papa francesco telefono

"PERCHÉ NESSUNO INDAGA SU CHI VUOLE IL PAPA MORTO?" - IL SITO PARA-VATICANO "IL SISMOGRAFO" FA IL CONTROPELO AL PAPA PER LA DENUNCIA DI UNA PRESUNTA CONGIURA CONTRO DI LUI: "VOLEVA MANDARE ALCUNI MESSAGGI A CERTE PERSONE? IL SANTO PADRE HA UNA SOLA VIA D'USCITA POSSIBILE: CONSEGNARE ALLA GIUSTIZIA VATICANA TUTTA LA DOCUMENTAZIONE - NOMI, COGNOMI, LUOGHI E CIRCOSTANZE DEI "PRELATI CHE PREPARAVANO UN CONCLAVE" - E CHE SERVONO PER DARE SOSTEGNO GIURIDICO ALLA GRAVISSIMA DENUNCIA DI UN REATO"

Antonio Socci per "Libero quotidiano"

 

papa francesco 4

«Sulla "congiura" denunciata dal Papa le possibilità sono solo due: è falsa, e va ridimensionata ufficialmente, oppure è vera e allora intervenga la giustizia vaticana e le sue leggi». Questo è il lungo titolo di un articolo apparso ieri sul sito paravaticano Il Sismografo e firmato dal suo stesso direttore Luis Badilla. Bisogna tenere presente che non si tratta un sito "conservatore" o anti-bergogliano. Tutt' altro. È progressista e bergogliano, molto vicino agli ambienti della Curia, quindi svela l'aria che tira Oltretevere.

 

Papa Bergoglio sembra ormai in guerra con tutti, pure contro quella Curia che lo ha voluto papa e lo ha poi sostenuto. Emblematico è il processo al card. Becciu che è stato negli anni un suo devoto sostenitore e il suo più stretto collaboratore. Nelle ultime ore il clima si è fatto ancora più pesante, per le dichiarazioni del papa in Slovacchia a cui allude il titolo del Sismografo.

papa francesco 2

 

Ecco le clamorose parole di Bergoglio: «Sono ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto. So che ci sono stati persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto. Preparavano il Conclave. Pazienza! Grazie a Dio, sto bene». A dire il vero a parlare della gravità delle sue condizioni di salute fu lo stesso Bergoglio quando dichiarò: «Un infermiere mi ha salvato la vita» (si riferiva all'operatore sanitario che il 4 luglio gli consigliò di andare subito al Gemelli a farsi operare). In quell'intervista aveva anche detto: «Quando un Papa è malato, si alza un vento o un uragano di Conclave».

 

In effetti è normale, da sempre, in Vaticano e nella Chiesa discutere sul futuro quando si ha un papa di 85 anni ricoverato in ospedale con seri problemi. Così è stato anche stavolta. È quell'"aria di Conclave" di cui Libero aveva dato conto il 23 agosto. Ma in Slovacchia Bergoglio è tornato sull'argomento con le parole inaudite che abbiamo citato. Mai un papa aveva esternato così, almeno nei tempi moderni.

papa francesco 1

 

IL MONARCA

Giovanni Maria Vian, storico ed ex direttore dell'Osservatore Romano, al Corriere della sera ha detto: «In effetti questo è nuovo. È il suo stile. Oppure si può dire che è un ritorno all'antico, quando i Papi intervenivano contro i loro oppositori, non più tardi del Cinquecento». Si comprende da queste parole che Bergoglio ha una concezione monarchico-rinascimentale del suo papato e forse è proprio da questa sua idea del potere che derivano la sindrome dell'assedio, il clima di sospetto, il timore di congiure e il vedere nemici dovunque.

 

La sua dichiarazione è così dirompente e getta un tale sospetto sulla Curia, che il Segretario di Stato Parolin ha dovuto candidamente chiamarsene fuori, dichiarando: «Probabilmente il Papa ha informazioni che io non ho. Sinceramente non avevo avvertito che ci fosse questo clima...Il Papa probabilmente fa queste affermazioni perché ha conoscenze e ha dati che a me non sono pervenuti».

