fico putin

ANCHE SE NON È STATA LA RUSSIA, PUTIN CI GUADAGNA – L’ATTENTATO AL PREMIER SLOVACCO, ROBERT FICO, E LE MOLTE AGGRESSIONI AI POLITICI IN GERMANIA, SONO UNA MANNA PER LA PROPAGANDA DEL CREMLINO: FICO È PUTINIANO, E “MAD VLAD” POTRÀ URLARE AL COMPLOTTO OCCIDENTALE – LA RUSSIA SOSTIENE PIÙ O MENO APERTAMENTE GRUPPI DI ESTREMA DESTRA E ESTREMA SINISTRA, CON L’OBIETTIVO DI DESTABILIZZARE L’UNIONE EUROPEA – LA MILITARIZZAZIONE E LE CAMPAGNE DI DISINFORMAZIONE SUI SOCIAL

 

Estratto dell’articolo di Marco Bresolin per “La Stampa”

 

matthias ecke 2

Venerdì 3 maggio, Dresda. L'eurodeputato Matthias Ecke, candidato alle Europee con la Spd, finisce in ospedale dopo esser stato colpito violentemente al volto […]. Vengono fermati quattro ragazzi tra i 17 e i 18 anni, alcuni di loro legati agli ambienti dell'estrema destra.

 

Quattro giorni dopo, l'ex sindaco di Berlino ed ex ministra del governo Merkel, Franziska Giffey, viene ferita alla testa con un oggetto pesante in una biblioteca da un uomo di 74 anni. Nel frattempo, le aggressioni si moltiplicano […]. Fino ad arrivare a ieri, quando un deputato regionale dell'Afd, Martin Schmidt, è stato aggredito con un posacenere in un bar mentre dalla Slovacchia arrivavano gli aggiornamenti sulle condizioni di salute del premier Robert Fico, vittima di un attentato con arma da fuoco.

 

franziska fey 5

Gli assalitori sono poco più che adolescenti, adulti o addirittura anziani. Le aggressioni hanno matrici di estrema destra o di estrema sinistra. Non è semplice trovare un filo conduttore […].

 

Con il Vecchio Continente circondato da due guerre in un clima in cui l'estremismo e l'odio sono la benzina che sgocciola sulle fiamme della rabbia sociale, alimentate da politici che spesso e volentieri giocano ad alzare i toni, convinti che questo li aiuti a far salire il consenso in maniera proporzionale al loro engagement sui social network.

 

juraj cintula in una foto pubblicata da slovenski branci

[…] Dati alla mano, la Germania sembra essere il Paese in cui il fenomeno sta assumendo le dimensioni più preoccupanti: dal 2019 a oggi, gli episodi denunciati sono più che raddoppiati. Spesso le violenze si consumano nell'ex Germania dell'Est, dove secondo il settimanale Spiegel sembra di rivivere «il periodo delle mazze da baseball» degli Anni Novanta, quando bande di neonazisti seminavano il terrore subito dopo la riunificazione.

 

attentato a robert fico

Ma oggi i picchiatori non arrivano solo da destra, tanto che l'Afd […] sostiene di essere la principale vittima, con 86 aggressioni ai danni dei suoi esponenti denunciate nel 2023.

 

Si tratta di un fenomeno molto diffuso anche negli altri Paesi che hanno vissuto per anni dietro la Cortina di Ferro, come la Slovacchia di Fico. Dove il nazionalismo e l'estremismo, di destra o di sinistra, sono il principale carburante della violenza politica.

 

vladimir putin e xi jinping a pechino

Un rapporto commissionato dalla Commissione europea agli esperti della Rete di sensibilizzazione alla radicalizzazione (Ran, Radicalisation Awareness Network) traccia i contorni di alcune specificità dell'area che spesso si rivelano un humus in cui il seme della violenza germoglia rigoglioso.

 

Tra queste - spiegano gli autori Jacek Purski e Przemyslaw Witkowski - ci sono «la forte presenza di gruppi nazionalisti» e la «breve tradizione democratica, le tendenze autoritarie, le democrazie illiberali».

vladimir putin agente del kgb

 

La situazione è inoltre aggravata da altri fattori, come «la presenza di gruppi di hooligans con il culto della violenza fisica e della gerarchia», la diffusione di teorie cospirative e della disinformazione che attecchiscono facilmente in un'area in cui «nell'epoca post-sovietica si è speso poco in istruzione e scienza, ci sono state crisi economiche e si fa sentire forte l'influenza di attori esterni».

 

Tra questi gioca certamente un ruolo cruciale la Russia, che «sin dall'inizio degli Anni Duemila ha sostenuto gruppi di estrema destra al pari dei gruppi di estrema sinistra con l'obiettivo di destabilizzare la regione». E poi c'è la prossimità con la guerra in Ucraina, che dal 2014 «contribuisce al rafforzamento dei gruppi estremisti locali» attraverso una vera e propria militarizzazione che passa per un «addestramento al combattimento» e soprattutto per una «significativa diffusione delle armi».

documento della Stasi di Putin agente Kgb juraj cintula attentatore di robert fico 5robert fico trasportato in ospedale 2juraj cintula l uomo che ha sparato a robert fico 1

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...