papa bergoglio vaticano

VATICANO MEJO DI “HOUSE OF CARDS” - CHISSA’ SE QUANDO BERGOGLIO, UNA SETTIMANA FA, HA DETTO “IL PAPA È ASSEDIATO”, STAVA “ANNUNCIANDO” LO SCANDALO CHE HA PORTATO ALLA SOSPENSIONE DI  CINQUE DIRIGENTI TRA CUI DON MAURO CARLINO, CAPO DEGLI UFFICI DELLA SEGRETERIA DI STATO, E TOMMASO DI RUZZA, DIRETTORE DELL'ANTIRICICLAGGIO… - IL RUOLO DELLA "LONDON 60 SA LIMITED" CHE HA TRA GLI AMMINISTRATORI PURE MONSIGNOR SERRANO PENTINAT, PROMOSSO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO…

Emiliano Fittipaldi per “la Repubblica”

 

BERGOGLIO RATZINGER

Un clamoroso scandalo finanziario rischia di travolgere, di nuovo, il Vaticano. Insieme a pezzi da novanta della gerarchia ecclesiastica, e vertici laici di organismi fondamentali come l' Aif, l'Autorità di informazione finanziaria voluta da Benedetto XVI per combattere la piaga del riciclaggio nello Ior e all'Apsa.

 

Martedì scorso, a causa di operazioni finanziarie milionarie apparentemente irregolari effettuate da alcuni uffici della Segreteria di Stato, su ordine del promotore di Giustizia Gian Piero Milano e del suo aggiunto Alessandro Diddi gli uomini della Gendarmeria hanno effettuato sequestri di documenti riservati, di pc e computer negli uffici della Prima Sezione della Segreteria guidata dal cardinale Pietro Parolin, passando poi nelle stanze dell'Aif.

 

gian piero milano

Ieri mattina i confini dell' inchiesta si sono definiti meglio. Quando il capo della Gendarmeria Domenico Giani, come rivelato dall' Espresso, ha spedito una "disposizione di servizio" a tutto il personale interno dello Stato leonino e alle Guardie Svizzere. Un documento che segnala, foto segnaletica compresa, cinque persone «sospese cautelativamente dal servizio» a cui è vietato l' accesso in Vaticano.

 

carlino di ruzza mauriello tirabassi sansone indagati in vaticano

Si tratta di due dirigenti apicali degli uffici della Segreteria di Stato, Vincenzo Mauriello e Fabrizio Tirabassi, e di una addetta all'amministrazione, Caterina Sansone. Ma Giani cita (con annessa fotografia) anche due nomi molto noti, sia Oltretevere sia all'estero. Quelli, cioè, di monsignor Mauro Carlino, da poche settimane capo dell'Ufficio informazione e Documentazione dell'organismo che ha sede nel Palazzo Apostolico, e dell' influente direttore dell' Aif Tommaso Di Ruzza, di fatto il campione dell' antiriciclaggio scelto da Ratzinger e confermato da Bergoglio.

 

TOMMASO DI RUZZA jpeg

Dettaglio dal sapore beffardo: Di Ruzza è genero di Antonio Fazio, ex governatore di Bankitalia, condannato proprio per riciclaggio nell'inchiesta su Antonveneta. «I suddetti» si legge nella nota «potranno accedere nello Stato esclusivamente per recarsi presso la Direzione Sanità ed Igiene per i servizi connessi, ovvero se autorizzati dalla magistratura vaticana. Monsignor Mauro Carlino continuerà a risiedere presso la Domus Sanctae Marthae». Una decisione che ha pochi precedenti, e che lascia immaginare il peggio. L'indagine è solo agli inizi, e le ipotesi di reato tutte da verificare.

 

Domenico Giani

Ma risulta che le «operazioni finanziarie compiute nel tempo» segnalate nello stringato comunicato interessino alcune compravendite immobiliari milionarie all' estero. In particolare sotto osservazione sono finiti alcuni immobili di pregio a Londra, e alcune società inglesi che avrebbero partecipato al business. Non sappiamo quali siano le spa su cui i promotori stanno indagando.

carlino di ruzza mauriello tirabassi sansone indagati in vaticano

 

Spulciando il catasto inglese, don Carlino e la Sansone appaiono come amministratore e direttore della "London 60 Sa Limited", società attiva dal marzo 2019. Tra gli amministratori c' è pure monsignor Josep Lluis Serrano Pentinat (non citato nel documento della Gendarmeria), promosso pochi mesi fa da Bergoglio dalla nunziatura apostolica in Brasile agli Affari Generali della Segreteria di Stato.

 

È un fatto, invece, che Tirabassi gestisca gli investimenti finanziari e immobiliari nella Segreteria di Stato da molti anni, e che le transazioni immobiliari non siano l' unica pista seguita dagli investigatori. Milano e Diddi starebbero infatti analizzando anche alcuni flussi finanziari dei conti vaticani su cui transita l' Obolo di San Pietro.

PAPA BERGOGLIO

 

Si tratta delle offerte di beneficenza che ogni anno arrivano dai fedeli di tutto il mondo direttamente al pontefice, che poi dovrebbe usarli per opere di carità verso i più deboli e bisognosi. Nel 2015, in seguito alla fuga di notizie di Vatileaks II, si scoprì che le somme finivano in realtà non nelle tasche dei più poveri, ma ammucchiate in depositi bancari che già quell' anno avevano raggiunto la somma record di quasi 400 milioni di euro.

 

Papa Francesco è stato avvertito già all'inizio dell'estate dai vertici dello Ior e dal Revisore generale (da pochi diventato a tutti gli effetti una sorta di autorità anti-corruzione della città santa) dei possibili crimini finanziari a cui avrebbe potuto portare l' inchiesta. Bergoglio ha ordinato un' indagine puntuale e severissima, spiegando che non bisognava fare sconti a nessuno. Le denunce interessano un arco temporale recente, quando gli uffici messi nel mirino della magistratura erano guidati da monsignor Angelo Becciu, ex sostituto per gli Affari generali della Segreteria diventato pochi mesi fa prefetto per la Congregazione delle Cause dei Santi.

 

PAPA BERGOGLIO

“IL PAPA È TENTATO, È MOLTO ASSEDIATO: SOLO LA PREGHIERA DEL SUO POPOLO PUÒ LIBERARLO” - BERGOGLIO, NELL’INCONTRO CON I GESUITI, AMMETTE DI ESSERE INCALZATO DAI NEMICI INTERNI DELLA CURIA E FA CAPIRE CHE LA SITUAZIONE E’ AL PUNTO DI ROTTURA: “SE LA CHIESA PREGA PER IL PAPA, QUESTO È UNA GRAZIA. IO DAVVERO ENTO CONTINUAMENTE IL BISOGNO DI…”

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-papa-tentato-molto-assediato-solo-preghiera-214738.htm

 

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