cani guida-2 copia

SUORE SENZA CUORE – LE RELIGIOSE DELLA “CASA DI LAZZARO”, CONVENTO DI ACQUAPENDENTE, NEL LAZIO, SI SONO RIFIUTATE DI ACCOGLIERE DUE PELLEGRINI NON VEDENTI SULLA VIA FRANCIGENA PERCHÉ ACCOMPAGNATI DAI CANI GUIDA – LE SUORINE SONO INVITATE A TORNARE SUI LORO PASSI: IN CASO CONTRARIO L’ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI È PRONTO A DENUNCIARLE PER LA VIOLAZIONE DI LEGGE (MULTA DA 500 A 2.500 EURO…)

Luisa Mosello per "www.lastampa.it"

 

cani guida 9

Sono i loro occhi, li prendono letteralmente per mano e li accompagnano nel cammino di ogni giorno. Qualche volta però gli viene sbarrato il passo. E allora è come se alle persone cieche con cui vivono in simbiosi venisse tolta per una seconda volte la luce, la possibilità di guardare la vita attraverso un altro sguardo.

 

Fedele. I cani guida sono animali straordinari come lo sono certo tutti i quattro zampe ma in più hanno una missione da compiere. Come dire: un servizio davvero vitale che non si può e non si deve interrompere. Mai. Invece purtroppo succede: il passo viene per l'appunto sbarrato. 

 

suore social network 1

È accaduto qualche giorno fa nel Lazio a un gruppo di pellegrini non vedenti che volevano percorrere il Cammino della via Francigena. 

Pellegrini ciechi rifiutati da una struttura perché accompagnati dai loro animali

 

 

cani guida 8

Come sistemazione avevano scelto una struttura gestita da religiose in un vecchio convento di Acquapendente restaurato, in provincia di Viterbo, ovvero la Casa di Lazzaro che dà il nome a una onlus «aperta ai bisogni del territorio, disponibile ad offrire un ambiente familiare che accoglie, ascolta, condivide, accompagna». 

casa di lazzaro 3

 

«Tutti, tranne i non vedenti insieme con le loro guide a quattro zampe» ha precisato l'Ente nazionale di protezione animali che ha raccolto e si è fatta portavoce dello sconcerto di “Disabilincorsa” l'associazione che aveva organizzato il viaggio  con un gruppo di 15 persone, comprese le guide.

 

Due ciechi partecipanti erano accompagnati dal proprio animale al quale è stato detto: no, qui non entri, non sei il benvenuto.

casa di lazzaro 2

«Eppure a Suor Amelia Cerchiari, era stato ricordato che per un preciso obbligo di legge i cani guida devono seguire il loro proprietario in tutti i luoghi aperti al pubblico» sottolineano i responsabili dell'Enpa che ha attivato il proprio ufficio legale con una diffida inviata alla struttura.

 

Grave violazione normativa non accogliere i cani guida

«Il rifiuto di accogliere i cani guida -vi si legge- non rappresenta l’esercizio di una facoltà, ma configura una grave violazione normativa (leggi: 34/1974, 376/1988, 60/2006), per la quale è prevista una multa da 500 a 2.500 euro. L’auspicio è che le religiose della “Casa di Lazzaro” tornino sui loro passi e consentano ai pellegrini non vedenti con cani guida di compiere il loro cammino; se così non fosse l’Ente Nazionale Protezione Animali è pronto ad andare fino in fondo con il proprio avvocato, Claudia Ricci».

cani guida 7

 

Le religiose però sui propri passi non sono tornate. Contattate da La Zampa hanno preferito non rispondere a riguardo ma si sono limitate ad ammettere di non accogliere animali. E il gruppo di pellegrini ha finito col scegliere un'altra sistemazione. «Sono sconcertata dalla facilità con cui nel quotidiano vengono disattesi quei bei valori e a quei nobili principi cui l’associazione dichiara di ispirarsi .

 

casa di lazzaro 1

In questa brutta storia -ha commentato la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi- le norme di legge c’entrano fino a un certo punto. Da chi proclama di essere chiamato a portare “Cristo là dove c'è peccato e dolore, dove c'è ingiustizia e ignoranza, dove c'è indifferenza a Dio” mi sarei aspettata un’accoglienza senza se e senza ma per i non vedenti e per i loro cani guida. A prescindere da eventuali obblighi di legge. Perché la vera solidarietà è a priori e non fa discriminazioni tra situazioni di disagio».

 

L'Unione italiana ciechi e ipovedenti: "Manca la conoscenza e la cultura del rispetto"

cani guida 6

 Questo della struttura che ha rifiutato l'ingresso ai cani guida non è l'unico caso del genere. Lo scorso anno, per esempio, Lombardia era stato impedito a un non vedente di entrare in chiesa con il suo quattro zampe. 

 

«Questo ennesimo atto di discriminazione conferma quanto sia necessaria una svolta culturale sul tema della disabilità nel nostro paese- dichiara Mario Barbuto presidente dell'Unione nazionale ciechi e ipovedenti-. Abbiamo bisogno di meno persone che ”abbaiano” per mania di protagonismo o per semplice stupidità e invece di maggiore rispetto per gli esseri umani e di tante coccole e riconoscimento per questi fedeli amici che dedicano la loro vita per stare con noi, rendendo meno complicata la nostra esistenza quotidiana al buio».

