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SCOPPIA LA POLEMICA PER L'ARRIVO DELL'ICE, LA POLIZIA ANTI-IMMIGRAZIONE USA, ALLE OLIMPIADI INVERNALI DI MILANO CORTINA: MA UN PAESE STRANIERO PUÒ INVIARE UOMINI DI SCORTA PER PROTEGGERE UNA DELEGAZIONE? - È UNA PRASSI COMUNE, MA UNO STATO ESTERO DEVE CHIEDERE IL PERMESSO AL GOVERNO ITALIANO PER INVIARE I PROPRI AGENTI ARMATI, CON I LORO NOMI, I MEZZI CHE VERRANNO IMPIEGATI E LE ESIGENZE OPERATIVE - DIVERSO È IL CASO DELLA POLIZIA DEL QATAR, ARRIVATA A MILANO NON PER PROTEGGERE LA PROPRIA DELEGAZIONE DI ATLETI MA PER IMPARARE LE TECNICHE DI VIGILANZA E SICUREZZA NELL'IPOTESI, UN GIORNO, DI OSPITARE I GIOCHI OLIMPICI...

 

1 - LA POLIZIA DEL QATAR SFILA A MILANO IN VISTA DELLE OLIMPIADI

POLIZIA DEL QATAR IN GIRO PER MILANO - 2

(ANSA) - La polizia qatariota è arrivata a Milano, nell'ambito dell'accordo di cooperazione tra le Forze di polizia dei due Paesi, in vista dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, che il ministro Matteo Piantedosi aveva firmato a settembre durante la sua visita a Doha.

 

Atterrati a Malpensa i 9 fuoristrada specializzati si sono divisi in due convogli e hanno attraversato la città attirando l'attenzione dei curiosi.

 

I convogli hanno seguito percorso diversi facendo tappa nei luoghi iconici del capoluogo, punti strategici per le olimpiadi, tra cui il Duomo e l'Arco della Pace, il Castello Sforzesco e lo stadio Meazza dove il 6 febbraio si terrà la cerimonia inaugurale. Il prossimo 2 febbraio a Milano si aprirà la 145ma edizione del Cio, il comitato olimpico di cui è membro anche il principe Joaan Bin Hamad Al-Thani del Qatar.

 

jonathan ross - l'agente ice che ha ucciso renee good

Le scorte sono gestite dai Paesi ospitati, mentre l’Italia dà le regole generali Ma ogni governo ha le sue richieste. E gli americani sono i più esigenti di tutti

 

2 - QUANDO UN PAESE STRANIERO PUÒ INVIARE UOMINI DI SCORTA. L'USO DELLE ARMI È CONSENTITO

Estratto da “Corriere della Sera”

 

1 Quale procedura deve essere seguita?

Attraverso i canali diplomatici le autorità del Paese da cui proviene la personalità o la delegazione presentano una richiesta al ministero degli Esteri chiedendo l’autorizzazione all’arrivo in Italia del personale che si occupa della scorta. Oltre a documentare le esigenze operative, nell’istanza devono essere indicati il numero di agenti che si vuole impiegare e i mezzi necessari alla missione.

POLIZIA DEL QATAR IN GIRO PER MILANO - 3

 

2 Chi si occupa dell’istruttoria italiana?

Il ministero dell’Interno — in particolare la Direzione centrale della polizia di prevenzione e l’Ufficio scorte — deve stabilire quale sia il livello di rischio da affrontare e modulare il tipo di protezione.

 

3 Ci sono contatti diretti tra i Paesi?

La collaborazione tra gli Stati prevede che ci siano consultazioni sia a livello di forza dell’ordine e — se necessario e soprattutto quando si tratta di personalità di rilievo — anche tra i servizi di intelligence.

 

4 Oltre agli agenti che cosa è consentito in questo tipo di dispositivo?

carlo nordio matteo piantedosi giorgia meloni – foto lapresse

I rappresentanti della scorta devono essere autorizzati all’uso delle armi in dotazione al reparto e anche ai mezzi blindati da utilizzare per lo spostamento della personalità e della delegazione. Per le armi viene rilasciato una sorta di «permesso provvisorio» che ne consente il possesso e, in casi di emergenza, l’utilizzo.

 

5 Il Paese di provenienza della personalità deve comunicare l’identità degli appartenenti al dispositivo di scorta?

Sì, le autorità italiane devono essere informate riguardo a chi entra nel nostro Paese, anche se ci sono diversi livelli di segretezza che possono essere coperti da accordi tra i due Stati, soprattutto se la personalità è di primo livello (ad esempio un capo di Stato).

MATTEO PIANTEDOSI GIORGIA MELONI

 

6 Che cosa succede quando la personalità o la delegazione arriva in Italia?

Dopo le procedure di ingresso e la «registrazione» delle scorte, la polizia prende in consegna l’ospite. Gli uomini e mezzi stranieri si muovono sempre con le forze di polizia italiane.

 

7 Quali sono i livelli di scorta?

Sostanzialmente due. Livello alto che prevede diversi veicoli, agenti armati, moto staffetta e agenti della sicurezza personale. Livello medio/basso che prevede un’auto con agenti armati, spesso in abiti civili.

