giubileo bergoglio san pietro

LA RECENSIONE DEL TELE-GIUBILEO BY ERMANNO OLMI: “IL PAPA CHE ENTRA E TROVA I FOTOGRAFI ERA UN ERRORE DA NON FARE. IL SALUTO DI BERGOGLIO A RATZINGER È STATO STRAORDINARIO. AVREBBERO DOVUTO APRIRE LA PORTA SANTA INSIEME”

7m43 ermanno olmi7m43 ermanno olmi

Carlo Tecce per il “Fatto Quotidiano”

 

Ermanno Olmi l'ha fatto: "Non perdo il vizio, non ho resistito. E martedì ho acceso il televisore anche per esaminare la messa del Giubileo, mi sono comportato da giudice di me stesso".

 

Il pluridecorato regista, autore dei capolavori L' albero degli zoccoli e Il mestiere delle armi (e tanti altri), ha diretto lo speciale di Rai1 di Agostino Saccà per l'apertura della Porta Santa di papa Giovanni Paolo II, la notte di Natale del '99. Oltre 20 telecamere, 11 milioni di telespettatori in Italia, l' intero pianeta collegato con Roma.

 

A distanza di 16 anni, Olmi ha promosso Olmi?

PAPA WOJTYLA AL GIUBILEO DEL 2000PAPA WOJTYLA AL GIUBILEO DEL 2000

Ancora oggi mi ritengo soddisfatto e mi congratulo con il mio amico Wim Wenders, che il Vaticano ha scelto per una consulenza. Ho notato la sua mano discreta. Non c' è molto da inventare, va rispettata la liturgia, la procedura, la Chiesa millenaria. Quando toccò a me, fui subito travolto da una questione molto delicata: che fare con la porta?

 

Qualcuno in Vaticano voleva ripristinare il piccone, la rottura non soltanto simbolica di un muro?

Esatto, io mi opposi. Fino a quel momento, esclusa l'eccezione del Giubileo della Redenzione del 1983, il pontefice doveva sfondare una parete di mattoni e cemento, spargere frammenti, alzare la polvere, sporcare l'abito. Non ero d' accordo.

papa francesco e benedetto xvipapa francesco e benedetto xvi

Perché spingere la porta è un gesto di maggiore impatto, non violento. C'è il Papa che deve superare quella soglia con il sostegno di milioni di fedeli, che poi dovranno compiere lo stesso passo che conduce all' indulgenza.

 

Quale scena ha apprezzato di più?

Il saluto del Papa in carica al Papa emerito è qualcosa di straordinario. Ho notato che la telecamera ha indugiato su Francesco, ormai vicino agli scalini che precedono l' ingresso in Basilica. Invece di leggere il testo che annuncia il Giubileo, Bergoglio è andato verso Ratzinger, che aspettava in piedi con un'aria contenta e rilassata. Mi è sembrata quasi una maniera per spalancare la porta assieme. Non è avvenuto, e questo mi dispiace. Ma c'è una cosa che avrei desiderato.

 

Cosa, Olmi?

papa francesco apre la porta santa 3papa francesco apre la porta santa 3

Il vero Giubileo dei pellegrini. Avrei chiesto di aprire contemporaneamente tutte le porte di San Pietro, assieme a quella di papa Francesco, per far entrare la gente.

Quelli partiti chissà da dove, non i cardinali, i vescovi, i politici. Nel '99, dentro la Chiesa di San Pietro c' erano già i fedeli, non soltanto i fotografi come accaduto stavolta. Ma era molto suggestivo il fascio di luce che avvolto Bergoglio.

 

Di quel Giubileo resterà l' icona di Giovanni Paolo II in ginocchio aggrappato al pastorale.

papa francesco apre la porta santa   papa francesco apre la porta santa

Paolo Giovanni II in preghiera, un uomo coraggioso che non nascondeva il calvario della malattia, rappresentava la Chiesa esultante e penitente. Una scena di una forza incredibile. Ammetto che era prevista. Io lavoravo con monsignor Piero Marini, il maestro delle celebrazioni liturgiche e c'erano sempre da gestire le mie preferenze con i loro comprensibili obblighi. Ma non c' erano di certo le prove del giorno prima. Io non ho censurato una scena, anche se dal Vaticano mi chiedevano di cambiare inquadratura nelle situazioni di maggiore fatica del Papa. Wojtyla ha portato in mezzo alla gente la sua malattia, s'è mostrato, consapevole e dignitoso come Gesù. Quella sera era tutta una magia, la mezzanotte, il Natale, il nuovo secolo.

 

papa bergoglio apre la porta santapapa bergoglio apre la porta santa

Allora fu criticato il "mantello" del Papa, molto colorato, quasi sgargiante.

Io non fui coinvolto nella decisione, davvero una pessima caduta di stile. Quel tessuto era troppo appariscente, rendeva mondana una cerimonia solenne. Stavolta la piazza era completamente bianca. Il Papa, che è bianco per eccellenza; il clero, senza distinzioni tra il viola dei vescovi e il rosso dei cardinali.

 

Cosa l'ha colpita di Jorge Mario Bergoglio?

Questo Papa ha una dote: l'emotività. Era molto emozionato. Come gli uomini che nei giorni fondamentali si sentono inadeguati: è un eccezionale sintomo di umiltà. Mi è piaciuto molto scoprire il rapporto di amicizia con Benedetto XVI , esibito in piazza, ripetuto all' Angelus, fatto di stima reciproca e complicità.

 

il giubileo e l'apertura della porta santa il giubileo e l'apertura della porta santa

E Ratzinger?

Con le dimissioni ha compiuto un atto eroico. Si è posto nella storia del pontificato come un punto di riferimento per il coraggio dimostrato e il valore spirituale.

 

Qui i film su papa Francesco sono già numerosi.

Mi fa piacere, io ho già dato. Ora guardo i prodotti dei colleghi.

 

giubileo della misericordia   piazza san pietro giubileo della misericordia piazza san pietro

 

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…