diva e donna - stefano de martino carolin tronelli

CHI HA RUBATO I VIDEO INTIMI DI STEFANO DE MARTINO E CAROLINE TRONELLI DAL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DI CASA DELLA 22ENNE? - LA PROCURA DI ROMA STA INDAGANDO: GLI INQUIRENTI VOGLIONO CAPIRE SE GLI HACKER ABBIANO AGITO SU "MANDATO" DI QUALCUNO CHE VOLEVA RICATTARE IL CONDUTTORE E LA SUA NUOVA FIAMMA - C'E' UN'ALTRA POSSIBILITÀ: CHI È RIUSCITO A OTTENERE I VIDEO POTREBBE ESSERE UN DIPENDENTE DELLA SOCIETÀ CHE HA INSTALLATO IL SISTEMA DI VIGILANZA IN CASA DI CAROLINE TRONELLI - LA TERZA OPZIONE È CHE DEGLI HACKER SIANO STATI COSÌ FORTUNATI CHE, TRA LE MILIONI TELECAMERE IN CUI POSSONO PENETRARE, ABBIANO BECCATO PROPRIO QUELLA DELLA CAMERA DA LETTO DELLA 22ENNE...

DE MARTINO, CACCIA AGLI HACKER SI INDAGA SUI VIDEO INTIMI RUBATI

Estratto dell'articolo di Andrea Ossino, Luca Monaco per “La Repubblica”

 

STEFANO DE MARTINO E CAROLINE TRONELLI - FOTO OGGI

L'inchiesta è iniziata. Sul tavolo del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco è arrivata la denuncia firmata da Caroline Tronelli e dal presentatore Stefano De Martino. Perché in rete circola un video che li ritrae in intimità. Era stato pubblicato su due siti Internet, dai quali è stato rimosso, e su Telegram.

 

Quel filmato è stato registrato da una telecamera di sicurezza installata nella casa romana di Tronelli dopo un furto. Qualcuno è riuscito a entrare nel sistema e ha diffuso le immagini della coppia. De Martino ha capito cosa stava accadendo solo quando, il 9 agosto, «utenti anonimi», come si legge nell'esposto presentato dall'avvocato delle vittime Sergio Pisani, lo hanno contattato. La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti, per accesso abusivo al sistema informatico, e ha affidato l'indagine alla polizia postale. [...]

 

Negli ultimi anni, da Milano a Napoli, passando per la capitale, sono stati scoperti diversi gruppi criminali capaci di penetrare negli impianti di videosorveglianza di abitazioni private, studi professionali, spogliatoi, piscine, alberghi. Sono pirati informatici italiani e stranieri, in grado di sfruttare qualunque dispositivo collegato a Internet: tablet, computer, cellulari, videocamere, allarmi.

 

STEFANO DE MARTINO E CAROLINE TRONELLI - COPERTINA OGGI - 31 LUGLIO - 7 AGOSTO 2025

Persino gli elettrodomestici intelligenti diventano una porta violabile, se non vengono cambiate frequentemente le password. Il risultato è devastante. Basta visitare il sito sul quale è stato pubblicato il filmato rubato a Tronelli per avere contezza di quanto sia ampio questo panorama.

 

Già due anni fa un'inchiesta milanese aveva portato gli investigatori a scoprire le modalità operative usate dagli hacker: scandagliano il web in modo massivo alla ricerca degli indirizzi Ip più facili da violare. Una volta scoperta la password, prendono il controllo della rete e rubano i dati. Poi vendono tutto: singoli video, accessi diretti alle telecamere, anche in streaming. [...]

 

Sono sufficienti venti euro per spiare le vite altrui. Il mercato corre su Telegram, ma anche su VKontakte, il "Facebook russo". Un'inchiesta a Napoli racconta come un gruppo di pedopornografi si scambiava le chiavi d'accesso a una telecamera puntata su un bambino. [...]

 

IL VIDEO RUBATO DI DE MARTINO LA PROCURA HA APERTO UN’INCHIESTA

Estratto dell'articolo di Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

 

caroline tronelli

Il video intimo di Stefano De Martino con la compagna Caroline Tronelli, filmato dalle telecamere di sicurezza dell’abitazione romana della giovane all’insaputa dei protagonisti, è finito in Rete sul mercato delle produzioni amatoriali a luci rosse. Una vicenda che ricorda da vicino quella al centro dell’indagine «Rear window» del giugno scorso a Milano con la quale la polizia postale ha scoperto due bande che rubavano i video di ignari cittadini ripresi in atteggiamenti intimi in abitazioni, alberghi, studi medici, piscine, palestre e spogliatoi, con i frame poi rivenduti online.

 

È questa adesso la principale pista seguita da chi indaga sull’hackeraggio delle telecamere nell’appartamento di Tronelli. Per ora la Procura, con l’aggiunto Sergio Colaiocco, ha aperto un fascicolo contro ignoti per accesso abusivo a sistema informatico e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, delegando la Postale a svolgere le indagini, ma non si escludono sviluppi già nelle prossime ore.

 

DIVA E DONNA - STEFANO DE MARTINO CAROLIN TRONELLI

Per gli investigatori il video è stato estrapolato dal server della società che gestisce le immagini della videosorveglianza di casa Tronelli la notte del 9 agosto scorso, qualche istante dopo che gli impianti finissero di riprendere De Martino in compagnia della ragazza. Poi il materiale è stato pubblicato su un sito specializzato in una sezione dove sono stati archiviati altri video di momenti riservati di coppie ignare di essere oggetto di furto di immagini.

 

Quello del condutture di «Affari Tuoi» e della compagna — con il maggior numero di visualizzazioni — era insieme con produzioni amatoriali di tutto il mondo. Solo che chi lo ha catalogato sembra sapesse da subito che si trattava del conduttore napoletano, tanto da averlo intitolato proprio «De Martino». Lo stesso video è stato fatto poi circolare anche su un canale Telegram, dove in poche ore è stato aperto da circa duemila persone.

 

Adesso chi indaga, che ha sequestrato il modem collegato alle telecamere, vuole accertare se l’hacker abbia ricevuto soldi per acquisire le immagini e se lavori per la stessa società che ha installato il sistema di vigilanza in casa della ragazza: una persona in possesso delle credenziali per entrare nei server, estrapolare le immagini e renderle pubbliche, sebbene non si possa escludere che abbia invece dovuto violare le protezioni del server. Non un caso isolato, comunque, ma inserito in un mercato illegale con un voluminoso giro d’affari.

DIVA E DONNA - STEFANO DE MARTINO CAROLIN TRONELLI

 

Gli investigatori hanno anche accertato il motivo per cui le telecamere di vigilanza si trovavano in camera da letto, nonostante le società del settore e le forze dell’ordine ne sconsiglino da sempre l’installazione in luoghi ritenuti a rischio: in passato Tronelli e i suoi familiari sono stati vittime di furti commessi anche da domestici, tanto da spingere la 22enne a far piazzare un impianto anche lì. [...]

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