CHI HA SBAGLIATO PIÙ FORTE SUL TRASPORTO DEL CUORE CHE È STATO IMPIANTATO A UN BIMBO DI DUE ANNI? - L'ORGANO È ARRIVATO "BRUCIATO" A NAPOLI A CAUSA DEL GHIACCIO SECCO CHE È STATO FORNITO DALL'OSPEDALE DI BOLZANO, DOVE IL CUORE È STATO ESPIANTATO (DURANTE L'OPERAZIONE ERA PRESENTI ANCHE UNA EQUIPE DI MEDICI DI NAPOLI) - GLI INQUIRENTI HANNO DISPOSTO IL SEQUESTRO IL BOX-FRIGO CON IL QUALE È STATO TRASPORTATO IL CUORE: SI TRATTA DI UN SEMPLICE CONTENITORE IN PLASTICA - SEI I MEDICI INDAGATI...
Estratto dell'articolo di D. Sau. Per il “Corriere della Sera”
Il ghiaccio secco sarebbe stato fornito dall’ospedale San Maurizio di Bolzano all’equipe medica del Monaldi di Napoli. È questo uno dei nodi sui quali indagano due Procure. Sulla vicenda del cuore lesionato trapiantato ad un bambino di due anni e tre mesi, la Procura di Napoli (procuratore Nicola Gratteri, aggiunto Antonio Ricci, sostituto Giuseppe Tittaferrante) ha già aperto un’inchiesta per lesioni colpose gravissime, iscrivendo nel registro degli indagati i nomi di sei tra chirurghi, medici e paramedici della struttura napoletana che hanno preso parte all’espianto del cuore sul donatore a Bolzano, al confezionamento dell’organo, al trasporto e al successivo trapianto avvenuto al Monaldi di Napoli.
Un secondo fascicolo, però, è stato aperto anche dalla Procura di Bolzano, in seguito alla denuncia presentata da Federconsumatori Napoli: il reato ipotizzato al momento contro ignoti è, invece, quello di responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario. I due uffici inquirenti si stanno coordinando nelle attività di indagine, affidate al momento ai carabinieri del Nas di Napoli e di Trento, competenti territorialmente.
Acquisiti atti, documentazione e cartelle cliniche, nel corso degli accertamenti a Napoli è stato sequestrato anche il box-frigo con il quale è stato trasporto il cuore. Un contenitore in plastica, non di ultima generazione dal punto di vista tecnologico, ma che di per sé avrebbe tenuto la temperatura di -4 gradi, in caso di utilizzo di ghiaccio tradizionale. Secondo le prime ipotesi, però, dall’ospedale San Maurizio di Bolzano sarebbe stato fornito ghiaccio secco, che si stabilizza a -80 gradi e che, dunque, potrebbe aver fatto calare notevolmente la temperatura, di fatto danneggiando in parte le fibre del muscolo cardiaco, tanto da renderlo inutilizzabile.
COME SI TRASPORTA UN CUORE PER UN TRAPIANTO
Le indagini, infatti, adesso si concentrano anche su chi abbia potuto fornire il ghiaccio secco al posto di quello solitamente utilizzato. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige fa sapere che «collabora strettamente con le autorità e ribadisce piena fiducia nel loro operato. È nell’interesse di tutti portare al più presto piena luce sull’accaduto. In questo momento, l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige comunque non rilascerà ulteriori dichiarazioni».
Ieri mattina gli inquirenti hanno ascoltato, come persona informata dei fatti, il cardiologo responsabile del follow-up post-trapianto. Il medico si è dimesso il 29 dicembre 2025, sei giorni dopo l’intervento di trapianto fallito. [...]




