donald trump gaza land gazaland striscia di gaza

IL SUCCESSO DI TRUMP: HA COMPATTATO IL MONDO ARABO CONTRO DI LUI  – DOPO EGITTO E GIORDANIA, ANCHE GLI EMIRATI HANNO DETTO “NO” ALLA RICHIESTA DEL TYCOON DI ACCOGLIERE I PALESTINESI CHE DONALD VUOLE SFOLLARE DA GAZA PER CREARE RESORT DI LUSSO NELLA STRISCIA – LA TREGUA REGGE: HAMAS ANNUNCIA CHE RILASCERÀ ALTRI TRE OSTAGGI, COME PREVISTO –  L’ESERCITO ISRAELIANO LASCIA I MEZZI PESANTI FUORI DA GAZA…

1. HAMAS, 'RILASCEREMO OSTAGGI COME PREVISTO DALL'ACCORDO'

hamas libera gli ostaggi israeliani 3

(ANSA) - Hamas ha annunciato di aver accettato di continuare a implementare l'accordo di cessate il fuoco e di procedere con il rilascio degli ostaggi in cambio dei prigionieri palestinesi detenuti in Israele, secondo i tempi previsti dall'intesa. Lo riferiscono i media arabi e israeliani.

 

L'accordo prevede che tre israeliani rapiti vengano liberati

questo sabato. Dopo i colloqui al Cairo, Hamas afferma che i mediatori egiziani e qatarini hanno promesso di rimuovere gli ostacoli che impediscono il flusso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.

 

DONALD TRUMP BENJAMIN NETANYAHU

2. ISRAELE, LE ATTREZZATURE PESANTI NON ENTRERANNO A GAZA

(ANSA) - I camper e i macchinari pesanti non entreranno a Gaza. Lo afferma Omer Dostri, portavoce del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, dopo che Hamas ha annunciato che avrebbe continuato con il rilascio degli ostaggi dopo che era stato raggiunto un accordo sull'ingresso degli aiuti nella Striscia. Lo scrive il Times of Israel. Al Jazeera ha trasmesso le immagini dei camion in attesa di entrare a Gaza, apparentemente carichi di camper e attrezzature. Tuttavia, l'ufficio del premier ha smentito sostenendo che è una "fake news" e "non ha fondamento".

 

3. RICOSTRUIRE GAZA SENZA SVUOTARLA ECCO IL PIANO DEL MONDO ARABO

Estratto dell’articolo di Francesca Caferri per “la Repubblica”

 

https://www.repubblica.it/esteri/2025/02/12/news/gaza_piano_arabo_senza_svuotamento-423999373/

 

re abdullah di giordania e donald trump allo studio ovale

Non capita tutti i giorni che Qatar, Arabia Saudita e Emirati arabi uniti siedano allo stesso tavolo: se lo fanno e se accanto a loro si siedono Egitto e Giordania, è la prova che il momento è grave e delicato. A portare i big della regione a superare odii e rivalità è stata la proposta di Trump di svuotare Gaza della sua popolazione per far spazio a un piano di ricostruzione destinato a cambiare il volto della Striscia.

 

[…]  nei prossimi giorni (data presunta, 27 febbraio) i rappresentanti delle nazioni più importanti dell’area si riuniranno al Cairo per mettere a punto un piano comune e alternativo a quello americano.

 

COME DONALD TRUMP VUOLE TRASFORMARE GAZA

Capofila del progetto è l’Egitto, che sta già lavorando al documento: ma la presenza dei Paesi del Golfo è fondamentale non solo per il peso politico che si portano dietro, ma soprattutto perché sono gli unici a poter mettere sul tavolo i miliardi di dollari – 53 è l’ultima stima dell’Onu – necessari a ricostruire Gaza.

 

Le posizioni sono chiare: a Egitto e Giordania, che hanno già pubblicamente detto “no” alla richiesta di Trump di accogliere i palestinesi, ieri si sono aggiunti gli Emirati, che per bocca del loro potentissimo ambasciatore a Washington Yousef al Otaiba hanno definito «difficile» l’approccio di Trump. […]

 

2 - GAZA, LA TREGUA RESTA APPESA A UN FILO «OTTIMISMO» SUL RILASCIO DI 3 OSTAGGI

Estratto dell’articolo di Davide Frattini per il “Corriere della Sera”

 

palestinesi sfollati tornano al nord della striscia di gaza 15

Resta la minaccia di «aprire i cancelli dell’inferno», ma gli israeliani sembrano disposti a non chiudere la porticina delle trattative. Gli ufficiali dei servizi segreti egiziani sono in Qatar e con i leader del piccolo regno nel Golfo stanno cercando di rianimare la tregua.

 

[…] il presidente Trump […] ha minacciato le fiamme se «tutti gli ostaggi non vengono liberati entro sabato», dopo che Hamas aveva annunciato il rinvio — a data da definirsi — del rilascio. Steve Witkoff, il suo inviato per il Medio Oriente, ribadisce «che fra tre giorni deve succedere qualcosa di diverso».

 

[…] «Se Hamas blocca l’intesa, riprenderemo la guerra», proclama Israel Katz, il ministro della Difesa. «L’offensiva sarà ancora più intensa, si scatenerà l’inferno», appunto. L’esercito resta mobilitato e oggi Benjamin Netanyahu visita le truppe dispiegate attorno alla Striscia, mentre dalla Casa Bianca avrebbe ottenuto di lasciare le truppe in Libano più a lungo oltre la scadenza del 18 febbraio.

 

DONALD TRUMP TRA LE MACERIE DI GAZA - IMMAGINE CREATA DALL INTELLIGENZA ARTIFICIALE

I suoi emissari starebbero lavorando all’obbiettivo di ottenere la liberazione di più rapiti in una volta sola in cambio di un numero maggiore di detenuti palestinesi: in questa prima fase restano 9 sequestrati ancora in vita da riportare a casa e 8 persone morte in cattività.

 

Hamas spiega di aver ricevuto garanzie che Netanyahu sarebbe pronto a iniziare le discussioni attorno alle tappe successive. Fino alla crisi iniziata lunedì scorso con la mossa dei fondamentalisti, il primo ministro non aveva dato il via libera alle trattative che portino al rilascio di tutti i rapiti e al cessate il fuoco permanente.

 

VIGNETTA ELLEKAPPA - DONALD TRUMP E LA STRISCIA DI GAZA

I jihadisti chiedono anche che l’esercito permetta l’ingresso di ruspe e scavatrici per consentire di rimuovere le macerie come sarebbe previsto dall’accordo, per ora l’intelligence le ha fermate perché possono avere un «uso militare». […]

ARBEL YEHOUD CIRCONDATA DAI MILIZIANI DI HAMAS DURANTE IL SUO RILASCIO

benjamin netanyahu donald trump foto lapresse

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