pasolini torre di chia marco tullio giordana

LA SOLITA VERGOGNA ITALIANA – IL REGISTA MARCO TULLIO GIORDANA SCRIVE A DAGOSPIA PER DENUNCIARE LA SITUAZIONE DELLA TORRE DI CHIA, NELLA TUSCIA, ULTIMA DIMORA DI PASOLINI: “NELL’APRILE DEL 2022 IL DOMINIO PUBBLICO DELL'UNIVERSITÀ AGRARIA DI CHIA (ENTE AGRARIO PRIVATO), SENZA ALCUNA AUTORIZZAZIONE INAUGURA NEL BOSCO CIRCOSTANTE UN PARCO A TEMA DI 20 ETTARI RECINTATI CON FILO SPINATO, SULLA BASE DI UNA DETERMINA REGIONALE CHE AUTORIZZA IL CAMBIO DI DESTINAZIONE DI UN'AREA DI SOLI 3 ETTARI. NON BASTA: IL DOMINIO PUBBLICO (IN REALTÀ PRIVATO) RIVENDICA UN USO CIVICO MAI PRIMA ESERCITATO E FA CAUSA AL NUOVO PROPRIETARIO AFFERMANDO CHE PASOLINI È STATO...

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Caro Dago, ci mancava solo questa.

 

marco tullio giordana

La Torre di Chia, nel viterbese, ultima dimora di Pasolini (dove scrisse Petrolio e gran parte delle Lettere luterane), vincolata dai Beni culturali nel 2001 e messa in vendita dagli eredi per l’impossibilità di garantirne la manutenzione, viene acquistata nel febbraio 2021 da un nuovo proprietario sulla base di una certificazione del Comune che esclude la presenza di usi civici.

 

Il Ministero rinuncia all’esercizio della prelazione, ne spiega le ragioni rispondendo a un’interrogazione parlamentare e si augura che il nuovo proprietario la renda visitabile al pubblico. Il nuovo proprietario impiega 4 anni a restaurarlo coi propri mezzi sotto la vigile guida della Sovrintendenza e la apre al pubblico. Fin qui tutto bene.

 

Nell’aprile del 2022 il Dominio Pubblico dell'Università Agraria di Chia (ente agrario privato dedito alle attività agro-silvo-pastorali), senza alcuna autorizzazione dalla Sovrintendenza inaugura nel bosco circostante (luogo di rilevante interesse storico e naturalistico) un parco a tema di 20 ettari recintati con filo spinato, sulla base di una determina regionale che autorizza il cambio di destinazione di un'area di soli 3 ettari per la realizzazione di un parcheggio.

 

pier paolo pasolini alla torre di chia nel 1975

Non basta: il Dominio Pubblico (in realtà privato, non dimentichiamolo) rivendica dopo 200 anni un uso civico mai prima esercitato e fa causa al nuovo proprietario affermando che Pasolini è stato abusivo a casa sua e chiede la reintegra del bene senza risarcimento, intanto utilizzando il nome, l’immagine, la fama di Pasolini e quella della Torre come principale richiamo turistico dell'area.

 

Mentre l’iter giudiziario è ancora in corso, il Dominio utilizza il bosco facendo leva in tutte le pubblicazioni sulla celebrità del poeta per eventi, set fotografici, produzioni pubblicitarie e attività commerciali che poco hanno a che vedere con gli “usi civici” (tra l’altro aboliti in tutta la Comunità Europea).

 

torre di chia

La Soprintendenza e il Comune di Soriano del Cimino sono già intervenuti ordinando la rimozione di oltre venticinque manufatti abusivi, tra cui una statua colossale in vetroresina, la prima di trenta da erigere nei boschi, forse in competizione coi Mostri della vicina Bomarzo.

 

La questione è sub-judice e non si sa come andrà a finire, ma fa specie il paradosso che da una parte si sostenga che Pasolini sia stato uno squatter ante litteram abusivo in propria casa e dall'altra che il suo nome venga speso come principale attrattiva della zona.

 

post del parco delle cascate di chia del fosso castello

Intorno al 1963, a Colle Casale, durante le riprese del film Il Vangelo secondo Matteo, Pasolini visitò le rovine della torre medievale e ne rimase affascinato. Nel 1970 riuscì ad acquistare dalla famiglia Parsi il sito fortificato, risalente al 1200 e appartenuto nei secoli agli Orsini, ai Lante della Rovere, ai Borghese. Con lo scenografo Dante Ferretti e l’architetto palermitano Ninfo Burruano, progettò una residenza a ridosso dei ruderi, sviluppandola su un unico piano lungo e il pendio naturale preoccupandosi di rispettare l’esistente e integrarsi con la natura.

 

Qui Pasolini trascorse gli ultimi anni della sua vita passando lunghi periodi, facendo molto per il borgo di Chia e il suo territorio. S’impegnò personalmente per ottenere per l’allora Libera Università della Tuscia il riconoscimento statale, formò una squadra di calcio per i più giovani, istituì addirittura un premio per chi avesse abbellito il borgo.

 

pier paolo pasolini alla torre di chia nel 1975

Tutto ciò per amore della Tuscia e dare maggiore sviluppo all'Alto Lazio, perfino manifestando a Roma davanti alla sede della Regione, a fianco degli studenti viterbesi per la qualificazione della loro Università. È il colmo che oggi una sua costola sia coinvolta insieme all’Ente privato nel pretendere l’esproprio a un legittimo proprietario come ai tempi dei piani quinquennali sovietici.

 

Marco Tullio Giordana, 30 luglio 2026

colossi nel bosco di chia torre di chiapasolini torre di chiapasolini torre di chiapier paolo pasolini alla torre di chia nel 1975pier paolo pasolini alla torre di chia nel 1975. torre di chia torre di chia torre di chiala torre di chia oggi interventi abusivi del dominio pubblico dell universita agraria di chia la torre di chia oggi

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....