sigfrido ranucci

“È DAL 2009 CHE CONTINUO A RICEVERE MINACCE, FORSE IN QUALCHE CASO C’È STATA UN PO’ DI SOTTOVALUTAZIONE” - SIGFRIDO RANUCCI, DOPO L’ATTENTATO SUBITO GIOVEDI’ SCORSO, RIVELA DEL TENTATIVO DUE MESI FA DI FORZARE LA PORTA DI UN'ALTRA SUA CASA VICINO LATINA – I PROIETTILI CALIBRO 38 SCOPERTI NELL’ERBA DAL CAPO SCORTA DEL GIORNALISTA - LA PISTA DELLA MALAVITA ORGANIZZATA CAMPANA E ANCHE QUELLA ROMANA LEGATA AL MONDO DEGLI ULTRÀ E AI NARCOS ALBANESI E LE INDAGINI SUI CLAN DELLO SPACCIO DEL LITORALE ROMANO...

 

Fulvio Fiano Rinaldo Frignani per roma.corriere.it

 

«È dal 2009 che continuo a ricevere minacce, forse in qualche caso c’è stata un po’ di sottovalutazione.

sigfrido ranucci

 

Ma adesso finalmente le stanno analizzando tutte». Fatti gravi che in qualche caso Sigfrido Ranucci ha tenuto nascosti, quantomeno al pubblico non certo agli investigatori, proprio come i proiettili ritrovati il 2 giugno dello scorso anno sul prato che costeggia la sua abitazione in viale Po a Campo Ascolano.

 

E come un altro episodio inquietante che risale a poco più di due mesi fa. «Hanno tentato di forzare l’ingresso di un’altra mia abitazione in provincia di Latina. Non l’ho mai detto a nessuno, tranne che alla polizia, infatti la Digos sta indagando», rivela ancora il giornalista di Report, che insieme con il pm Carlo Villani della Dda e i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e di Frascati sta mettendo insieme i tasselli di un puzzle molto complesso, fatto di avvertimenti,

sigfrido ranucci e la nuova stagione di report

 

mail minacciose, episodi sospetti per trovare un filo che li leghi all’esplosione, giovedì scorso, della bomba carta ad alto potenziale che ha quasi distrutto la sua auto e danneggiato quella della figlia, parcheggiate sul passo carrabile della villetta di Ranucci in viale Po.

 

 

Un attentato eseguito forse su commissione dalla malavita organizzata, è l’ipotesi principale. «Le auto non erano nemmeno assicurate contro gli atti vandalici», aveva detto lo stesso giornalista il giorno successivo con un filo di ironia. Un quadro comunque serio sul quale gli investigatori dell’Arma stanno effettuando una serie di accertamenti che puntano a risalire all’individuo incappucciato visto fuggire da viale Po qualche istante prima dello scoppio e all’utilitaria scura ripresa dalle telecamere di sicurezza, ma a distanza di qualche centinaio di metri dalla deflagrazione.

 

bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 9

 

Ecco perché chi indaga sta allargando il raggio delle verifiche con gli apparati di videosorveglianza, sia verso Roma sia verso Torvajanica, poco distante da Campo Ascolano e dall’abitazione di Ranucci. Territorio dove sono molto attivi fra gli altri anche i clan albanesi che gestiscono il traffico e lo spaccio di stupefacenti, uno dei filoni sui quali si concentrano le indagini sull’attentato al giornalista, che in passato ha svolto inchieste sui loro contatti con la malavita organizzata campana e anche quella romana, il mondo degli ultrà e quello dei narcotrafficanti stranieri.

 

Un crocevia importante quindi, dove traffici da milioni di euro si incrociano con suggestioni e ipotesi tuttavia scartate dagli investigatori: non sembrano esserci collegamenti, ad esempio, con la cattura il 10 ottobre scorso ad Abu Dhabi (ma resa nota solo ieri) da parte di carabinieri e polizia di Altin Sinomati, soprannominato «Lungo», ritenuto il mandante dell’omicidio di Selavdi Shehaj «Passerotto», ucciso il 20 settembre 2020 proprio a Torvajanica da Alejandro Musumeci, condannato all’ergastolo per questo delitto e anche per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli «Diabolik», narcos e capo ultrà della Lazio, il 7 agosto 2019, a Roma.

bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 1

 

Si continua a indagare in tutte le direzioni, anche (...) sui proiettili calibro 38 scoperti nell’erba dal capo scorta del giornalista. «Non me li hanno lasciati, sono caduti a qualcuno appostato forse con un’arma vicino al cancello di casa dietro una bouganville. Sapeva che, come giovedì, sarei tornato a casa dopo qualche giorno di assenza — racconta ancora Ranucci —. All’epoca, come prima, cosa ho fatto subito tagliare quella pianta».

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