1. REPORTAGE BY ‘’NEWSWEEK”: “LA COCAINA VA DAL SUDAMERICA ALL’AFRICA MA E’ DESTINATA ALL’EUROPA. OGNI VOLTA CHE QUALCUNO DI NOI O DEI NOSTRI AMICI, COMPRA UN GRAMMO DI COCAINA, FORAGGIA IN REALTÀ GRUPPI TERRORISTICI COME AL QAEDA E ISIS” 2. ‘’I MILITARI DELLA GUINEA-BISSAU SONO TRA I PIÙ GRANDI CONTRABBANDIERI DI DROGA IN AFRICA. ED ECCO SPIEGATO COME I TERRORISTI ISLAMISTI INCASSANO MILIARDI DI DOLLARI ALL’ANNO, COME GUADAGNANO IL CONSENSO POPOLARE, ED ECCO SPIEGATO ANCHE IL MOTIVO PER CUI MOLTI AFRICANI SONO CINICI RIGUARDO L’ASSISTENZA FORESTIERA” 3. “SI CHIAMA “HIGHWAY 10” LA STRADA CHE SEGUE IL DECIMO PARALLELO. DAL 2004 PESCHERECCI, MOTOSCAFI E PICCOLI JET ATTRAVERSANO L’ATLANTICO. ALL’INIZIO IL MERCATO EUROPEO ERA UN QUARTO DEL SUO EQUIVALENTE AMERICANO. OGGI I DUE MERCATI SPACCIANO 350 TONNELLATE L’ANNO. NEL MONDO CI SONO TRA I 14 E I 21 MILIONI DI CONSUMATORI”

Alex Perry per “Newsweek

 

la cocaina destinata all europala cocaina destinata all europa

Comincia con un motoscafo. Il pilota risale il fiume controcorrente. Dietro un sipario di mangrovie c’è una palude, quando individua i 25 militari, spegne tutto e scivola avanti. I militari gli vanno incontro, si immergono fino alla vita, formano una linea. Uno salta su e passa le borse all’altro, le mettono sui pick up. Ognuna pesa una ventina di chili. Una volta caricata l’ultima, i soldati spingono di nuovo il motoscafo verso la corrente, il pilota riaccende il motore.

 

E’ la prova definitiva che i militari della Guinea-Bissau sono tra i più grandi contrabbandieri di droga in Africa. Ed ecco spiegato come i militanti islamisti, al Qaida compresa, incassano miliardi di dollari all’anno, come guadagnano il consenso popolare, ed ecco spiegato il motivo per cui molti africani sono cinici riguardo l’assistenza forestiera: quando diplomatici, soldati e volontari non sono coinvolti nel traffico, sono suoi sostenitori a livello politico, finanziario e militare. Il tragitto dall’America Latina attraverso l’Africa fino all’Europa spiega come mai la cocaina in Europa sia una roba ormai per la classe media.

la coca arriva via nave a bissaula coca arriva via nave a bissau

 

Uno sguardo ravvicinato al traffico mostra come ogni volta che qualcuno di noi o dei nostri amici, compra un grammo di cocaina, foraggia in realtà gruppi come quelli che decapitano ostaggi in tv, e mettono bombe a Londra.

 

Bissau City ha un’architettura coloniale che sta crollando in fretta. Tutti si arrangiano a fare qualcosa, qui passano almeno 60 tonnellate l’anno di cocaina, gli agenti locali non hanno soldi per portare a termine le operazioni. Nessuna risorsa per fermare lo smercio. Joao Biague, che guida la polizia anti-narcotici, allora ha osservato bene come si muovono i trafficanti. Ha scoperto che la cocaina viene trasportata attraverso l’Atlantico da migliaia di anni. Nelle mummie egiziane risalenti a 3000 anni fa sono state trovate tracce di nicotina e cocaina originarie delle Ande: le traversate si facevano 2.500 anni prima di Cristoforo Colombo.

i militari guinea bissaui militari guinea bissau

 

