topi roma tronca

IL RATTO DI ROMA! NELLA CAPITALE 9 MILIONI DI TOPI: DA 2 A 3 PER OGNI CITTADINO - L’IGIENE URBANA SOTTO ACCUSA, L’ESPERTO: “ROMA E’ UNA CITTA’ SPORCA” - IL COMMISSARIO TRONCA DENUNCIA LA PARALISI DELLE STRUTTURE COMUNALI “ALLE QUALI L'INDAGINE ‘MAFIA CAPITALE’ HA DATO IL COLPO DI GRAZIA”

TOPI ROMATOPI ROMA

1. TRE TOPI PER OGNI CITTADINO

Sergio Rizzo per il “Corriere della Sera”

 

Diciamo la verità, il dettaglio macabro del sangue che cola dal tetto sulla scrivania di un malcapitato impiegato non aiuta. Se poi la scena da film dell' orrore si verifica a uno sportello aperto al pubblico, e quello sportello è uno dei quattro della biglietteria dei Fori Imperiali, a Roma, la risonanza planetaria è assicurata.

 

TOPI ROMA FORITOPI ROMA FORI

Tanto più se quel sangue, come si è premurato di chiarire il soprintendente ai beni archeologici Francesco Prosperetti, è di un topo rimasto schiacciato nell' intercapedine del tetto e lo sportello si deve chiudere per qualche ora causa disinfestazione.
 

Ma quello che è accaduto due giorni fa a Roma sarebbe forse potuto succedere ovunque. I topi ci sono in tutte le città, anche se i ratti che alloggiano nella capitale sono di taglia piuttosto particolare. Come però, del resto, anche a Parigi. Nel 2008 il metrò ne fu letteralmente invaso. E due anni fa si sparse il panico per l' avvistamento dei roditori al Louvre, che ospita più turisti del Colosseo.

 

L' anno scorso due studi americani hanno ipotizzato addirittura il rischio di un' epidemia di peste bubbonica a New York. Mentre sempre a luglio del 2015 un' associazione lanciò un allarme sull' emergenza topi a Milano, denunciando l' esistenza di 5 milioni di esemplari: stime che il Comune smentì sdegnosamente.
 

Il fatto è che Roma non è una città come tutte le altre metropoli. Purtroppo non lo è.
La reputazione negativa che si è costruita in questi anni accompagna la capitale d' Italia come la nuvola di Fantozzi, agendo come micidiale cassa di risonanza. L' immagine di una città inemendabile non soltanto dagli scandali, ma anche dalle inefficienze di un' amministrazione mostratasi incapace di gestire i servizi essenziali, perseguita Roma.

 

TOPI ROMATOPI ROMA

E questo non ha a che fare con il solito stereotipo di luogo di perdizione contaminato dalla politica corrotta che si porta dietro da tempo immemore. È lo stesso commissario straordinario Francesco Paolo Tronca ad aver descritto martedì davanti alla commissione parlamentare antimafia una realtà delle strutture comunali «bloccata e intimorita, alla quale l' indagine Mafia capitale ha dato il colpo di grazia».

 

Una realtà, ha spiegato, nella quale «nessuno prende una decisione, nessuno mette una firma. Nessuno segnala criticità o problematiche in atto». I topi sono figli di questa situazione: per questo a Roma sono decisamente più pericolosi che a Parigi, New York o Milano.
 

Quanti ce ne siano, nella capitale d' Italia, nessuno lo sa con esattezza. Ma nelle riunioni che regolarmente si susseguono al Campidoglio su questo problema, con gli esperti che fanno sfilare davanti agli occhi dei dirigenti le slide con le immagini delle differenti razze di roditori, circolano numeri impressionanti. C' è chi stima la popolazione dei ratti capitolini fra i sei e i nove milioni di esemplari: da due a tre per ogni cittadino residente nel territorio comunale.
 

TOPI ROMATOPI ROMA

Qualcuno argomenta che si è finito per turbare l' equilibrio fra le specie animali, privando i topi dei loro nemici naturali. Un tempo Roma era una città invasa dai gatti da strada, soprattutto nel centro storico. Il Colosseo era il loro regno, così popolari i felini randagi da meritarsi anche un ruolo di prima fila nel grande schermo.

 

Chi non ricorda gli Aristogatti di Walt Disney, dove il protagonista che nell' edizione originale è un gatto irlandese (Thomas O' Malley) in quella italiana diventa «Romeo, er mejo der Colosseo»? Altri tempi. Ora di gatti randagi non è rimasta neppure l' ombra. Ed è venuto meno un contributo al controllo dell' esplosione demografica dei ratti.
 

Un contributo modesto, s' intende. Almeno al confronto di altre metodologie: per esempio gli interventi di derattizzazione, che negli ultimi anni non sono forse stati così frequenti ed efficaci come sarebbe stato necessario.

 

TOPI ROMATOPI ROMA

Per non parlare della causa principale della proliferazione dei topi: lo stato dell' igiene urbana. I cassonetti che non vengono svuotati regolarmente, i rifiuti che stazionano ammucchiati fuori dai ristoranti, i giardini pubblici trasformati in piccole discariche sono un' attrazione irresistibile non soltanto per i roditori ma pure per i gabbiani.
 

TOPI ROMATOPI ROMA

E convincono molto poco certe spiegazioni ufficiali, come quella secondo cui l' invasione dei topi a Palazzo Massimo, sede del museo romano, sia l' effetto degli scavi in una via limitrofa che spaventerebbero i ratti del sottosuolo spingendoli in superficie. Fosse davvero questo il motivo, non ci sarebbero così tanti ratti in altre zone del centro dove nessuno sta scavando.

 

 

Anziché avventurarsi in tesi così ardite consigliamo quindi ai responsabili di far raccogliere la spazzatura e tenere le strade più pulite. Combatterebbero i topi e aiuterebbero Roma a scrollarsi di dosso lo stereotipo che la tormenta: quello di una città ormai perduta.

 

TOPI ROMA 1TOPI ROMA 1

 

2. “COLPA DELLA CITTÀ SPORCA DIFFICILE FERMARE L’INVASIONE”

Da “la Repubblica”

 

Ogni città ha il suo sapore, e con esso i topi vanno blanditi. È il segreto di Massimo Donadon, fondatore e presidente di Mayer Braun Deutschland, l’azienda di Carbonera vicino Treviso che è intervenuta per liberare dai roditori - fra le altre - New York, Pechino, Santiago del Cile, Amsterdam e Tokyo.

TOPI ROMA 2TOPI ROMA 2

 

Qual è il problema di Roma?

«È una città sporca. Quando è così, tutto è più difficile».

 

Cosa bisognerebbe fare?

«Capire i topi. Interpretare i loro gusti. I roditori del 2000 non sono quelli dell’800. Non mangiano formaggio, ma i resti della nostra cucina. Fin dalla gestazione iniziano ad affezionarsi agli odori dei cibi che trovano nei cassonetti, diversi da città a città».

 

Bisogna adattare le esche ai loro gusti?

TOPI ROMATOPI ROMA

«Esattamente. A New York aggiungevamo margarina alle esche. In Germania grasso di maiale, in Alto Adige farine di mele, a Pechino riso soffiato e in Cile farina di pesce. A Milano potremmo insaporire le esche con panettone e a Napoli con salsa di pomodoro».

( e. d.)

TOPI ROMA 4TOPI ROMA 4TOPI ROMA 3TOPI ROMA 3

 

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...