SI METTE MALE PER I PORCELLONI SU ROTAIA MILANESI! - C’È UN PRIMO INDAGATO PER LA VICENDA DELLE FOTO DELLE PASSEGGERE DEI TRAM DIFFUSE NELLA CHAT IN CUI ERANO PRESENTI ALCUNI DIPENDENTI DELL'ATM, L’AZIENDA PUBBLICA DEI TRASPORTI DI MILANO. QUATTRO I PERQUISITI (TUTTE LE PERSONE COINVOLTE SONO STATE SOSPESE DALL'AZIENDA) - LA PROCURA HA APERTO UN FASCICOLO CON L'IPOTESI DI REATO DI ACCESSO ABUSIVO A SISTEMA INFORMATICO: I DIPENDENTI AVREBBERO “RUBATO” LE IMMAGINI DELLE DONNE DAI VIDEO DELLE TELECAMERE DI VIDEOSORVEGLIANZA DEI MEZZI PUBBLICI...
Chat sessista, Atm sospende i dipendenti coinvolti
(ANSA) - MILANO, 16 GIU - Atm ha sospeso dal servizio, e dalla retribuzione, i dipendenti della chat in cui comparivano immagini di donne accompagnate da battute sessiste e frasi oscene. Lo rende noto la stessa Azienda Trasporti Milanesi.
C'è un indagato per la chat sessista con le foto delle passeggere
(ANSA) - MILANO, 16 GIU - C'è almeno un indagato per accesso abusivo a sistema informatico nel caso della chat con commenti sessisti e immagini di donne rubate dalle videocamere di sorveglianza dei mezzi Atm, l'azienda dei trasporti milanesi. Sono in corso perquisizioni nell'inchiesta della Polizia locale, coordinata dalla Procura diretta da Marcello Viola.
Sono in tutto cinque le perquisizioni effettuate dalla Polizia locale nei confronti dell'indagato e di altri quattro membri, al momento non indagati, della chat con commenti sessisti e immagini di donne rubate dalle videocamere di sorveglianza dei mezzi Atm.
L'attività scaturisce dalla denuncia di Atm alla Polizia locale, che l'ha poi trasmessa alla Procura di Milano, relativa all'uso improprio di immagini delle telecamere di bordo da parte di alcuni dipendenti. In parallelo l'azienda ha presentato un esposto al Garante della Privacy. La Polizia locale, secondo quando si apprende, sta procedendo anche al sequestro di cellulari e altro materiale informatico.
Chat sessista, i pm vogliono verificare l'origine delle immagini
(ANSA) - MILANO, 16 GIU - Il tema centrale nelle indagini della Procura di Milano e della Polizia locale sulla chat sessista di dipendenti Atm è ricostruire, con le attività di oggi tra sequestri informatici e perquisizioni, l'origine di quelle immagini, ossia se siano state carpite fotografando i filmati del sistema di videosorveglianza interno dei mezzi, che gli autisti possono vedere, o entrando in modo più complesso e illecito nei sistemi centrali di raccolta dei video di sicurezza.
Solo nel secondo caso, infatti, l'ipotesi contestate di accesso abusivo a sistema informatico sarebbe molto più concreta. Il dipendente indagato, da quanto si è saputo, è colui che è stato fotografato nei giorni scorsi da una passeggera mentre guardava quella chat 'Ticinese staff' e proprio da quella immagine gli investigatori sono arrivati anche a perquisire gli altri quattro dipendenti, che hanno scritto nella chat in quei momenti. Allo stato, i quattro non risultano indagati, ma dopo le attività di perquisizione, di verifica e di analisi dei telefoni anche i loro nomi finiranno nel registro degli indagati. Solo questione di ore.
E si dovrebbe ricostruire anche quante persone facevano parte della chat e da che periodo era attiva. A quel punto, pure altri dipendenti potrebbero essere indagati. Sarà decisivo per le indagini, però, e soprattutto per contestare il reato, comprendere se siano stati violati con ingressi illeciti i sistemi informatici.


