scala dei turchi

IL GUAIO DELLE TESTE DI CAZZO: NON CAPISCONO LA BELLEZZA  – LA SCALA DEI TURCHI È STATA IMBRATTATA CON POLVERE ROSSA DA ALCUNI VANDALI – I TECNICI DELLA SOPRINTENDENZA AI BENI CULTURALI E NUMEROSI VOLONTARI SONO GIÀ AL LAVORO PER RIPULIRE L'AREA  – IL GOVERNATORE NELLO MUSUMECI: “VILE ATTO DI VANDALISMO. IL MATERIALE ROSSO SVERSATO È RICONDUCIBILE A OSSIDO DI FERRO IN POLVERE" - IL GEOLOGO TOZZI: "L'IMBRATTATURA SANCISCE LA FINE DEL PERIODO DI LIBERA FRUIZIONE DEL SITO"

OPERAZIONI PULIZIA SCALA DEI TURCHI

 

1. SCALA DEI TURCHI: TECNICI E VOLONTARI RIPULISCONO SCOGLIERA 

(ANSA) - Tecnici della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento ma anche numerosi volontari sono già al lavoro per ripulire, la scogliera di marna bianca di Scala dei Turchi, uno dei luoghi più belli e suggestivi della Sicilia, imbrattata di rosso da alcuni vandali. 

 

OPERAZIONI PULIZIA SCALA DEI TURCHI

"La Regione Siciliana - spiega il Governatore Nello Musumeci - si è subito attivata, assieme al Comune, con le sue strutture sul territorio, per mettere in sicurezza la Scala dei Turchi e ripulire l'area danneggiata, dopo il vile atto di vandalismo di ieri. Dalla Soprintendenza e dalla Protezione civile di Agrigento ricevo messaggi rassicuranti circa il ripristino della scogliera. Il materiale rosso sversato è riconducibile a ossido di ferro in polvere e questo non ha costituito per fortuna un grosso rischio". 

OPERAZIONI PULIZIA SCALA DEI TURCHI

 

Sul posto si sono recati di buon mattino i tecnici del Comune di Realmonte, due funzionari della Soprintendenza e numerosi volontari, che stanno aspirando la polvere, per poi ripulire l'area con l'aiuto di una idropulitrice: "Li ringrazio tutti - sottolinea Musumeci - per il generoso atto di civismo e di scrupolosa responsabilità dimostrati".

 

2. SFREGIATA LA SCALA DEI TURCHI

Mario Tozzi per “la Stampa”

 

scala dei turchi imbrattata 6

L'Italia non è, come spesso ci ripetiamo un po' vanagloriosi, il luogo che possiede la stragrande maggioranza del patrimonio storico artistico monumentale del mondo, ma è senz' altro il paese dei beni culturali a carattere ambientale: in nessun altro luogo la natura trasformata in paesaggio ha acquisito quel valore culturale che sarebbe potuto diventare fondamento e sostanza di un intero popolo. 

 

scala dei turchi imbrattata 5

Operazione evidentemente fallita. Non ci sono molti posti intatti in Italia: qualche valle alpina remota, un paio di corsi d'acqua, qualche chilometro di coste inaccessibili e rare foreste appenniniche primigenie. La Scala dei Turchi era ed è uno di quelli. Non tanto perché non fosse continuamente calpestata, ma perché lo sfruttamento, più volte minacciato, era stato respinto, come nel caso degli "ecomostri" abbattuti nel 2013 e nel 2015. 

scala dei turchi imbrattata 4

 

Nonostante le costruzioni inopportunamente assiepate al ciglio della scarpata soprastante e il diffuso abusivismo tutto attorno, la Scala mantiene un non so che di intatto anche quando, nella bella stagione, viene presa d'assalto da decine di migliaia di turisti non regolamentati. L'imbrattatura, probabilmente temporanea, di ieri sancisce plasticamente la fine di un periodo di libera fruizione consentita, in ultima analisi, dall'abbandono di questa e altre meraviglie naturali del nostro Paese. 

isola di budelli

 

Come per la spiaggia rosa di Budelli (alla Maddalena), che oggi deve essere protetta dai prelievi indebiti dei turisti attraverso ingressi contingentati e controlli personali, così anche alla Scala dei Turchi il primo provvedimento da prendere è quello di circoscrivere l'area e sorvegliarla per tutto l'anno e poi di intensificare controlli e imporre comportamenti idonei durante la bella stagione.

scala dei turchi imbrattata 3

 

 Il problema di questi siti (che, per inciso, sono anche geotopi, cioè luoghi dalla geologia straordinaria e unica) è prima di tutto di sorveglianza, poi di fruizione regolamentata e, infine, di mitigazione dei rischi naturali, visto quello idrogeologico e erosivo che affligge la Scala non da oggi. Il tutto sotto l'egida statale e regionale, non certo per favorire una ulteriore privatizzazione niente affatto auspicabile. 

 

scala dei turchi imbrattata 2

Le ragioni dello sfregio non appaiono così evidenti e forse esistono spiegazioni localmente significative, ma sembra possano rientrare nell'oltraggio continuo che nel nostro Paese subiscono le aree naturalisticamente importanti e protette. I parchi nazionali italiani sono sotto attacco degli incendi da decenni e le fiamme hanno divorato faggete primarie abruzzesi, pinete adriatiche e, proprio quest' anno, vegetazione mediterranea e quercete in Sardegna e Sicilia. 

 

scala dei turchi imbrattata 1

Bruciare una foresta o lordare un monumento di roccia significa non solo svilire quel pezzo di natura, ma anche intimidire chi ne fruisce e chi lo difende, mostrare che quel territorio non appartiene a tutti, ma ai capataz locali che, soli, dovrebbero imporre la loro signoria e, possibilmente, ricavare un qualche profitto da quello che è un bene la cui regolamentazione deve essere comunque pubblica. 

 

SCALA DEI TURCHI

In ogni caso sarebbe questa l'opportunità di acquisire definitivamente la Scala dei Turchi da parte del pubblico, sfruttando anche la disponibilità della proprietà privata a cedere le sue quote purché, però, venga istituita una riserva naturale protetta. Questo passo potrebbe procedere magari un rilancio per la candidatura a patrimonio dell'umanità Unesco e l'inclusione almeno nella omonima lista dei geotopi. 

 

È vero che nel 1972 Laszlo Toth (curiosamente geologo per educazione) sfregia la pietà di Michelangelo in San Pietro con uno pseudo intento provocatorio e che i turisti si sono accaniti sulle statue delle fontane di Piazza Navona, ma, pure fosse un gesto meramente dimostrativo (ma di cosa, poi?), questo è solo un ulteriore segnale che bisogna intervenire in prevenzione. 

SCALA DEI TURCHI

 

A più riprese nel corso dei decenni, il palazzetto del balcone di Giulietta a Verona è stato letteralmente tappezzato di firme e disegni che avevano sostituito l'intonaco, e l'unico provvedimento che ha funzionato è stato di sorvegliare e consentire uno "scrittoio virtuale", dopo aver più volte ripulito. Se non basta nemmeno l'educazione, per chi ha come unico scopo la testimonianza d'amore, figuriamoci se non ci vuole qualcosa di più stringente per chi ha uno scopo non dichiarato ben più pericoloso.

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