 

casa di lazzaro 4

«Il cane guida per molti non vedenti significa autonomia e indipendenza, vivere in libertà e poter assaporare la realtà  che ci circonda- continua Barbuto-. Il nostro amico a quattro zampe non è un navigatore satellitare, ma un aiuto prezioso che ci consente di sviluppare le nostre potenzialità e i i nostri limiti.  In poche parole, ci aiuta a vivere meglio.

 

Agli amici che si sono visti chiudere le porte del convento, mentre papa Francesco professa il verbo “accogliere”, vanno il nostro sostegno e la nostra vicinanza e faremo di tutto per far giungere il vostro e il nostro disagio alle istituzioni preposte. Però vi prego, non rinunciamo alla nostra libertà e alla nostra vita. Non consentiamo a nessuno di separarci da questi straordinari amici di libertà che sono i nostri cani guida».

 

cani guida 5

La legge 

In Italia il primo riconoscimento legislativo per i cani guida si è avuto nel 1974 con la legge 37 a cui sono state apportate modificazioni con 60/2006. La normativa garantisce l'ingresso gratuito senza limitazioni al cane guida che accompagna un disabile visivo anche nei luoghi in cui i cani non sono generalmente ammessi (taxi, mezzi pubblici, ambulanze, attività commerciali, nosocomi, chiese, alberghi, istituti scolastici). 

 

cani guida 4

Inoltre, come previsto dall'ordinanza del 23 marzo 2009, è considerato in tutto e per tutto un animale da lavoro e come tale è esonerato dall'indossare la museruola,  a meno che non sia richiesto in una data situazione, e non deve essere disturbato o allontanato poiché considerato "ausilio " per persone disabili.

 

Può accedere liberamente in spiaggia,  può salire sui mezzi pubblici senza pagare il biglietto e accompagnare il non vedente anche su traghetti e aerei, in Italia e all’estero alloggiato sul sedile posteriore insieme al non vedente. Fino a pochi anni fa c’era il divieto di farsi accompagnare dai cani guida sulle scale mobili, ci sono voluti oltre tre anni all’Uici per abbattere questa ulteriore barriera. 

cani guida 3

 

Le razze prescelte e le scuole di addestramento in Italia

 Secondo i dati forniti dall'Uici in Italia sono circa un migliaio i non vedenti che si muovono con i cani guida.  Teoricamente tutte le razze sono adatte, ma quelle che maggiormente vengono utilizzate per questo nobile scopo sono i labrador retriever e i golden retriever, ma anche i pastori tedeschi, i pastori belga e i pastori scozzesi (collie).

Le scuole principali per l’addestramento sono in Sicilia a  Messina (Istituto Hellen Keller), in Lombardia a Lambiate (Scuola cani guida Lions), in Toscana a  Scandicci, nel Lazio a Campagnano. 

 

cani guida 2

Per richiederne uno bisogna essere in possesso del verbale della commissione Inos e di un certificato di idoneità, rilasciato dal medico di base. Poi ogni scuola ha i suoi moduli da compilare, alcune prevedono un precolloquio per conoscere il richiedente e valutare le sue capacità di orientamento, altre propongono soggiorni in loco per prendere maggiore confidenza con l'animale.

 

Il cane assegnato non diventa proprietà della persona non vedente, ma gli è semplicemente dato in affido e resta di proprietà della scuola, che può decidere di ritirarlo nel caso venga a conoscenza di maltrattamenti da parte del conduttore o di un uso non conforme all'addestramento ricevuto.

cani guida 12

 

l Decalogo: un cane guida per ciechi indica come comportarsi in sua presenza

1) Non mi dare da mangiare e non chiamarmi quando sto lavorando, i fischi mi distraggono, e se vuoi salutarmi chiedi prima alla persona che accompagno.

2) Non lasciare il tuo cane sciolto nelle mie vicinanze quando lavoro, cerca di controllarlo.

3) Aiutami a trovare un’ubicazione comoda all’interno dei mezzi pubblici

 

cani guida 11

4) Ricorda che sono gli occhi di una persona, non impedire il mio accesso ai locali e ai mezzi pubblici. Lo prevede la Legge n. 37/1974, integrata e modificata dalla legge n. 376/1988 e dalla legge n. 60/2006.

5) Non avere paura di me, non sono aggressivo e non trasmetto malattie.

6) Quando sei alla guida e mi vedi che attraverso, fermati a una distanza sufficiente per non spaventarmi.

7) Quando devi dare un’indicazione al mio padrone non prendermi dal guinzaglio né dal collare.

 

cani guida 10

8) Siamo abituati a sporcare in luoghi adeguati e il nostro padrone risulta esonerato dalla raccolta obbligatoria dei nostri bisogni, come previsto da molti regolamenti comunali.

9) Non ostacolare il mio passaggio sulle rampe, ricorda che macchine e motorini parcheggiati sui marciapiedi o in presenza di strisce pedonali, costituiscono un ostacolo insormontabile per il mio padrone.

 

cani guida 1

10) Sono riconoscibile perché ho una maniglia sulla schiena, detta “Guida”, la persona non vedente che accompagno l’afferra e può seguirmi: io divento così il suo indispensabile ausilio negli spostamenti.

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO