TOGHE ROTTE – L’EX MAGISTRATO TINTI: ROBLEDO È OGGETTIVAMENTE NEI GUAI PER I RAPPORTI CON L’AVVOCATO DELLA LEGA, MA COME MAI NON SI FA NULLA SULLE MAGAGNE DI BRUTI LIBERATI? NON È CHE SI ASPETTA CHE VADA IN PENSIONE?

Bruno Tinti per “il Fatto Quotidiano”

 

BRUTI ROBLEDO BRUTI ROBLEDO

Alfredo Robledo, Procuratore aggiunto a Milano, è nei guai. Il Pg della Cassazione ha promosso l’azione disciplinare e ha richiesto, in via cautelare, il suo immediato trasferimento, per di più a una sede che non sia di Procura. Le ragioni non stanno nel conflitto che lo vede opposto, da circa un anno, al Procuratore capo Bruti Liberati; ma nei suoi rapporti con l’avvocato della Lega Nord, Domenico Aiello, che è amico suo. La Dia di Reggio Calabria ha trasmesso alla Procura di Brescia e al Csm il testo di alcune telefonate tra i due, avvenute del 2012. La Procura le ha ritenute inutilizzabili e ha chiesto l’archiviazione. Ciani, Pg della Cassazione, è stato di parere opposto.

   

a sinistra il procuratore aggiunto di milano alfredo robledo, a destra il procuratore capo edmondo bruti liberatia sinistra il procuratore aggiunto di milano alfredo robledo, a destra il procuratore capo edmondo bruti liberati

Il contenuto delle telefonate non è bello. Aiello si lamenta che Robledo abbia iniziato indagini per i rimborsi illeciti nei confronti della Lega; e Robledo gli risponde di stare tranquillo, che verrà anche il turno degli altri. Fin qui… Però gli rivela anche gli indizi a carico dei leghisti indagati e gli preannuncia che ne incriminerà altri il giorno dopo; e gli fornisce le date, sia pure approssimative, in cui inizieranno i procedimenti a carico degli altri partiti.

   

LA LETTERA DI ROBLEDO AL CSM LA LETTERA DI ROBLEDO AL CSM

Aiello giubila e gli manda un profluvio di sms: “Grande uomo, grande magistrato”. Al che Robledo risponde con altro sms: “promissio boni viri est obbligatio” che, obiettivamente, dà l’idea di un accordo pregresso. Da qui l’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio. Che pare inquadrarsi in un rapporto di amicizia, di per sé lecito, ma inquinato da scambi professionali che leciti non sono.

   

Robledo prepara un’istanza per Aiello che vuole ottenere dalla Procura di Milano copia di atti ancora non noti; e Aiello procura a Robledo copia di atti riservati prodotti da Albertini, incriminato per calunnia nei confronti dello stesso Robledo, all’Europarlamento per avere l’euroimmunità; a Robledo invece servono per preparare una memoria contraria. Insomma il procedimento disciplinare ci sta.

CAMERA ARDENTE DI GERARDO DAMBROSIO ALFREDO ROBLEDO CAMERA ARDENTE DI GERARDO DAMBROSIO ALFREDO ROBLEDO

   

PERÒ, a guardare le cose con la lente della malizia, ci sta anche qualche perplessità. Robledo è uno dei due protagonisti della guerra della Procura di Milano. L’altro è il Procuratore Capo Bruti Liberati. Il precedente Csm ha fatto di tutto per non risolverla e le cose sono peggiorate: il dipartimento dei reati contro la Pubblica amministrazione della Procura di Milano è senza capo, i sostituti protestano, i due si sbranano con reciproci esposti.

 

Anche il nuovo Csm, almeno all’inizio, non ha dimostrato una gran voglia di affrontare il problema. Legnini, vicepresidente eletto in Parlamento e volenterosamente ratificato, in spregio della Costituzione, dai componenti del nuovo Csm, ha tentato una soluzione tipica dell’ambiente da cui proviene: l’aum aum. Riunioni riservate con Bruti e con Robledo e un accordo personale (al Csm!): tu Bruti resti a Milano, tu Robledo vai in applicazione a Venezia. Fra un anno, quando tu Bruti vai in pensione, tu Robledo torni a Milano a capo del dipartimento PA. Il consueto – per lui – giro di poltrone. Solo che non si può: Robledo non può essere applicato a Venezia per via di un paio di circolari del Csm; e poi non si può nominare un nuovo Aggiunto a capo del dipartimento della Pa e mandarlo via quando Robledo torna.

EDMONDO BRUTI LIBERATI EDMONDO BRUTI LIBERATI

   

 

I ricorsi al Tar si sprecherebbero. Così Legnini abbandona e la patata bollente torna in circolo. Dove viene nuovamente ibernata perché, dopo l’annunzio del disciplinare a carico di Robledo, il Csm decide di attendere gli eventi. Domanda: e del disciplinare a carico di Bruti Liberati che ne è? Nel corso della guerra, di fatti disciplinarmente rilevanti a suo carico ne sono saltati fuori due: l’inguattamento del fascicolo Gamberale, arrivato per competenza da Firenze (accordi aum aum per l’acquisto di ESA) e rimasto per 3 mesi nel cassetto di Bruti; e le pressioni su Robledo per non fargli chiedere al Gip la carcerazione preventiva nei confronti di Podestà, presidente della Provincia e indagato per le firme false nella lista Formigoni alle elezioni regionali.

 

sede csm consiglio superiore della magistratura sede csm consiglio superiore della magistratura

E proprio da un articolo apparso su questo giornale ne è saltato fuori un altro: l’inguattamento per due mesi e mezzo di una missiva del Senato diretta al Gip Forleo con cui le si comunicava che non era di competenza del Senato pronunciarsi sull’immunità parlamentare di La Torre (quello delle scalate bancarie); sarebbe stato possibile quindi rinviarlo a giudizio. A Forleo assente dall’ufficio perché malata, la missiva vede la luce e plana sulla scrivania di altro Gip che decide di non decidere, restituendo gli atti al Senato per nuove riflessioni. La Torre non viene rinviato a giudizio...

   

PER ALMENO due di questi tre episodi non ci sono indagini da fare: sul fascicolo Gamberale Bruti è confesso: “Me ne sono dimenticato …” Vero o no che sia, decine di comuni magistrati sono stati fucilati per molto meno. Perché a lui ancora non è successo niente? E la storia di La Torre è anche pacifica: la missiva gli è arrivata, lui se l’è tenuta nel cassetto, l’ha tirata fuori quando Forleo non c’era... Si tratta di decidere se fu un caso o una manovra; e comunque, anche qui, un grave ritardo, colposo se non doloso, è indubitabile. Perché il Csm non manda gli atti al Pg della Cassazione?

cassazione cassazione

   

Insomma forse nemmeno serve la lente della malizia, anche un miope senza occhiali qualche idea se la può fare. In fondo, a dicembre 2015, Bruti andrà in pensione; basta tener duro qualche mese…

 

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