elly schlein giuseppe conte silvia salis

NAZARENO, ABBIAMO UN PROBLEMA! – SECONDO IL SONDAGGIO "YOODATA", IN CASO DI PRIMARIE DEL CAMPO LARGO CON LA “STELLINA” SILVIA SALIS IN CAMPO, GIUSEPPE CONTE  INCASSEREBBE TRA IL 38% E IL 42% DEI VOTI, ELLY SCHLEIN SI FERMEREBBE AL 28%-30%, E LA SINDACA DI GENOVA OSCILLEREBBE TRA IL 12% E IL 15% – IL DATO RILEVANTE È CHE LA SALIS (CONTRARIA ALLE PRIMARIE) ANDREBBE A RUBARE VOTI QUASI ESCLUSIVAMENTE ALLA SEGRETARIA DEM, MENTRE L’ELETTORATO DEL M5S (E UN PEZZO DI QUELLO DEM) SI MOSTRA COMPATTO A SOSTEGNO DI PEPPINIELLO…

Estratto dell’articolo di Luca Arnau per www.lacapitalenews.it

 

giuseppe conte elly schlein

Basta un nome per cambiare completamente gli equilibri. E quel nome, dentro il cantiere ancora incerto del campo largo, è quello di Silvia Salis. Secondo l’ultimo sondaggio Yoodata, la sua eventuale candidatura alle primarie del centrosinistra non sarebbe un semplice elemento di disturbo, ma un fattore decisivo capace di ribaltare il confronto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte.

 

Il dato è netto: senza Silvia Salis, la sfida tra i due leader resta sostanzialmente in equilibrio. Ma con la sindaca di Genova in campo, il quadro cambia in modo radicale.

 

silvia salis elly schlein 8

Secondo Alessandro Amadori, direttore scientifico di Yoodata, il punto è tutto nella composizione dell’elettorato. Silvia Salis intercetterebbe infatti una quota significativa di voti che oggi gravitano attorno al Partito Democratico e alla leadership di Schlein. Parliamo di un bacino ben preciso: elettori urbani, progressisti, attenti ai temi civili e spesso critici verso la linea attuale del Pd.

 

È qui che si produce lo squilibrio. Perché mentre Silvia Salis entra in competizione diretta con Elly Schlein, Conte resta sostanzialmente fuori da questa contesa interna, beneficiando indirettamente della frammentazione del voto democratico.

 

I numeri del sondaggio

COPERTINA DI VANITY FAIR CON SILVIA SALIS

Le simulazioni sono chiare. Con un’affluenza stimata intorno a 1,5 milioni di votanti, Giuseppe Conte oscillerebbe tra il 38% e il 42%. Elly Schlein, invece, scenderebbe tra il 28% e il 30%, perdendo tra i 6 e gli 8 punti rispetto allo scenario senza Salis.

 

La stessa Silvia Salis si collocherebbe tra il 12% e il 15%, una quota tutt’altro che marginale perché sottratta quasi interamente all’area dem. È questo il dato politico più rilevante: non è tanto la forza della candidatura Salis in sé, quanto la sua capacità di redistribuire il consenso all’interno del centrosinistra.

 

Il vantaggio strutturale di Conte

Il sondaggio evidenzia un altro elemento: la maggiore compattezza dell’elettorato del Movimento 5 Stelle. Conte, a differenza di Schlein, non subisce la concorrenza diretta di una figura alternativa nello stesso spazio politico. Il suo consenso resta stabile, mentre quello del Pd si divide.

 

Il risultato è un vantaggio quasi automatico. Non perché Conte cresca in modo significativo, ma perché gli altri si indeboliscono. In un sistema di primarie, dove conta la capacità di mobilitare e mantenere un blocco elettorale coerente, questo diventa un fattore decisivo.

 

Campo largo, equilibrio fragile

silvia salis elly schlein 6

Il quadro che emerge è quello di un campo largo tutt’altro che consolidato. L’ingresso di una terza figura competitiva come Salis non allarga davvero il perimetro elettorale, ma rischia di ridistribuire le forze interne, creando tensioni e squilibri.

 

È una dinamica che potrebbe pesare non solo sulle primarie, ma anche sulla costruzione futura della coalizione. Perché un risultato netto a favore di Conte, maturato grazie alla divisione del voto Pd, aprirebbe inevitabilmente un problema politico dentro il centrosinistra.

 

[...] 

 

ELLY SCHLEIN GIUSEPPE CONTE

Il dato politico più interessante resta però quello delle primarie. Perché dimostra come, dentro il campo largo, gli equilibri siano tutt’altro che definiti. Basta una candidatura, una figura capace di intercettare una parte di elettorato, per cambiare completamente il risultato.

 

Silvia Salis, in questo scenario, non è soltanto una possibile outsider. È il fattore che può decidere la partita. E soprattutto, è il nome che rischia di trasformare una sfida a due in una competizione molto più imprevedibile.

silvia salis mezza maratonaGIUSEPPE CONTE E ELLY SCHLEINsilvia salis - foto vanity fairANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - ROBERTO GUALTIERI - FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE silvia salis mezza maratonasilvia salis - foto vanity fairsilvia salis - foto vanity fairsilvia salis - foto vanity fairsilvia salis elly schlein 5ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - ELLY SCHLEIN FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...