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SPUTTANAMENTI MORTALI - DOPO LA PUBBLICAZIONE DEI DATI RISERVATI DEL SITO PER ADULTERI “ASHLEY MADISON”, TRE PERSONE SI SONO SUICIDATE PER LA VERGOGNA - IL SITO OFFRE UNA TAGLIA DA 500 MILA DOLLARI PER OGNI SOFFIATA CHE PORTI ALLA CATTURA DEGLI HACKER

Gianni Riotta per “la Stampa”

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Il vicedirettore dell' Fbi Joseph Demarest si sgola inascoltato, in ogni incontro, pubblico o riservato: «Prima o poi anche voi sarete hackerati: dunque preparate un piano». Quando meno una persona, un' azienda o una istituzione se lo aspettano, i pirati informatici possono invaderne la privacy, rovinando reputazioni, business plan, dossier, segreti di Stato. Spesso si scopre la verità del monito di Demarest, quando si è nei guai fino al collo.

 

È il caso di 37 milioni di utenti che hanno, in uno sconsiderato slancio, scommesso sul sito per adulteri Ashley Madison, che promette dal 2001 una relazione proibita con il motto «La vita è breve. Tradite!», in cambio di una mail e una carta di credito. Il successo del brand sembrava alle porte.

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LO STOP

Si parlava di quotarsi in Borsa e Ashley Madison provava, invano, a comprare nel 2009 uno spot pubblicitario nella notte sacra del consumismo americano (la bocciatura, secondo il sito «Vox», fruttò oltre un milione di pagine su YouTube), la sera del Superbowl, cercando perfino ribattezzare lo stadio Meadowlands, sacro ai Jets ai Giants.

 

Invece arrivano gli hacker moralizzatori del gruppo Impact Team che - nella ricostruzione di varie fonti, tra cui la rivista «Wired» - avrebbero intimato alla compagnia Avid Life Media di chiudere sia Ashley Madison che gli altri siti dediti alla infedeltà coniugale come Established Men.

 

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Da una parte un riverbero puritano classico yankee, dall' altra pragmatismo informatico, visto che molti sospettano l' intero affare di essere una frode: il 95% degli utenti sarebbero uomini e la stragrande maggioranza dei profili femminili, pur accompagnati da foto seducenti, solo falsi, per attrarre illusi e gonzi.

 

La Avid Life non tiene conto del saggio consiglio Fbi di Demarest e ignora la minaccia Impact Team. Errore tragico, che adesso mette a rischio il debutto in Borsa, porta il marchio sull' orlo del fallimento e getta nel panico milioni di persone. I pirati vogliono «render nota subito ogni notizia sui clienti dei siti, con i profili in dettaglio, incluse le segrete fantasie sessuali in collegamento diretto con le carte di credito, le ricevute, accoppiando gli pseudonimi con i veri nomi e cognomi, gli indirizzi privati e di lavoro, le mail scambiate nel corso dei dialoghi».

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«Wired» calcola che almeno 10 gigabytes di dati siano stati sottratti a 32 milioni di persone. Se la storia sembrava in partenza un incrocio tra Boccaccio 2.0, pericolo dei business informatici e riflessioni morali sulla decadenza dei costumi nella società postmoderna cara al filosofo corrucciato Zizek, diventa invece dramma.

 

LA DISPERAZIONE

Secondo la «Bbc», la polizia canadese avrebbe saputo che due clienti del sito - disperati per lo scandalo - si sarebbero suicidati. E in Texas ci sarebbe un terzo suicida, un capitano 25enne del Dipartimento di polizia di San Antonio.

 

I pirati di Impact Team hanno infatti, dopo la prima rivelazione via Reddit creato siti per controllare se una certa mail è stata, o no, usata nella ricerca di partner adulteri. Molte famiglie sono state divise da opposte indagini casalinghe, spesso confuse da altri pirati, o speculatori, che scaricano malware o spyware nella posta di chi prova a capire se è stato, o no, tradito.

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Ora i tre morti potrebbero togliere a tanti la voglia di scherzare o di mettersi online il saio di Savonarola. Ashley Madison offre una taglia da mezzo milione di dollari (poco meno di mezzo milione di euro) per ogni soffiata che porti alla cattura degli hacker, finora senza successo. Il dirigente della polizia di Toronto, Bryce Evans, si rivolge ai pirati: «Le vostre azioni sono illegali e non le tollereremo. Ultimo avviso».

 

Il tono è duro, le speranze di venire a capo della vicenda sottili. Il detective Menard, della polizia informatica, riconosce «Si tratta di un' operazione assai sofisticata».

Accompagnata dalla musica degli AC/DC «Thunderstruck» la valanga dei dati online rimbalza ora di sito in sito, mentre invano la polizia la contrasta dall' account twitter @AMCaseTPS con l' hashtag #AMCaseTPS.

 

ASHLEY MADISON HACKER ASHLEY MADISON HACKER

Sean Brodrick, stratega informatico dell' Oxford Club, allinea i dati di hacking recenti, dall' attacco a Target del 2013, 40 milioni di carte di credito colpite, con frodi stimate fino a due miliardi di euro.

 

LE FALLE DELLA SICUREZZA

Malgrado gli investimenti in cybersecurity crescano quest' anno dell' 8%, nessuno è al sicuro: lo sanno i 4,5 milioni di pazienti che si son visti rubare i dati dal sistema sanitario Ucla Health, o i milioni di impiegati americani (le stime variano da 4,2 a 18 milioni) con i dossier rubati via Office of Personnel Management. Né si tratta solo di hacker, moralisti o meno, domestici.

 

Il capo della Nsa, lo spionaggio Usa, James Clapper considera gli hacker di stato russi di Vladimir Putin «più sofisticati» dei rivali cinesi di Xi Jinping, ma l' esercito di Pechino arruola - scrivono all' Us Army War College - ogni anno migliori guastatori informatici.

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Abbiamo creato un mondo parallelo online, credendolo riservato, ed è più trasparente della realtà che abbiamo davanti ai nostri occhi. Ma la luce assoluta, insegnava il critico Adorno, acceca come il buio perfetto. Lo sanno i poveri Don Giovanni di Ashley Madison, contemplando vergogna, solitudine, morte.

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