alfonso bonafede francesco basentini 1

BONAFEDE IN CATTIVA FEDE? – I RENZIANI (E NON SOLO) ACCUSANO IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA PER LA GESTIONE DELLA SITUAZIONE CARCERI. IN PARTICOLARE NEL MIRINO È FINITO FRANCESCO BASENTINI IL PM (AUTORE DELLA SFORTUNATA INCHIESTA TEMPA ROSSA) CHE “FOFÒ DJ” HA IMPOSTO ALLA GUIDA DEL DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA - VIDEO

 

 

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Laura Cesaretti per “il Giornale”

 

francesco basentini 1

La gestione dissennata dell' emergenza virus ha fatto esplodere il sistema carcerario. La situazione è totalmente sfuggita di mano al ministro della Giustizia Bonafede e all' uomo che ha imposto alla guida dell' amministrazione penitenziaria, il pm potentino (autore della sfortunata inchiesta Tempa rossa) Francesco Basentini, entrambi investiti ieri da dure polemiche politiche.

 

alfonso bonafede francesco basentini 1

Alla fine il Guardasigilli grillino cede, e domani sarà in Senato a dare la sua versione dei fatti, ma continua a coprire Basentini. Il primo a chiedere risposte a Bonafede, e la «immediata rimozione» del capo del Dap, è il parlamentare di Italia viva Gennaro Migliore: «La giornata di ieri è stata tragica, e l' azione del Dap è completamente mancata», denuncia. «Da 40 anni non si vedeva uno scempio simile, e il silenzio del ministro è increscioso: venga immediatamente a riferire in Parlamento».

gennaro migliore foto di bacco

 

ALFONSO BONAFEDE NEGLI ANNI '90 QUANDO FACEVA IL DJ ALL'EXTASY

Intervengono sulla stessa linea anche gli altri esponenti renziani (che da sempre contestano l' operato di Bonafede), inclusa la ministra Bellanova. «Nelle carceri italiane sta succedendo di tutto. Il populismo tende a pensare: vabbè, ma loro sono in carcere. La serietà impone di dire: cosa sta facendo la politica? Il Parlamento deve discuterne», chiede Matteo Renzi. E da Forza Italia la capogruppo Mariastella Gelmini chiede che «il ministro faccia subito chiarezza», e ricorda che il tragico sovraffollamento delle galere richiede una «riflessione». «Il ministro non può pensare di scaricare il peso di questa drammatiche rivolte sul personale della polizia penitenziaria», aggiungono Enrico Costa e Giorgio Mulè.

 

RIVOLTA AL CARCERE DI SAN VITTORE - DETENUTI SUL TETTO

Di fronte alle pressanti richieste di opposizioni e renziani, che rimbalzano nella conferenza dei capigruppo, Bonafede non può più tergiversare, ed è costretto a dare la disponibilità a venire in aula. Mentre anche dai sindacati della polizia penitenziaria arrivano richieste di dimissioni per Basentini.

RIVOLTA AL CARCERE DI SAN VITTORE - DETENUTI SUL TETTO

 

A causare l' esplosione delle rivolte è stata una gestione a dir poco superficiale dell' emergenza virus: il Dap, senza alcuna preparazione e senza mettere in atto misure preventive per rassicurare la popolazione ammassata nelle patrie galere, si è limitata a far piombare via circolare l' annuncio della sospensione immediata dei colloqui con parenti e avvocati e la ricezione di pacchi di viveri e indumenti. «Lui non si è visto, non ha parlato con nessuno, non è andato nelle carceri a rassicurare: ha lasciato soli agenti e direttori alle prese col panico», denuncia Migliore.

francesco basentini 2

 

gli effetti della rivolta al carcere di sant'anna a modena 4

Da settimane c' era chi, come la radicale Rita Bernardini, sollecitava Bonafede a fare qualcosa: in carcere, spiega, «è impossibile la quarantena, i posti in isolamento non ci sono».

 

L' unica soluzione ragionevole, dicono anche dal Pd, è lo sfoltimento della popolazione carceraria: «Si mettano ai domiciliari tutti coloro che hanno pochi mesi ancora da scontare», invoca Franco Mirabelli. Ci sono almeno 7/8mila detenuti che devono scontare meno di 5 mesi, si ricorda. Ma Lega e Fdi si indignano: «Niente regali ai carcerati, pugno di ferro», dice Salvini. «Intervenga l' esercito», dice Meloni. L' ex ministro Orlando replica: «Non sapete di che parlate, così si prepara il peggio facendo saltare i delicatissimi equilibri del carcere». E su Basentini (e Bonafede) è durissimo: «L' emergenza è stata affrontata senza alcuna preparazione. La catena di comando è fortemente indebolita. Serve una task force di persone competenti». Un membro di governo dem sospira: «Bisognerebbe far saltare subito Bonafede. E anche Conte, che si sente Churchill ma non è proprio in grado».

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