 

POLIZIA DEL QATAR IN GIRO PER MILANO - 1

8 Quali sono i compiti delle scorte miste?

Proteggere la personalità o la delegazione durante tutta la permanenza effettuando controlli preventivi dei luoghi visitati. Intervento in caso di emergenza anche prevedendo lo spostamento in un sito sicuro di fronte a un pericolo imminente.

 

3 - SECURITY SENZA FRONTIERE

Estratto dell'articolo di Irene Famà per “la Stampa”

 

Ogni decisione si gioca sul filo di pochi istanti. Distinguere una minaccia concreta da una fasulla, proteggere senza eccedere, reagire agli imprevisti senza perdere il controllo. La storia degli addetti alla sicurezza dei Capi di Stato e delle loro delegazioni è costellata di successi, ma anche di clamorosi fallimenti.

 

L UCCISIONE DI ALEX PRETTI DA PARTE DEGLI AGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS

Il premier israeliano Rabin colpito a morte, malgrado lo stuolo di agenti più bravi al mondo che insegnano agli altri come proteggere presidenti e ministri, il presidente americano Reagan salvato dalla prontezza della scorta e gettato nell'auto presidenziale.

 

Mentre presidenti e diplomatici stringono mani, ci sono loro, guardie del corpo scelte tra le unità d'élite che monitorano ogni incontro, calcolano ogni rischio, controllano ogni movimento. Così è per i grandi eventi internazionali che raggruppano Capi di Stati, così sarà per le olimpiadi Milano-Cortina.

 

L'accesso delle "scorte" in Italia ha regole precise. L'ambasciata dei paesi invitati invia l'elenco degli addetti alla sicurezza al ministero degli Esteri che poi lo trasmette al ministero dell'Interno. Lì ci sono i nomi delle guardie del corpo, le personalità a cui sono affidate e il tipo di arma che portano con sé. [...]

donald trump e la first lady melania arrivano a roma per i funerali di papa francesco foto lapresse 4

 

Con loro hanno un passaporto diplomatico, ma per essere autorizzati a girare armati serve il via libera del prefetto su delega del ministero dell'Interno. I motivi per non dare il nulla osta? Pochissimi e precisissimi.

 

Ogni autorità sceglie i "suoi uomini": la sicurezza del presidente francese, ad esempio, è affidata all'unità scelta Groupe de sécurité de la présidence de la République e quella del premier israeliano agli agenti dello Shin Bet. La scorta del presidente americano, poi, è affidata al Secret Service, mentre quella delle sue delegazioni al diplomatic service. [...]

 

A garantire la sicurezza, ad occuparsi del presidio e del coordinamento, è il paese ospitante e l'ha spiegato nel dettaglio l'altro giorno il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Da un lato c'è il servizio di scorta passiva, ovvero il dispositivo di sicurezza di cui fanno parte gli operatori scelti in autonomia dalle autorità estere in arrivo in Italia, dall'altro ci sono tutte le altre tipologie di attività di polizia «dirette e gestite in via esclusiva da autorità italiane, in primis prefetture e questure». [...]

 

cia central intelligence agency

Nulla può essere lasciato al caso, ogni singolo dettaglio dev'essere vagliato, analizzato, condiviso. Gli addetti alla sicurezza arrivano settimane prima, visionano i percorsi, si informano su eventuali punti deboli nei piani di security, chiedono, ad esempio, dove si posizionano i cecchini, si interfacciano quotidianamente con le autorità del paese ospitante. Vengono individuate delle zone rosse e particolare attenzione riguarda il percorso dei cortei istituzionali. Accanto ai presidenti e ai diplomatici, ci sono le loro guardie del corpo.

 

Poi l'imponente dispositivo di sicurezza, che in alcuni casi prevede anche la presenza, su un blindato con le portiere aperte e i mitra in mano, dei Gis, l'unità d'élite dell'Arma dei Carabinieri, o dei Nocs, corpo d'élite della polizia di Stato per operazioni ad alto rischio.

 

Differente il discorso per gli agenti del Qatar che proprio ieri sono stati visti sfilare a Milano. Sono arrivati in Italia per imparare le tecniche di vigilanza e sicurezza nell'ipotesi, chissà, un giorno di ospitare i giochi olimpici.

 

shin bet - servizi israeliani di intelligence interna 3

La presenza nel Paese, con arma di ordinanza, si inserisce nell'ambito del protocollo d'intesa sottoscritto il 25 settembre a Doha tra il titolare del Viminale e il suo omologo Khalifa bin Hamad Al Thani e i centoquattro agenti sono stati affidati al coordinamento di due funzionari della polizia italiana.

 

Da Monaco ad oggi Spartiacque nei dispositivi di sicurezza degli eventi internazionali fu l'attacco terroristico che sconvolse le Olimpiadi di Monaco del 1972, quando un commando di Settembre Nero irruppe negli alloggi del villaggio e uccise undici atleti israeliani. [...]

 

 

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