 

PAPA FRANCESCO A BRATISLAVA

Le sue parole sono state interpretate così dai media: «Papa Francesco smentito da Parolin. Il cardinale: nessuna congiura. Santa Sede, il segretario di Stato non avalla l'accusa di Bergoglio su trame ai suoi danni durante la malattia. "In Curia clima sereno"» (titolo di Qn). Dall'HuffPost è arrivato quindi un attacco di Maria Antonietta Calabrò: «L'inaudito controcanto di Parolin al Papa. Mai prima un segretario di Stato ha corretto pubblicamente il Pontefice». L'articolista ritiene che Bergoglio sia irritato con la Segreteria di Stato anche per «l'incontro tra Matteo Salvini e il Segretario per i rapporti con gli Stati arcivescovo Paul Callagher».

 

PAPA FRANCESCO A BRATISLAVA

Così anche il card. Parolin è finito nella tempesta. Quale sia dunque, oggi, il clima in Curia lo mostra l'articolo del Sismografo, che definisce quelle di Bergoglio «frasi sorprendenti, sconcertanti e insidiose... che denunciano l'esistenza di "una congiura di palazzo"..."congiura" denunciata dal Pontefice senza mezzi termini e in modo diretto. Una vera bomba ad orologeria».

 

Badilla rileva però che il papa ha lanciato quella "bomba" senza rivelare né i nomi, né i luoghi, né le circostanze. Quindi un'accusa grave e generica. Perché? Il direttore del Sismografo fa alcune ipotesi: «un errore del Pontefice che non sempre parlando a braccio usa le parole giuste (per esempio, in quest' ultimo anno ha detto ben due volte che Dio nell'incarnazione "si è fatto peccato" - sic)».

 

papa francesco gioca a biliardino 1

Oppure «si è trattato di una leggerezza del linguaggio poiché, come si sa da quando era Provinciale dei gesuiti in Argentina, non sempre frena l'uso di aggettivi poco carini addirittura nei confronti dei suoi collaboratori. L'uomo è irruento e impulsivo e negli ultimi tempi è riemersa la sua personalità autoritaria, che lui stesso ha criticato pubblicamente».

 

Terza ipotesi: «Voleva mandare alcuni messaggi a certe persone oppure voleva distrarre l'attenzione mediatica» da alcuni suoi infortuni o «dal pasticcio che creò con la "questione Orbán", dalla quale tra l'altro la sua immagine e credibilità sono uscite danneggiate». Infine si può ipotizzare che Francesco, con la storia della presunta congiura, sia «scivolato nelle tenebre delle chiacchere cosa che ha condannato decine di volte».

 

Quale che sia l'ipotesi giusta, secondo Badilla «il Santo Padre a questo punto ha una sola via d'uscita possibile: consegnare alla giustizia vaticana... tutta la documentazione - nomi, cognomi, luoghi e circostanze dei "prelati che preparavano un conclave" - e che servono per dare sostegno giuridico alla gravissima denuncia di un reato - per ora presunto- che si configura quando ci si organizza per portare a compimento un'azione di questa natura». Perché «nel mondo delle nazioni e delle comunità civili, basate sul diritto, questo si chiama "golpe"».

Papa Francesco 4

 

Badilla trae questa pesante conclusione perché il papa non ha parlato «di ecclesiastici e/o laici che discutono sul futuro Papa (cosa che si fa - legittimamente e naturalmente - tutti i giorni da secoli)», ma ha usato «espressioni puntuali e ben circoscritte. Dice: sono vivo "nonostante alcuni mi volessero morto. So che ci sono stati persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto. Preparavano il conclave"».

 

In conclusione, afferma Badilla, quello che ha dichiarato papa Francesco «o è falso o è vero. Se "falso" si faccia capire che è stato un errore imprudente. Se invece è vero, si presentino le prove davanti al Tribunale vaticano». Per ora la denuncia della presunta congiura al Tribunale vaticano non si è vista (e probabilmente mai si vedrà). Tuttavia sono ben visibili le macerie della Chiesa.

BERGOGLIO ALL'OSPEDALE DI BANGUIbergoglio interrompe l'udienza generale per rispondere al telefono

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....