rio de janeiro

SAMBA TRISTE DO BRASIL - RIO DE JANEIRO È IN BANCAROTTA: COLPA ANCHE DI MONDIALI E OLIMPIADI – I DIPENDENTI PUBBLICI E I PENSIONATI NON RICEVONO SOLDI DA APRILE - LA MAGGIOR PARTE DEGLI IMPIANTI SONO ABBANDONATI - IL MITICO MARACANÀ OGGI È CHIUSO PERCHÉ IL CONSORZIO PRIVATO CHE LO GESTIVA È FALLITO

Emiliano Guanella per www.lastampa.it

 

RIO DE JANEIRORIO DE JANEIRO

«E come se tutto questo non bastasse, ci voleva anche un incendio sul tetto del velodromo». A parlare è un pensionato che passeggia la domenica mattina nella gigantesca spianata dell’ex villaggio olimpico di Rio 2016, aperto al pubblico nei fine settimana, ma quasi sempre vuoto. Della «città dello sport» dove un anno fa si cimentarono Michael Phelps, Andy Murray, i nostri bravissimi schermitori e le stelle della Nba oggi sono rimaste praticamente solo le strutture.  

 

Lo scorso 30 luglio un pallone d’aria ha preso fuoco ed è caduto sul tetto dello stadio del ciclismo, che adesso dovrà essere ricostruito. Per la manutenzione di questo parco olimpico fantasma si spende circa un milione di euro al mese, soldi che non abbondano certo di questi tempi.

 

RIO DE JANEIRORIO DE JANEIRO

Il Comitato organizzatore delle Olimpiadi ha ancora un debito di 35 milioni di euro con una trentina di fornitori, devono pagare entro il 17 settembre quando si aprirà a Lima la sessione del Cio che ufficializzerà l’assegnazione dei Giochi 2024 a Parigi e di quelli 2028 a Los Angeles. Si parlerà della famosa «legacy», l’impatto sociale delle Olimpiadi, senza dire che, salvo rarissimi casi, nella storia dei Giochi quell’eredità è fatta quasi sempre di debiti e disastri finanziari. Rio 2016 non è stata da meno, anzi si prepara a diventare l’edizione più fallimentare dal punto di vista delle conseguenze sociali.  

RIO DE JANEIRORIO DE JANEIRO

 

Dei 32 impianti sportivi costruiti ad hoc una dozzina è stato smantellato, altri 10 sono chiusi, gli altri vengono aperti il minimo necessario per non dire che non servono più a nulla. Due palazzetti dello sport sarebbero dovuti diventare delle scuole pubbliche ma dal governo statale hanno detto che non ci sono i fondi necessari per la loro riconversione. La piscina dove Phelps ha fatto incetta di medaglie oggi è inutilizzabile, ma costa più buttarla giù che metterla a posto.  

 

Un altro grande «successo» dei Giochi era il sistema di trasporto integrato tra la moderna linea 4 della metropolitana e i nuovi autobus a corsie preferenziali Brt. Ci sono, ma per prenderli insieme si devono pagare due biglietti diversi, per un totale di 3 euro a viaggio e la maggior parte dei passeggeri non se lo può permettere. Lo Stato di Rio de Janeiro (15 milioni di abitanti) è in bancarotta e ha sospeso tutti i pagamenti. Dipendenti e pensionati, 209 mila in tutto, non hanno ricevuto gli stipendi di aprile, maggio, giugno e luglio, oltre alla tredicesima dell’anno scorso.

 

Il sindacato organizza ogni sabato mattina la distribuzione di «ceste basiche» per le famiglie bisognose. Sono due sacchetti con pacchi di riso, fagioli, olio, biscotti, latte in polvere, scatolette di tonno e pelati, carta igienica, sapone e dentifricio. Quando la famiglia ha molti figli si concede dei biscotti o del latte in più, ma senza esagerare perché ogni settimana la fila s’ingrossa e si deve accontentare tutti.

 

RIO CRIMINALI 3RIO CRIMINALI 3

«La situazione è drammatica - spiega Joao Luiz Pereira - c’è gente che ha finito gli ultimi risparmi e gli tagliano la luce o il gas. Il governo non fa nulla per aiutarci». La crisi viene da lontano e ha a che vedere anche con i grossi scandali di corruzione e con il declino dell’industria petrolifera che era il traino dell’economia locale, ma l’impatto di Mondiali di calcio e Olimpiadi ha avuto un ruolo fondamentale.  

 

La Uerj, l’università dello Stato di Rio che un tempo era un gioiello accademico del Brasile, rischia di chiudere. Incontro Mauricio Santoro, professore di scienze politiche, nell’atrio principale dove su una parete ci sono le foto degli stadi costruiti per i Mondiali. Il mitico Maracanà, che dista meno di un chilometro, oggi è chiuso perché il consorzio privato che lo gestiva è fallito.

RIO OLIMPICARIO OLIMPICA

 

«Questi stadi e lo stesso Villaggio Olimpico - mi spiega - sono la dimostrazione lampante del disastro creatosi. Ora a pagare le conseguenze è la popolazione, che deve rinunciare ai servizi pubblici essenziali come la salute, l’educazione, i trasporti». L’ex governatore Sergio Cabral è in prigione. Gli inquirenti hanno provato le sue spese faraoniche; anelli e vacanze da centinaia di migliaia di dollari, voli in elicottero per andare in ufficio, conti milionari in Svizzera. Allarmante il quadro della sicurezza.  

 

Dopo la tregua imposta alle fazioni di narcotrafficanti durante i Giochi, la violenza è cresciuta esponenzialmente e già si parla di un clima di guerra. Dall’inizio dell’anno sono stati uccisi 92 poliziotti, il numero degli omicidi ha battuto tutti i record, il governo federale ha inviato 9.000 membri delle Forze Armate che avranno il compito di pattugliare le strade, con funzioni di polizia, fino alla fine dell’anno. Durante le Olimpiadi il motivo era la prevenzione ad eventuali attacchi terroristici, oggi il pericolo sono le bande armate che assaltano giorno e notte. Dopo la grande festa olimpica una lunga notte è calata sulla «città meravigliosa». 

MARACANA IN STATO DI ABBANDONOMARACANA IN STATO DI ABBANDONO

 

MARACANAMARACANA

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