Si chiama “Highway 10” la strada che segue il decimo parallelo. Dal 2004 pescherecci, motoscafi e piccoli jet attraversano l’Atlantico. All’inizio il mercato europeo della cocaina era un quarto del suo equivalente americano. Oggi i due mercati mettono insieme 350 tonnellate l’anno. Nel mondo ci sono tra i 14 e i 21 milioni di consumatori. Gli africani raramente possiedono la droga che maneggiano, la proprietà è di capi latinoamericani, mediorientali ed europei. Angola, Capo Verde, Guinea, Mozambico sono diventati centri del traffico, così come gli aeroporti di Nairobi, Lagos, Johannesburg e Cape Town. Tra le compagnie aeree preferite ci sono la “Royal Air Maroc” e la “South African Airways”.

 

La prima volta che la gente in Guinea-Bissau sentì parlare di cocaina fu nel 2005, quando i contadini trovarono polvere bianca sulla spiaggia e pensarono si trattasse di fertilizzante. Lo misero sulle coltivazioni e le piante morirono. Poco dopo la cocaina divenne il pilastro della loro economia.

i consumatori di cocaina al mondo sono oltre venti milionii consumatori di cocaina al mondo sono oltre venti milioni

 

Il Mali è un altro luogo chiave. E’ considerato uno dei paesi africani più stabili economicamente e politicamente, una democrazia illuminata. Secondo il giornalista Cheikh Dioura invece il suo ex-presidente Amadou Toumani Touré è stato un grande trafficante di droga. Quelli delle operazioni “Air Cocaine” (i convogli di droga che partivano ogni venerdì dal deserto del Sahara), chiamavano direttamente lui se incontravano qualche difficoltà. Fu lui a placare la rivolta Tuareg, dando ai nomadi una fetta del mercato della cocaina. Touré era nel commercio, come, per estensione, i donatori stranieri che lo finanziavano.

 

ex presidente del mali toumani con sarkozyex presidente del mali toumani con sarkozy

Il Mali era la prova che i leader nazionalisti e gli aiuti umanitari occidentali non erano altro che falsi profeti. E così gli estremisti di al-Qaida trovarono terreno fertile. Nel 2012, quando il presidente malese mollò la carica, gli islamisti penetrarono nel territorio e, nel giro di qualche mese, l’organizzazione ebbe, nel mezzo del Sahara, uno stato grande quanto la Francia. La rivoluzione islamica si presentava come l’unica soluzione alla criminalità malese e alla corruzione. Salvo poi dimostrarsi altrettanto criminale e corrotta.

 

cover newsweekcover newsweek

Hezbollah ha guadagnato milioni di dollari dal traffico di cocaina in Africa Occidentale. I jihadisti della “AQIM” hanno preso esempio e con i soldi guadagnati con i loro crimini hanno potuto creare l’incubo libico che seguì la caduta di Gheddafi. Lo stesso governo malese a cui l’occidente dava soldi e che gli Stati Uniti addestravano contro il terrorismo, era in affari coi gruppi di al Qaida che rapivano gli occidentali e smerciavano cocaina in Europa. Dopo la guerra del 2013, i sostegni stranieri al Mali, invece di diminuire, crebbero esponenzialmente.

 

Non tutti gli interventi in Africa sono stati egualmente disastrosi. Il 2 aprile 2013 un’ancora viene lanciata al porto di Cacheu, nord della Guinea-Bissau. Carica di cinque uomini più merce, va in mare aperto, il pilota ha un telefono satellitare, digita un numero, si fa dare le coordinate. Più tardi una nave appare all’orizzonte, sopra ci sono una cinquantina di uomini in uniforme blu e nera, armati. I cinque della barca vengono ammanettati, gli occhi coperti, li portano sul mercantile. La DEA (US Drug Enforcement Agency) lavorava da un anno a quest’operazione. L’Europa, a cui la cocaina è destinata, deve ancora fare un’operazione simile in Africa occidentale.

air cocaine nel saharaair cocaine nel sahara

 

La popolazione africana intanto cresce e il continente stesso sta diventando una destinazione definitiva per la droga. Le Nazioni Unite stimano che i consumatori di crack e eroina siano oltre un milione e mezzo solo In Africa Occidentale, e in aumento. 

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