denis kireyev

SPIE, SERVIZI E SEGRETI – LA MORTE DI DENIS KIREYEV, CHE AVEVA PRESO PARTE ALLE NEGOZIAZIONI TRA RUSSI E UCRAINI, DIVENTA UN MISTERO – INIZIALMENTE ERA STATO ACCUSATO DI ESSERE UNA SPIA AL SERVIZIO DEI RUSSI – MA POI L’ESERCITO DI KIEV HA FATTO SAPERE CHE KIREYEV E’ MORTO PER “DIFENDERE L’UCRAINA” – QUEL CHE E’ CERTO È CHE ERA UN BANCHIERE, UOMO DI FIDUCIA DI ANDRIY KLYUYEV, IMPRENDITORE E BRACCIO DESTRO DELL'EX PRESIDENTE FILO-RUSSO YANUKOVICH…

1 - L’ESERCITO UCRAINO: «KIREEV ERA UNA NOSTRA SPIA, È MORTO DIFENDENDO L’UCRAINA». I RUSSI: «NON CI SONO INFORMAZIONI CHIARE»

Da www.corriere.it

 

DENIS KIREYEV

Chi era Denis Kireev? Era una spia? E, se sì, a chi andava la sua fedeltà? Si infittisce il mistero intorno alla presunta esecuzione dell’uomo politico ucraino che aveva preso parte, in veste di negoziatore, al primo round di negoziati con la Russia a Gomel, in Bielorussa. Poco dopo le 13, i media locali ucraini avevano rilanciato la notizia che fosse morto, ucciso dagli 007 di Kiev perché accusato di aver tradito. Ma in serata l’esercito ucraino ha fatto sapere, su Twitter, che Kireev è stato ucciso «difendendo l’Ucraina».

 

Parole che fanno pensare a circostanze del tutto diverse rispetto a quelle inizialmente rilanciate dai media ucraini. «Durante l’esecuzione di compiti speciali, tre spie sono state uccise: Alexei Ivanovich, Chibineev Valery Viktorovich, Denis Borisovich Kireev. Sono morti difendendo l’Ucraina e il loro impegno ci ha avvicinato alla vittoria!»: questo il messaggio diffuso su Twitter dall’account ufficiale dell’esercito ucraino.

 

Intanto, in Russia, il presidente della Commissione esteri della Duma, Leonid Slutsky, ha dichiarato che «non ci sono ancora chiare informazioni» sul fatto che Kireev «sia stato effettivamente ucciso». «Kireyev, che una volta era un noto banchiere, è attualmente, per quanto ne so, una persona di fiducia di David Arakhamia, capo della delegazione ucraina ai colloqui e leader del partito di maggioranza della Verkhovna Rada (il parlamento ucraino, ndr)», ha detto Slutsky.

 

DENIS KIREYEV

2 - «ERA LA SPIA DEL CREMLINO» IL GIALLO DEL NEGOZIATORE UCCISO DAGLI 007 DI KIEV

Marco Ventura per “il Messaggero”

 

È stato ucciso perché era una spia, ma il giallo è fitto su chi fosse davvero Denis Kireyev, e soprattutto per chi lavorasse: i russi o gli ucraini? Certo è che era un banchiere, già uomo di fiducia di Andriy Klyuyev, imprenditore e braccio destro dell'ex presidente filo-russo Yanukovich, ma poi anche uno dei negoziatori ucraini nel primo round di colloqui coi russi a Gomel, in Bielorussia al confine con l'Ucraina. L'unico che a differenza dei suoi colleghi di Kiev, in mimetica o maglietta, era vestito in giacca e cravatta come gli emissari del Cremlino davanti a lui. Adesso è morto. Per tutto il giorno, ieri, si è pensato che fosse stato ucciso in quanto spia dei russi.

 

DENIS KIREYEV

Probabilmente fucilato in strada, ufficialmente perché aveva resistito all'arresto da parte di una unità dei servizi segreti ucraini, lo SBU. La descrizione dei fatti nelle parole di Mario Dubovikova, analista politico indipendente: «Kireyev è stato ucciso nel centro di Kiev. Giustiziato, colpito alla testa all'ingresso del tribunale di Pechersk».

