sigaretta elettronica

SVAPA CHE NON TI PASSA – SI SMETTE DI FUMARE CON LE SIGARETTE ELETTRONICHE, MENO PERICOLOSE, MA PER NULLA INNOCUE? - MILENA GABANELLI: “IN ITALIA I CONSUMATORI DELLE E-CIG SONO 1,3 MILIONI, MA IL 67,8% CONTINUA ANCHE CON LE SIGARETTE TRADIZIONALI” - ALLARME PER LA POPOLARITA' TRA I RAGAZZI DELLE SCUOLE...

Milena Gabanelli e Andrea Marinelli per il "Corriere della Sera"

 

sigaretta

Le sigarette fanno male, non c' è bisogno di ripeterlo. L' alternativa sarebbero le sigarette elettroniche: considerate il modo migliore per smettere, preferibili a cerotti o gomme alla nicotina. Domanda: Funzionano? Sono davvero innocue?

 

Le sigarette elettroniche sono state inventate nel 2003 dal farmacista cinese Hon Link.

Oggi esistono centinaia di tipologie e produttori diversi, imitazioni comprese, ma il n° 1 resta la Cina. Non essendo soggette alle regolamentazioni delle tradizionali sigarette perché non contengono tabacco, i produttori raramente specificano le caratteristiche chimiche e le quantità delle sostanze contenute nelle cartucce con dentro la nicotina liquida.

 

sigaretta elettronica x

Sappiamo che, non sfruttando la combustione come le normali sigarette, il vapore prodotto non contiene centinaia di sostanze tossiche e cancerogene che sono invece presenti nel fumo di tabacco.

 

Quindi sono molto meno pericolose, ma per nulla innocue. Dopo un uso nel breve periodo di sigarette elettroniche, per esempio, sono stati riscontrati effetti acuti sui polmoni - infiammazioni e resistenza delle vie respiratorie - attribuibili al glicole propilenico. Inoltre il vapore contiene particelle di dimensioni comprese fra 100 e 600 nm, il 12% delle quali raggiunge gli alveoli polmonari.

sigaretta accesa

 

«Non esistono studi che valutino la sicurezza a lungo termine per la salute umana - spiega Cinzia De Marco dell' Istituto Nazionale dei Tumori -. Anche nelle sigarette elettroniche ci sono decine di sostanze tossiche, come ad esempio la formaldeide che nel 2004 è stata dichiarata cancerogeno di gruppo 1 ed è presente in quasi tutte le sigarette in quantitativi non trascurabili».

 

Poi ci sono le polveri sottili e i metalli pesanti, come cromo, cadmio e nichel, che possono provocare reazioni allergiche pesanti, e pertanto - conclude la dottoressa De Marco - «in mancanza di dati scientifici inequivocabili, non c' è nessuna ragione di considerare le sigarette elettroniche un' alternativa sicura a quelle tradizionali».

SIGARETTA ELETTRONICA

 

Secondo uno studio effettuato dall' università di Georgetown, se ogni anno il 10% dei fumatori americani passasse alle sigarette elettroniche, in 10 anni si allungherebbero le vite di 6,6 milioni di persone. Sono da qualche anno considerate il miglior metodo per smettere di fumare, preferibile a cerotti e gomme alla nicotina.

 

Il rischio però è che si diventi fumatori duali, ovvero si fumi sia sigarette elettroniche che tradizionali, aumentando il livello di nicotina assunto.

Dai dati dell' Osservatorio Fumo Alcol e Droga dell' Istituto Superiore di Sanità, emerge che il 25,7% di chi ha usato la sigaretta elettronica dichiara di aver diminuito leggermente o drasticamente il consumo di sigarette tradizionali. Il 14,4% ha invece smesso effettivamente grazie alle sigarette elettroniche.

CICCHE DI SIGARETTA

 

In Italia ci sono 11,7 milioni di fumatori, il 22,3% della popolazione, e il 65% di questi prova a smettere senza riuscirci, spaventato dalle statistiche di mortalità: ogni anno, nel nostro Paese, 70.000 persone muoiono per malattie legate al fumo. I fumatori di sigarette elettroniche sono invece 1,3 milioni, il 67,8% dei quali però sono fumatori duali.

IQOS, sigaretta Philp Morris

 

Gli americani che fumano sono circa 40 milioni, e il mercato delle sigarette tradizionali vale ancora 120 miliardi, ma secondo uno studio di Wells Fargo, il mercato di quelle elettroniche è in rapida espansione e quest' anno arriverà a 5,5 miliardi di dollari, in aumento del 25% rispetto allo scorso anno.

 

Un mercato in espansione soprattutto perché sta catturando i giovani, e, in generale, chi non ha mai fumato. In Italia sta diventando di moda presso i ragazzini, ma non esistono ancora dati a riguardo, mentre negli Usa la Fda ha dichiarato che l' uso delle sigarette elettroniche da parte degli adolescenti sta diventando un' epidemia: i ragazzi di medie e superiori che nel 2017 ne facevano un uso regolare erano oltre due milioni. Per questo a settembre l' Agenzia Federale ha dato un ultimatum a produttori e rivenditori: devono dimostrare in 60 giorni di sapere tenere lontani i minorenni dai propri prodotti.

SIGARETTA

 

In caso contrario potrebbe arrivare a vietarne la vendita.

 

La Fda ha preso di mira in particolare la Juul Labs, un' azienda che secondo Nielsen controlla il 72% del mercato statunitense e che spopola (soprattutto grazie a Instagram) fra i giovanissimi che non hanno mai fumato e detestano il fumo di sigaretta.

 

Simile a una chiavetta Usb, il Juul è diventato un verbo: «to juul» che è l' equivalente di «svapare».

 

FUMO STRETTA SIGARETTA ELETTRONICA

Il problema è che contiene un alto livello di nicotina e aromi accattivanti come quello al sapore di mango. Il rischio è che i giovani sviluppino una forte dipendenza da nicotina senza accorgersene, per poi passare alle sigarette tradizionali. E purtroppo sta già avvenendo.

 

Ad agosto 2018, la Commissione Scienza e Tecnologia della Camera dei Comuni britannica ha iniziato una battaglia per incentivare i fumatori a smettere, passando a quelle elettroniche, e ha invitato il governo a pubblicizzarne la vendita, ad abbassare la tassazione e a permetterne l' uso in luoghi pubblici.

 

SIGARETTA

Secondo la dottoressa De Marco, invece, il tema del fumo passivo al chiuso esiste anche per le sigarette elettroniche, perché emettono sostanze tossiche, anche se molto meno nocive rispetto a quelle provenienti dalla combustione del tabacco.

 

Nel mondo ci sono posizioni diverse sulle regolamentazioni. In Italia si sta discutendo se farle rientrare nel monopolio. Nel frattempo l' utilizzo al chiuso è consentito, tranne se altrimenti specificato, ma non c' è una legge che lo regoli.

 

SIGARETTA ELETTRONICA

È normata invece la commercializzazione: non si può vendere liquido contenente nicotina ai minori di 18 anni, ma il mercato su Internet viaggia in libertà: compra chiunque e si vendono pure liquidi di produzione incerta che possono essere molto nocivi.

 

L' appello della dottoressa De Marco ai governi è quello di incentivare la ricerca indipendente, poiché oggi esiste solo quella finanziata dalle multinazionali che stanno cercando di stringere collaborazioni con enti universitari pagando gli studi.

iqos sigaretta philip morrisiqos sigaretta philip morris 2iqos sigaretta philip morris 3

SIGARETTA ELETTRONICA SIGARETTA ELETTRONICA

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…