amatrice terremoto

SCIACALLI IN GUANTI BIANCHI – SONO ALMENO 120 LE PERSONE CHE HANNO INCASSATO I CONTRIBUTI PREVISTI PER I TERREMOTATI, E CHE NESSUNO AVEVA MAI VISTO AD AMATRICE O ACCUMULI – I PIU’ AUDACI HANNO ANCHE FATTO RICHIESTA DELLE CASETTE PREFABBRICATE. IN MEDIA, HANNO RUBATO FRA I 400 ED I 900 EURO AL MESE 

 

1 - IL PELO NEL CRATERE

Mattia Feltri per la Stampa

 

amatrice un anno dopo

Il focoso e simpatico sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, è andato alla festa di F.lli d' Italia e ha rivelato che, dei 33 milioni di euro destinati in solidarietà via sms ai paesi colpiti del terremoto, lui e i suoi colleghi non hanno visto un quattrino. Soldi andati altrove, e sarebbe bello sapere dove.

 

Hanno pure finanziato una pista ciclabile nelle Marche e la ristrutturazione della scuola in un paese fuori dal cratere del terremoto, ha detto Pirozzi: un modo di tradire la solidarietà e la volontà dei cittadini. Insomma, un bello scandalo a cui alcuni giornali si sono dedicati con intenti bellicosi. Poi è saltato fuori che i fondi li ha la Protezione civile, che la pista ciclabile non è stata finanziata, e che la scuola del paese fuori dal cratere è inagibile per le scosse, visto che il terremoto non tiene in gran conto i confini artificiosi dell' uomo (anche Roma, ben lontana dal cratere, ha avuto danni).

AMATRICE CAMPO ZERO SFOLLATI

 

Ad Amatrice non serviva altro denaro, semmai un po' di solerzia, ma questa è un' altra storia. Tutto in regola, tanto che il procuratore di Rieti ha aperto un' inchiesta siccome gli toccava aprirla, ma ha definito la faccenda una bolla di sapone. Nessuna ruberia: la politica eccezionalmente innocente. Invece sono indagati centoventi furboni che hanno trasferito o cercato di trasferire la residenza nelle seconde case di Accumoli e Amatrice, dove chissà quanti loro amici sono morti o in miseria, per intascarsi i sussidi. Per dire che siamo un popolo con un pelo che certa politica se lo sogna.

 

 

2 - INSOSPETTABILI CHE SI FINGONO TERREMOTATI

Massimo Malpica per Il Giornale

 

AMATRICE

Senza vergogna. Il nutrito gruppetto di furbetti che si è accaparrato per mesi il Cas, il contributo all' autonoma sistemazione concesso a chi ha perso casa nel sisma di un anno fa, è l' ultima frontiera dello sciacallaggio. A scoprirli è stata la procura di Rieti, con il capo dell' ufficio, Giuseppe Saieva, che di fronte all' anomalia quantitativa di chi ha richiesto il contributo, ha deciso di controllare.

 

Scoperchiando un calderone zeppo di insospettabili sciacalli. Sono almeno centoventi persone, quasi tutti romani, quelli che senza farsi alcuno scrupolo per la situazione hanno pensato di lucrare sul sisma. Almeno perché, spiegano in procura, le verifiche incrociate sono ancora in corso, e la convinzione è che il numero degli indagati per truffa e falso sia destinato ad aumentare.

AMATRICE

 

Quando dopo il terremoto è saltato fuori il contributo per chi era rimasto senza un tetto, la pattuglia dei senza vergogna non ha resistito alla tentazione. E tutti hanno autocertificato la propria residenza ad Amatrice o ad Accumoli in data anteriore al 24 agosto, giorno della scossa. Il tutto per intascare un aiuto riservato, ovviamente, a chi ne aveva davvero bisogno.

 

Una somma mensile variabile tra i 400 e i 900 euro a seconda della dimensione del nucleo familiare, erogata come sovvenzione a chi, per non restare sotto le stelle, ha deciso di affittarsi in proprio un' abitazione. I 120, però, una casa ce l' avevano già, lontano da Amatrice dove, semmai, si vedevano in giro per l' estate, in vacanza.

 

I CONTAINER PER AMATRICE

Tanti i casi emersi come anomali già ai primi controlli. Tanto da decidere di aprire un fascicolo d' inchiesta e cominciare a stipare, nome dopo nome, il registro degli indagati con la lista dei senza vergogna. Qualcuno, pochi per la verità, appena ha sentito puzza di bruciato ha tentato di mettere una pezza, restituendo i soldi come se tutto fosse stato solo un malinteso. Ma ovviamente per avere diritto al contributo era necessario autocertificare la residenza e farne richiesta, quindi l' alibi della buona fede non sta in piedi.

 

terremoto amatrice

E poi ci sono i casi più estremi, che hanno lasciato a bocca aperta persino gli inquirenti. Tra questi, una coppia di Roma, marito e moglie. A chiedere il Cas era stata lei, dichiarando di essere residente ad Amatrice, dove la coppia aveva una casa, mentre il marito è residente a Roma, all' indirizzo reale dei due. In questo modo, si fa notare in procura, oltre al vantaggio di non pagare l' Imu in nessuna delle due abitazioni, e di poter avere le utenze alle tariffe più basse previste per la prima casa, in seguito al sisma la coppia ha anche ottenuto il contributo per l' affitto, evidentemente non dovuto. Il tutto «simulando» una separazione di fatto, solo dichiarata, che però è rimasta del tutto priva di ogni riscontro.

 

PIROZZI

Qualche sorpresa potrebbe arrivare anche dalle verifiche sulle assegnazioni delle Sae, le «casette» prefabbricate consegnate, solo in piccola parte e in grande ritardo rispetto alle promesse fatte all' indomani del sisma, a quanti hanno perduto la casa nel terremoto. Nel mirino, anche qui, la possibilità che qualcuno degli occupanti si sia «intrufolato» pur non essendo, prima del sisma, residente nei comuni colpiti.

 

Qualche segnalazione di inquilini che ad Amatrice e ad Accumoli non s' erano mai visti prima e che ora abiterebbero nelle casette è già arrivata, ma gli inquirenti ritengono che il contributo in denaro sonante per affittare l' alloggio fosse comunque più appetibile dello chalet prefabbricato.

 

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?