 

Avrebbe dovuto rispondere dell'accusa di alto tradimento, per aver passato informazioni a Mosca, fra le prove anche intercettazioni telefoniche. Quindi nella foresta di Gomel, al tavolo dei colloqui si sarebbe dovuto sedere dal lato dei russi. È noto che in guerra, e che guerra è questa con l'assillo delle spie russe e dei gruppi di incursori di Mosca travestiti da ucraini, a maggior ragione vale la regola, che non vige solo nei Paesi ex sovietici ma anche in Occidente, di fucilare chi tradisce.

DENIS KIREYEV

 

LA FOTO Nella foto del primo tavolo negoziale, Kireyev è l'ultimo in fondo sulla destra tra gli ucraini, guarda il fotografo col volto grosso, ovale, stempiato. Il dettaglio della giacca e cravatta fa pensare, ma è solo una suggestione. Kireyev aveva le sue relazioni pericolose con i fratelli Klyuyev. Andrij è un oligarca con un patrimonio di 227 milioni di dollari, palazzi in quel di Vienna, fortissimo nel mercato dell'energia solare e affiliato di Activ Solar GmbH, azienda con sede in Austria che sviluppa centrali fotovoltaiche in Ucraina. È stato segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale di Ucraina nel 2012-2014. E ha continuato a operare per il ritorno a Kiev di Yanukovich, che oggi è segnalato a Minsk.

 

Per le sue attività anti-ucraine e per reati finanziari è stato sanzionato da Svizzera, Liechtenstein, Unione Europea e Canada. Il legame con Kireyev è evidente dal curriculum del banchiere, dal 2006 al 2008 vicedirettore generale della SCM Finance, poi nell'azienda austriaca di Klyuyev e tra 2006 e 2012. Infine, dal 2010 al 2014, in quota Klyuyev, nel Consiglio di Oschadbank. Difficile capire come Kireyev sia potuto entrare a far parte del gruppo di mediatori ucraini. Inizialmente il suo nome non era presente ed è stato inserito all'ultimo. Ma già nel secondo round era sparito, e chissà che il ritardo nell'arrivo degli ucraini non sia stato conseguenza anche dell'affaire spionistico.

Viktor Yanukovich Putin

 

LE PROVE A riferire dell'uccisione, politici e testate locali. Oleksij Goncharenko, parlamentare, sul suo canale Telegram dice che il controspionaggio aveva le prove del tradimento. Decisivo l'ascolto delle telefonate, direttamente con Mosca. Dopo le conferme di agenzie ucraine e il passa parola tra i parlamentari, la notizia è stata rilanciata da Ria Novosti che cita il deputato ucraino Aleksandr Dubinsky: «Com' è entrato nella composizione della delegazione ucraina per i negoziati con gli occupanti vuoi davvero scoprirlo dall'ufficio del Presidente?». E dalla Duma partono dichiarazioni sul «nazismo» degli ucraini.

 

DENIS KIREYEV

LA PSICOSI A Kiev, più ancora che nel resto dell'Ucraina, il carattere «fratricida» della guerra comporta una vera e propria psicosi della spia. E dell'infiltrato. Questo vale anche per personaggi che impropriamente vengono definiti «sabotatori», mentre si tratta realisticamente di incursori russi addestrati per operare dietro le linee del nemico.

 

COLPO DI SCENA In serata, il colpo di scena che ribalta le versioni che si sono succedute per tutto il giorno, anche da parte ucraina. In un Tweet, l'esercito ucraino conferma l'uccisione, ma scrive: «Durante l'esecuzione di compiti speciali, tre spie sono state uccise, dipendenti della direzione principale del ministero degli Affari interni: Alexei Ivanovich, Chibineev Valery Viktorovich, Denis Borisovic Kireyev». E ancora: «Sono morti difendendo l'Ucraina e il loro impegno ci ha avvicinato alla vittoria». Denis Kireyev, spia o eroe? Da Mosca, nella notte, l'ultima sorpresa: «Non siamo sicuri che sia morto».

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