oliver sacks

UN SACKS IN PARADISO - E’ MORTO A 82 ANNI OLIVER SACKS, UNO DEI NEUROLOGI PIÙ FAMOSI AL MONDO - SCIENZIATO E SCRITTORE, HA RACCONTATO I CASI CLINICI E LE PROPRIE SPERIMENTAZIONI CON L’LSD - UNO DEI SUOI LIBRI, “RISVEGLI”, E’ DIVENTATO UN FILM CON ROBIN WILLIAMS

robin williams e oliver sacksrobin williams e oliver sacks

Piero Bianucci per “la Stampa”

 

Scrittore di fama mondiale, Oliver Sacks è morto ieri a 82 anni in un ospedale di New York. Non è una fine inattesa. Dal 19 dicembre 2005, quando gli fu diagnosticato un melanoma all’occhio destro, Sacks ci ha preparati trasformando il suo caso clinico in racconto.

 

L’aveva fatto con le vicende di tanti pazienti che curava come neurologo, e l’aveva fatto per sé quando, dopo una caduta in montagna, aveva voluto esplorare l’inquietante patologia dell’arto fantasma: una gamba amputata (per fortuna l’incidente non fu così grave) continua a far male perché la sua rappresentazione cerebrale rimane intatta, con annesse terminazioni nervose dell’arto. 

Ma il tumore all’occhio, la malattia che con le metastasi al fegato lo avrebbe portato alla fine, era stato un colpo troppo forte. Difficile esorcizzarlo subito con la letteratura. All’inizio Sacks si limitò a un diario, una cronaca sempre provvisoria della patologia e delle cure. Nel 2007 perse la visione binoculare. Allora il mondo appiattito riuscì a diventare racconto.

oliver sacksoliver sacks

 

Accadde quando scoprì che la perdita gli aveva portato anche un dono: una sorta di visione in differita; per un bizzarro fenomeno di rallentamento neurologico poteva vedere il passato prossimo, un gesto già concluso per lui era ancora presente. Di pochi mesi fa sono l’annuncio dell’addio imminente, una autobiografia scritta alla svelta (In movimento, uscirà in Italia per Adelphi a metà ottobre) la storia di una omosessualità per trent’anni nascosta. 


LA FESTA DEL BISMUTO
Nato a Londra il 9 luglio 1933 in una famiglia ebraica affollata come una tribù, Sacks fu un bambino curioso e lo era ancora a 82 anni. Uno zio chimico, fabbricante di lampadine a incandescenza, lo affascinò mostrandogli un lingotto di tungsteno, il metallo pesantissimo e resistente al calore usato per fare i filamenti delle lampadine. Zio Tungsteno, edito in Italia da Adelphi come tutti gli altri suoi libri, è la storia di una infanzia insieme magica e razionale all’insegna della chimica. 

oliver sacks 5oliver sacks 5


Sotto l’imprinting di Zio Tungsteno, Sacks associava i compleanni al numero atomico degli elementi, che va da 1 per l’idrogeno a 92 per l’uranio (ma con i transuranici creati artificialmente siamo arrivati a 118). Ne teneva piccoli campioni sulla scrivania: i 79 anni sono d’oro, gli 80 di mercurio, gli 81 di tallio, gli 82 di piombo. Gli 83 sarebbero stati la festa del bismuto. Una Tavola di Mendeleev anagrafica, come quella di Primo Levi fu una metafora esistenziale. 


I genitori erano medici (la madre, sedicesima di diciotto figli, fu una delle prime donne chirurgo del Regno Unito). Lui da piccolo avrebbe voluto essere chimico e da vecchio fisico. Divenne medico contro voglia ma poi fu un neurologo felice. Esplorare il cervello è difficile, significa orientarsi tra 100 miliardi di neuroni e un milione di miliardi di connessioni.

 

oliver sacks 4oliver sacks 4

Oggi ci sono tecniche per guardarci dentro: la risonanza magnetica funzionale, la tomografia a emissione di positroni. Ma fino a pochi anni fa l’unico modo per capire che cosa fa questa o quella parte del cervello era studiarne speciali patologie. Sacks soffriva di prosopagnosia, la difficoltà a riconoscere i volti: la descrisse con il suo humour sottile raccontando di quando dovette incontrare per la prima volta un paziente con la stessa malattia. 


DA LONDRA AGLI STATI UNITI
Su una gamba sola nasce dall’incidente alpinistico. Straordinarie panoramiche di casi clinici sublimati in narrazioni asciutte ed eleganti sono libri come Risvegli, storia di come curò un gruppo di sopravvissuti all’encefalite letargica che poi divenne anche un film, Un antropologo su Marte, L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, L’isola dei senza colore, Emicrania, Musicofilia, Vedere voci, L’occhio della mente.

oliver sacks 6oliver sacks 6

 

E quando non gli bastava la casistica incontrata come docente di neurologia all’Università della California o alla Columbia University (negli Anni 60 si trasferì in Canada e poi negli Stati Uniti), sperimentava su di sé: Allucinazioni è il risultato dell’assunzione di anfetamine e altre droghe a scopo, per così dire, scientifico-letterario, Diario di Oaxaca narra un viaggio in Messico con un gruppo di appassionati di felci, la sua grande passione, dove esalta l’aspetto dilettantistico e disinteressato che dovrebbe guidare ogni ricerca. 
 

LA VECCHIAIA COME SVAGO
Risvegli, uscito nel 1973, diede a Sacks fama mondiale di neurologo ma ancora più di scrittore e divulgatore di alta classe. I libri successivi la confermarono e rinforzarono. Molti colleghi neuroscienziati non hanno perdonato questo successo e hanno liquidato il lavoro scientifico di Sacks come superficiale e privo di dati quantitativi. Qualcuno lo definì «l’uomo che confuse i suoi pazienti con la carriera letteraria», altri sentendo il suo nome domandano maliziosamente quali siano le sue pubblicazioni scientifiche davvero memorabili. Miserie umane che non lo intaccavano. 
 

oliver sacks 3oliver sacks 3

Afflitto da timidezza patologica, una vita solitaria, Sacks cercava nella vecchiaia forza e serenità. «Mio padre, che è vissuto fino a 94 anni - scriveva sul New York Times nell’estate del 2013 - diceva spesso che il decennio tra gli ottanta e i novanta era stato tra i più piacevoli della sua vita.

 

Percepiva, come sto incominciando a percepire io, non una diminuzione, ma un ampliamento della vita mentale e della prospettiva. (…) Riesco a immaginare, a sentire nelle ossa cos’è un secolo, e a sessant’anni non ne ero in grado. Non penso alla vecchiaia come a un momento sempre più lugubre ma come a un tempo di svago e di libertà».  Papà Sacks avrebbe potuto festeggiare l’anno del plutonio, l’elemento transuranico numero 94. Certo a Oliver è dispiaciuto fermarsi sulla soglia del bismuto.

 

SACKSSACKSOLIVER SACKSOLIVER SACKSderek robinson e oliver sacks derek robinson e oliver sacks

Ultimi Dagoreport

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, A CUI NON HA SAPUTO OPPORSI IL MINISTRO CROSETTO, PERCHE' CAPOCC IONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....