kitsch religioso k

KITSCH BUSSA AL MIO SALOTTO? - CHE BELLA NOTIZIA. LA MEZZA PALLA DI CRISTALLO CON IL COLOSSEO E LA NEVE SI VENDE ANCORA, LA GONDOLA PSEUDOMURANO RESTA AL SUO POSTO, SOPRA IL CENTRINO. IL SOUVENIR HORROR È VIVO E VEGETO, A CONFERMA CHE IL KITSCH PUÒ UCCIDERE MA NON MUORE - QUANDO  IL KITSCH CHE SI FA CAMP

1. SE IL KITSCH CONQUISTA I SALOTTI ELEGANTI

Alberto Mattioli per La Stampa.it

SOUVENIR ROMA 2SOUVENIR ROMA 2

 

Che bella notizia. La mezza palla di cristallo con il Colosseo e la neve si vende ancora, la gondola di similvetro di pseudoMurano resta al suo posto, sopra il centrino. Il souvenir è vivo e vegeto, a conferma che il kitsch può uccidere ma non muore.

 

E allora avanti con la Torre di Pisa in alabastro, il portacenere di Padre Pio, il cappello da gondoliere con la scritta Venezia, il Duomo di Milano in finto marmo (ma vera arma, ne sa qualcosa Berlusconi), tutta un' atroce oggettistica che si credeva estinta insieme con i negozietti che la vendevano e invece è viva e vegeta.

 

andrea mecacci il kitsch andrea mecacci il kitsch

E che, in questi tempi di selfie, di aerei low cost e di Airbnb, racconta di un altro turismo e di un' altra Italia, più povera ma forse più capace di apprezzare il meno di cui disponeva. Un' Italia da viaggi in torpedone, escursioni dopolavoristiche organizzate dal ragionier Filini, applausi all' atterraggio dei primi voli, soggiorni a Rimini a pensione completa, piccioni ingozzati dai pupi in piazza San Marco a favor di Polaroid. Momenti da rimembrare, certificati dai loro bravi «ricordini» sul controbuffet, fra le bottiglie di Oro Pilla e di Antica Romagna.

 

Bancherelle kitsch Bancherelle kitsch

A meno che, il sospetto è terribile ma viene, non sia in corso un ironico recupero del souvenir horror, dunque il kitsch che si fa camp. Pare ci siano semiologi laureati con Eco che collezionano scarabei egiziani autenticamente falsi. Ed esperti d' arte contemporanea con la casa minimalchic piena di palle con la neve.

 

2. ROSARI A ROMA, ARTE A MILANO E TRA I SOUVENIR SPUNTA FRACCHIA

Nicola Grolla per La Stampa.it

 

piatti con stalinpiatti con stalin

Ai tempi del turismo mordi e fuggi, il souvenir è tornato di moda. Almeno secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Milano: sono oltre 18 mila le imprese sul territorio nazionale che vendono magneti, magliette, stampe, statuine religiose e la classica palla di vetro con la neve dentro. Un ritorno al passato. Quello in cui a ogni viaggio si associava un ricordo da mettere in bella mostra sulle mensole di casa.

IL KITSCH CONTEMPORANEO IL KITSCH CONTEMPORANEO

Ricordi dell' estate Ogni città offre una specialità.

 

A Roma vanno forti gli oggetti di culto: dal rosario al cero, passando per il leggio e i testi sacri.

Un business che coinvolge 108 negozi (su un totale nazionale di 441) rafforzato dal settore gemello degli arredi, soprattutto icone e statue di santi. Un primato che fa impallidire Napoli.

 

La città, famosa per i suoi presepi, cede dal lato religioso ma si rifà nel comparto bomboniere: 157 imprese attive in questo settore. Una specialità di casa se si pensa all' entusiasmo con cui al Sud ogni matrimonio, cresima e comunione si trasforma in un evento da ricordare.

 

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Milano si aggiudica il primato per gli oggetti d' arte: 253 imprese su 862 rientrano all' interno di questa categoria. Un mercato variegato che offre opere d' arte vere e proprie vendute nelle gallerie o gli oggetti di design che si trovano in negozi meno d' élite, ma comunque ricercati. Quindi largo a lampade, vasi, set da cucina e tutto quel che nel capoluogo lombardo considerano «fighetto».

 

«In passato molti ci chiedevano oggetti di tendenza come la poltrona sacco resa celebre da Fracchia - spiega Carmela Ciao, che da 25 anni gestisce il negozio Carpe Diem in zona Buenos Aires -. Da poco è terminato il momento fenicottero.

IL KITSCH CONTEMPORANEO IL KITSCH CONTEMPORANEO

Mentre l' ultimo trend sono le mappe da grattare o libri dove conservare le mete raggiunte».

 

Una storia che certifica il primato femminile nel settore: a livello nazionale, il 50,7% delle imprese è guidato da donne. «Spero che mia figlia, appassionata di design, continui la tradizione. Ma non è un momento facile - commenta la signora Ciao -. Vendite online e concorrenza aumentano.

 

Abbiamo pensato di cambiare fascia di prezzo rispetto alla media di 30 euro ad articolo per puntare sui nuovi turisti: arabi o europei, purché spendano». Una sfida per le nuove generazioni, che gestiscono il 13% delle attività.

 

Discorso a parte merita Venezia. A chi si lamenta dell' invasione, fa da contraltare il boom del commercio al dettaglio di oggetti d' artigianato: 171 negozi che vendono merletti, creazioni in vetro e maschere. E qui, molto spesso, la differenza si gioca sulla qualità: «Sono qui da 19 anni e da me il turista classico è cosa rara.

 

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Più che altro, ci sono persone che conoscono le mie creazioni e abbinano la vacanza a Venezia con una visita al negozio», racconta Gualtiero Salbego, artista che crea gioielli e ornamenti per tessuti nel suo negozio a Dorsoduro: «La mia è una zona molto frequentata, ma da me arrivano turisti che vogliono qualcosa che li contraddistingua. Comprando una mia creazione hanno un ricordo che è solo loro. Magari un pezzo unico». Forse la cosa migliore per ricordarsi di un viaggio.

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