kitesurfer ladispoli elicottero

GIALLO SUL LITORALE- SULL’EPISODIO DEL KITESURFER RISUCCHIATO IN CIELO A LADISPOLI DA UN ELICOTTERO (MOLTO PROBABILMENTE MALTESE), INCHIESTA ANCHE DELLA NATO -LE ESERCITAZIONI MILITARI NON SONO STATE SEGNALATE AI COMUNI DELLA ZONA – IL RACCONTO DEL KITESURFER E DELL’AMICO: "QUEI VELIVOLI SONO UN VERO PERICOLO" - IERI NUOVO INCIDENTE

Paolo Chiriatti per il Messaggero

 

sandro ognibene

«È stato un attimo, mi sono sentito sollevare da terra, per una frazione di secondo ho pensato di sganciare la vela, ma era già troppo tardi. Ho perso i sensi mentre venivo risucchiato in alto. Mi sono svegliato quando mi sono schiantato sulla sabbia». Sandro Ognibene ha ricordato così, con chi ieri è andato a trovarlo in ospedale, l' incredibile incidente di cui è stato vittima. Il kitesurfer romano mercoledì pomeriggio è stato sollevato da una corrente d' aria creata da un elicottero militare che volava a bassa quota sopra la spiaggia di Torre Flavia durante un' esercitazione interforze. «Se avessi solo immaginato quello che poteva succedere non avrei nemmeno armato la vela».

 

L' uomo, 50 anni e una passione per questo sport che lo accompagna da quando è un ragazzo, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli. Le sue condizioni di salute hanno del miracoloso, visto quello che ha passato. Se l' è cavata con quattro costole fratturate, un versamento polmonare e uno al rene.

 

L' IMPATTO E IL SANGUE I tanti testimoni che il giorno prima erano sulla spiaggia nei pressi di Ladispoli lo avevano visto perdere copiosamente sangue dalla bocca, dopo un impatto al suolo devastante. E invece Sandro, un metro e novanta di muscoli, non ha mai perso conoscenza. Ha avuto la forza di avvisare la moglie per telefono (la donna non era con lui come si pensava in un primo momento, ndr), ha chiesto degli abiti puliti e asciutti mentre l' eliambulanza lo caricava per portarlo in salvo. Ieri in ospedale c' erano amici e parenti a dargli conforto.

kitesurfer ladispoli elicottero

 

«Probabilmente dovrà portare un busto, dovrà stare fermo qualche mese, ma se conosco bene Sandro so che tornerà sul kitesurf il prima possibile», ha spiegato Stefano, un amico che condivide con lui la passione per questo sport. «Mio marito è un esperto di questa disciplina, ha avvicinato tanti ragazzi al kitesurf, ed è sempre stato estremamente prudente. Non ha mai avuto incidenti e usciva solo quando le condizioni meteo lo consentivano. E poi gli va a capitare una cosa del genere, che a raccontarla non ci si crede» si è sfogata la moglie del 50enne. Con lei ci sono la mamma e il fratello di Sandro. Sono tutti visibilmente sollevati, ma resta la rabbia per quanto è successo.

 

LA VISITA In mattinata si era presentato in ospedale anche un alto ufficiale dell' esercito, un medico. Voleva sincerarsi delle condizioni di salute dell' uomo, a Sandro ha fatto gli auguri per una guarigione rapida. «Gli abbiamo chiesto come è possibile che quegli elicotteri militari volino a quote tanto basse

kitesurfer ladispoli elicottero

 

Ha risposto che lui non ha competenza sulle esercitazioni, ma tra le righe ci ha anche lasciato intendere che fare kitesurf in quell' area può essere pericoloso, e che forse visto che Torre Flavia è a ridosso dell' aeroporto militare di Furbara, bisognerebbe vietare questo sport nella zona» ha detto ancora Stefano, aggiungendo: «Come se la presenza di elicotteri che sfrecciano a volo radente non fosse un pericolo per tutti. Sono giorni che vanno avanti a sfrecciare, i residenti e i bagnanti sono esasperati. Qui non è una questione di sicurezza per fa kitesurf, ma per tutti».

 

Ieri era ancora presto per parlarne, ma probabilmente Sandro chiederà un risarcimento per quello che è successo. I familiari nemmeno ci pensavano, ma già nelle ore successive all' incidente almeno un paio di avvocati si erano fatti avanti proponendo un' azione legale. In molti, tra le decine di persone che mercoledì hanno assistito all' incidente, si sono fatti avanti per testimoniare.

 

Sandro, nei terribili istanti successivi allo schianto, ha fissa in mente l' immagine di una coppia, un uomo e una donna che gli hanno prestato soccorso dall' inizio.

«Non so chi siano, non li conosco.

Vorrei solo poterli ringraziare», ha spiegato ieri il kitesurfer.

 

 

kitesurfer ladispoli elicottero

 

2. ESERCITAZIONI NON SEGNALATE AI COMUNI SULL' EPISODIO INCHIESTA ANCHE DELLA NATO

Sara Menafra e Stefano Pettinari per il Messaggero

 

Due inchieste, della procura ordinaria e di quella militare, per capire cosa è effettivamente successo. E una richiesta da parte delle autorità Nato, indirizzata al ministero della Difesa, in vista di una indagine interna che potrebbe portare all' istituzione di un' apposita commissione disciplinare. Sono almeno tre, più le verifiche fatte dal ministero, le indagini avviate per capire cos' è successo l' altra mattina sul litorale di Ladispoli quando un kitesurfer di Roma è stato risucchiato dal vortice generato da un elicottero militare (molto probabilmente maltese) che partecipava ad una esercitazione interforze.

 

Ieri, oltre all' avvio delle indagini è montata la tensione nei confronti delle autorità militari della zona. Il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, ha dichiarato che nessuno l' ha avvertito delle esercitazioni, nemmeno i responsabili del vicino aeroporto militare.

 

kitesurfer ladispoli elicottero

IL NUOVO INCIDENTE I sorvoli intanto proseguono, e ieri è accaduto un nuovo incidente: un elicottero si è abbassato troppo spaventando alcuni cavalli da corsa di un maneggio della zona (tutti animali di razza, anche molto costosi). Uno è rimasto ferito e il danno economico, per l' azienda che lo possiede, sarà doppio: domenica prossima avrebbe dovuto partecipare ad una importante competizione.

 

Anche questi elementi vengono raccolti dai carabinieri di Ladispoli e dalla Capitaneria di porto in vista dell' inchiesta penale che, oltre alle lesioni potrebbe prevedere l' ipotesi di omissione di soccorso. Se sarà confermato che l' elicottero di due giorni fa era maltese, ad occuparsi del ferimento del kitesurfer sarà la procura ordinaria di Civitavecchia.

 

La procura militare distrettuale, guidata da Antonio Sabino, ha invece avviato un' inchiesta per capire se i militari italiani che hanno partecipato all' esercitazione abbiano qualche responsabilità nell' accaduto. Parallelamente, sono state avviate anche le indagini disciplinari. Quella dello Stato maggiore della Difesa e della stessa Nato, che guida l' esercitazione interforze.

 

Le autorità del Patto Atlantico, ieri si sono messe in contatto con il ministero della Difesa chiedendo di ricevere tutta la documentazione che raccoglierà lo Stato maggiore.

 

Dopo una prima verifica, la Nato potrebbe istituire una commissione per valutare e chi guidava l' elicottero o l' intera pattuglia. Anche gli altri presenti, dicono i testimoni, hanno probabilmente visto cosa stava accadendo sulla spiaggia di Ladispoli. Ma l' esercitazione non si è interrotta.

 

 

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