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"CI SONO SEGNI CHE QUESTI PROVOCATORI CHE BRUCIANO I CORANI LAVORINO AL SOLDO DELL’INTERESSE RUSSO PER CREARE CAOS" - LA SCRITTRICE SVEDESE ELISABETH ASBRINK SUI MANIFESTANTI IN SVEZIA E DANIMARCA CHE INCENDIANO IL TESTO SACRO DELL'ISLAM: "LA RUSSIA VUOLE SPACCARE IL FRONTE BALTICO. TENERE LA SVEZIA FUORI DALLA NATO, PEGGIORANDONE I RAPPORTI CON LA TURCHIA" - I DUE PAESI SCANDINAVI SONO PRONTI A MODIFICARE LA LEGGE SULLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE PER BLOCCARE ALTRI ROGHI: "SIAMO NELLA SITUAZIONE DI SICUREZZA PIÙ GRAVE DALLA SECONDA GUERRA MONDIALE…"

1 - SVEZIA ANCORA UN CORANO BRUCIATO «PRONTI A VIETARE I ROGHI PER LEGGE»

[...] Estratto dell'articolo di I. Soa. per il “Corriere della Sera”

 

rasmus paludan brucia il corano a stoccolma 4

Un incendio ne accende un altro e nelle ultime settimane si moltiplicano, in Svezia e Danimarca, i raduni pubblici dove vengono bruciate copie del Corano, il testo sacro dell’Islam. Manifestazioni inevitabilmente autorizzate ai sensi delle leggi sulla libertà di espressione; che aggravano però un momento in cui le relazioni con vari Paesi mediorientali, soprattutto della Svezia, sono difficili; e che potrebbero presto venire proibite per legge, sia in Svezia sia in Danimarca, anche dopo contatti tra i due governi.

corano bruciato a stoccolma 4

 

L’ultimo rogo ieri, di fronte al Parlamento di Stoccolma. Due rifugiati iracheni, Salwan Momika e Salwan Najem, hanno calpestato un Corano e poi gli hanno dato fuoco. [...] Momika aveva riempito di pancetta — cibo impuro per la religione islamica — le pagine del volume e poi lo aveva incendiato.

 

[...]  Il primo ministro svedese Ulf Kristersson e l’omologa danese Mette Frederiksen stanno valutando — così note stampa congiunte — se «il bando di questo tipo di azioni dimostrative sia compatibile con la libertà di espressione».

rasmus paludan brucia il corano a stoccolma 5

 

«Siamo nella situazione di sicurezza più grave dalla Seconda guerra mondiale e sappiamo che sia gli Stati, che gli individui possono trarre vantaggio da questa situazione», ha scritto ieri Kristersson sui social. Il governo danese aveva già annunciato che avrebbe considerato provvedimenti legali per vietare i roghi del Corano.

 

PAKISTAN - PROTESTE PER IL ROGO DEL CORANO IN SVEZIA

«Le religioni possono essere criticate», ha detto giorni fa il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen. «Ma se all’ambasciata israeliana bruci la Torah, metti in pericolo la sicurezza del Paese». Il ministro della Giustizia svedese Gunnar Strömmer si è detto «disposto» a modificare la legge sulla libertà di manifestazione «in seguito alla furia del mondo islamico». [...] Algeria e Arabia Saudita hanno richiamato ambasciatori e incaricati d’affari dei due Paesi per «proteste formali». Ma le relazioni più delicate, al momento, sono con la Turchia, dal cui veto pende l’ammissione della Svezia alla Nato, chiesta a maggio 2022.

salwan sabah matti momika brucia il corano

 

Le relazioni tra i due Paesi sono già difficili per l’appoggio offerto da Stoccolma a indipendentisti curdi che per Ankara sono «terroristi». [...]

 

2 - «LA LIBERTÀ D’ESPRESSIONE NON C’ENTRA NULLA: CHI ORGANIZZA GLI OLTRAGGI VUOLE DESTABILIZZARCI»

[...] Estratto dell'articolo di Irene Soave per il “Corriere della Sera”

 

«Non parlerei di libertà di espressione a rischio. I Corani bruciati sono altro: forme di guerra ibrida». [...], la scrittrice e giornalista Elisabeth Åsbrink, classe 1965, ha scritto un bestseller: Made in Sweden, le parole che hanno fatto la Svezia (Iperborea, 2021). Svedese figlia di rifugiati, vive tra Svezia e Danimarca. «Tra questi valori c’è la libertà di espressione. Ma i Corani non c’entrano».

 

ELISABETH ASBRINK

Il dilemma sembra questo: vietare i roghi del Corano renderebbe la Svezia più sicura, ma ridurrebbe questa libertà.

«La libertà di pensiero non è il punto. Il contesto è la guerra russa contro l’Ucraina. La Russia ha un obiettivo: spaccare il fronte baltico. Tenere la Svezia fuori dalla Nato, peggiorandone ancora i rapporti con la Turchia. Ci sono segni che questi provocatori che da un anno bruciano i Corani lavorino al soldo dell’interesse russo per creare caos. Se facciamo una battaglia culturale del fatto di permetterglielo, favoriamo coloro che vogliono destabilizzarci».

ELISABETH ASBRINK

 

Ma che evidenze ci sono che sia coinvolta la Russia?

«Lo ha riconosciuto espressamente il governo svedese. Perciò è normale voler regolare questi atti provocatori. La gente lo capisce. La Svezia è stato il primo Paese a dotarsi di una legge sulla libertà di stampa, nel 1766. Subito dopo lo ha fatto la Danimarca».

[...]

 

L’ultradestra c’entra coi Corani che bruciano?

«Non direttamente. Ma i primi provocatori a bruciarli erano tutti di ambienti vicini ai Democratici Svedesi. Sono amici della Russia».

 

rasmus paludan brucia il corano a stoccolma 2

 Parla di influenze russe sulle elezioni?

 «Non ci sono evidenze. In altri Paesi, come in Francia, ce ne sono. Diciamo che a Mosca quando uno dei nostri Paesi vota gente così, festeggiano. E guardi un po’, oggi (ieri per chi legge, ndr ) l’Ungheria del filorusso Orbán è stata il solo membro, insieme alla Turchia, a posporre ancora la ratifica dell’ingresso svedese nella Nato. I Corani bruciati servono a questo: vietare di bruciarli ha senso, eccome» .

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