SOFFRITE DI STRESS E ANSIA? DATEVI AI FERRI – A BRESCIA UN CENTINAIO DI APPASSIONATE DI UNCINETTO, FERRI E MAGLIA SI SONO DATE APPUNTAMENTO AL CINEMA PER UN POMERIGGIO TRA CROCHET E FILM - L’INIZIATIVA VIENE PROMOSSA UNA VOLTA AL MESE E COINVOLGE DONNE, MA ANCHE UOMINI, LEGATI DA UN FILO INVISIBILE E UNA PASSIONE CHE MOLTE RITENGONO SALVIFICA: “QUEI MOVIMENTI CONTINUI FAVORISCONO LA CONCENTRAZIONE, RALLENTANO IL RITMO CORPOREO, RILASSANO E PLACANO STRESS E ANSIA…” - VIDEO
@frainodi.crochet CROCHET AL CINEMA seconda data♥♥♥♥tutto bello bellissimo. Grazie a tutte le nodine♥ #fyp #movie #clips #crochet ? RUNAWAY - KAYDEN
Estratto dell’articolo di Claudia De Lillo per “la Repubblica”
A Brescia il cielo è plumbeo e il freddo punge. La città è immobile e pigra, come si addice a una domenica pomeriggio invernale in cui il letargo pare l'unica opzione razionale.
E invece una piccola folla converge verso un unico luogo. Le persone — soprattutto donne — entrano alla spicciolata, lo sguardo carbonaro e il sorriso timido di chi riconosce i propri simili. Indossano accessori preziosi, cardigan traforati, sciarpe frou frou, dettagli inconfondibili, pezzi unici, figli di una comune passione: il crochet o l'uncinetto che dir si voglia.
[…] al cinema Moretto di Brescia, una comunità di adepte alla medesima pratica si incontra per unire un'attività manuale antica e la visione di un film. L'iniziativa, nata in Olanda per creare ambienti accoglienti per persone con disturbi dell'attenzione, qui ha trovato terreno fertilissimo.
In programma c'è Sentimental Value di Joachim Trier, una storia di famiglia, di padri, di figlie, di conflitti e di arte, capace anch'essa di tessere fili potenti e curativi.
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L'iniziativa aveva avuto un cauto ma dirompente esordio lo scorso dicembre per venticinque persone, e ora è stata promossa ad appuntamento mensile in una sala da novanta posti, esauriti in brevissimo tempo.
Il crochet è una magia insondabile per i non iniziati ma una pratica salvifica e feconda per chi è in grado di coglierne e metterne in atto la potenza creativa.
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La sala apre, ogni poltrona dispone di un tavolino e di un abat-jour, le nodine si accomodano ed estraggono, da vezzosi sacchetti i loro work in progress. «Cosa stai facendo?» Un cardigan, una sciarpa, un pupazzo.
«Ma dai, anch'io, guarda». Il film inizia, gli sguardi si sollevano, cala il silenzio, l'attività prosegue febbrile.
«Quei movimenti continui favoriscono la concentrazione, rallentano il ritmo corporeo, rilassano e placano stress e ansia. E poi consentono, stando comodamente seduta, di creare qualcosa, spesso destinato a qualcun altro», spiega Panada, animatrice e star di questo pubblico eterogeneo.
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