IL GOVERNO MELONI PERDERE DUE REGIONI IN DUE MESI SAREBBE UNO SMACCO MICIDIALE CHE RADDRIZZEREBBE LE SPERANZE DELL’OPPOSIZIONE DI RIMANDARLA AL COLLE OPPIO A LEGGERE TOLKIEN - LA DUCETTA HA DOVUTO COSÌ INGOIARE IL PRIMO ROSPONE: IL CANDIDATO DI FDI, LUCA DE CARLO, È MISERAMENTE FINITO IN SOFFITTA – MA PER DISINNESCARE ZAIA, URGE BEN ALTRO DI UN CANDIDATO CIVICO: OCCORRE TROVARGLI UN POSTO DA MINISTRO O MAGARI LA PRESIDENZA DELL’ENI NEL 2026 - SE LA DUCETTA È RABBIOSA, SALVINI NON STA MEJO: I TRE GOVERNATORI DELLA LEGA HANNO DICHIARATO GUERRA ALLA SUA SVOLTA ULTRA-DESTRORSA, ZAVORRATA DAL POST-FASCIO VANNACCI - IL PASTICCIACCIO BRUTTO DEL VENETO DEVE ESSERE COMUNQUE RISOLTO ENTRO IL 23 OTTOBRE, ULTIMA DATA PER PRESENTARE LISTE E CANDIDATI…

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...