liberta di espressione censura usa stati uniti america

LA NUOVA AUTOCRAZIA AMERICANA – BENVENUTI NEGLI STATI UNITI DI TRUMP, DOVE LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE VA BENE SOLO QUANDO NON ROMPE I COJONI AL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO - PARAMOUNT CONDANNA L’APPELLO AL BOICOTTAGGIO DELLE ISTITUZIONI CINEMATOGRAFICHE ISRAELIANE LANCIATO DA OLTRE 3900 VIP DI HOLLYWOOD TRA CUI EMMA STONE, JOAQUIN PHOENIX E OLIVIA COLMAN – LE BATTUTE O LE ESULTANZE SULLA MORTE DI CHARLIE KIRK STA COSTANDO IL LAVORO A MOLTISSIMI AMERICANI: DIVERSI INSEGNANTI, VIGILI DEL FUOCO, GIORNALISTI, POLITICI E UN DIPENDENTE DEI SERVIZI SEGRETI E UN DIPENDENTE DI UNA NOTA SQUADRA DI FOOTBALL DELLA NFL SONO STATI LICENZIATI, SOSPESI O CENSURATI PER LE LORO OPINIONI NEGATIVE SULL’ATTIVISTA UCCISO DURANTE UN COMIZIO…

1 - PARAMOUNT CONDANNA L'APPELLO PROPAL DI 3900 VIP DI HOLLYWOOD

PARAMOUNT skydance media

(ANSA) - La Paramount ha condannato l'appello al boicottaggio delle istituzioni cinematografiche israeliane lanciato da oltre 3900 vip di Hollywood tra cui Emma Stone, Joaquin Phoenix e Olivia Colman. "Non siamo d'accordo con i recenti tentativi di boicottare i cineasti israeliani. Ridurre al silenzio artisti creativi individuali in base alla loro nazionalità non favorisce una migliore comprensione né fa progredire la causa della pace", si legge in una dichiarazione della direttrice della comunicazione della major, Melissa Zukerman.

EMMA STONE NUDA IN POVERE CREATURE

 

"L'industria dell'intrattenimento globale dovrebbe incoraggiare gli artisti a raccontare le proprie storie e condividere le proprie idee con il pubblico di tutto il mondo. Abbiamo bisogno di più dialogo e comunicazione - non di meno", ha detto la Zukerman.

 

L'appello, lanciato lunedì dall'organizzazione Film Workers for Palestine, era stato sottoscritto da premi Oscar, Bafta, Emmy e Palma d'Oro. I firmatari si impegnavano a non lavorare con istituzioni israeliane e societa' "implicate nel genocidio e l'apartheid del popolo palestinese".

joaquin phoenix e rooney mara con il cast di The Voice of Hind Rajab

 

 La lista originaria di 1200 nomi aveva incluso registi come Yorgos Lanthimos, Ava DuVernay, Asif Kapadia, Emma Seligman, Boots Riley, Adam McKay and Joshua Oppenheimer. Tra gli attori anche Olivia Colman, Ayo Edebiri, Mark Ruffalo, Riz Ahmed, Tilda Swinton, Javier Bardem, Lily Gladstone, Hannah Einbinder, Gael Garcia Bernal e Melissa Barrera. (ANSA).

 

2 - IN USA PURGHE E SILURAMENTI PER COMMENTI CONTROVERSI SU KIRK

(ANSA) - Le reazioni sui social media all'omicidio dell'attivista di estrema destra Charlie Kirk sono costate il lavoro a diverse persone, mentre le autorità di numerosi stati reprimono i commenti critici, in un Paese dove la piena libertà di espressione garantita dal primo emendamento arriva a proteggere anche il rogo della bandiera americana.

 

charlie kirk 4

Tra coloro che sono stati licenziati, sospesi o censurati negli ultimi giorni per le loro opinioni figurano insegnanti, vigili del fuoco, giornalisti, politici, un dipendente dei servizi segreti e un dipendente di una nota squadra di football della Nfl. I licenziamenti giungono mentre l'amministrazione di Donald Trump promette di prendere provvedimenti contro i cittadini stranieri che ritiene stiano "lodando, razionalizzando o sminuendo" l'omicidio di Kirk, lui stesso un fervente sostenitore della libertà di parola.

 

Nel frattempo, Pete Hegseth, il segretario alla guerra, ha ordinato al personale di "trovare e identificare i militari e qualsiasi individuo associato al Pentagono che abbia deriso o sia sembrato tollerare l'omicidio di Charlie Kirk", ha riferito Nbc News.

 

DONALD TRUMP CHARLIE KIRK

L'emittente, citando due funzionari del Pentagono, ha affermato che diversi membri dell'esercito sono stati sollevati dai loro incarichi a causa di post sui social media e che "decine" di altri, inclusi dipendenti civili del Pentagono, sono stati "messi sotto accusa su X". Oltre agli sforzi repressivi del governo, diverse personalità e gruppi conservatori stanno cercando di raccogliere e denunciare esempi di commenti considerati discutibili.

 

Laura Loomer, una fedelissima di Trump, ha scritto su X: "Preparatevi a vedere rovinate tutte le vostre future aspirazioni professionali se siete abbastanza malati da festeggiare la sua morte. Vi farò desiderare di non aver mai aperto bocca". Scott Presler, un attivista di estrema destra con 2,3 milioni di follower su X, ha chiesto dritte sugli insegnanti che "festeggiano la morte di Kirk" e ha condiviso post e profili sui social media di presunti colpevoli, inclusi dettagli sui loro luoghi di lavoro.

 

LAURA LOOMER PRIMA DEL MAKEOVER

In Florida, il consiglio scolastico statale ha emesso un memorandum proattivo che intima specificamente ai dipendenti scolastici di non pubblicare opinioni personali che "possano minare la fiducia degli studenti e delle famiglie che assistono". Due insegnanti della contea di Clay sono stati allontanati dalle loro aule e sottoposti a indagine statale: uno, un'insegnante di scuola elementare, ha pubblicato sul suo account social personale un articolo sulla sparatoria e le parole: "Questo potrebbe non essere il necrologio che tutti speravamo di leggere, ma per me è un buon secondo".

 

L'altro, un consulente scolastico di una scuola superiore, ha accennato in un post alla posizione di Kirk, espressa nel 2023, secondo cui "valeva la pena" avere "qualche morte per arma da fuoco ogni anno" per proteggere il "diritto divino" di possedere un'arma. Il consulente ha scritto: "37 anni nell'istruzione pubblica, pronto a farmi una pallottola per i miei figli. No, non sto versando una lacrima, ha scelto di sacrificarsi per i diritti da proteggere. Il karma è una stronzata". Probabilmente la persona più in vista a perdere il lavoro è stata Matthew Dowd, un analista politico veterano licenziato dalla Msnbc per aver suggerito in diretta che la retorica radicale di Kirk potrebbe aver contribuito alla violenza che lo ha ucciso.

LAURA LOOMER

 

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