SVOLTA NELL’INCHIESTA SUL MAXI FURTO DI FENTANYL ALL'OSPEDALE ISRAELITICO DI ROMA - INDAGATI DUE CUSTODI PER LA SCOMPARSA DI 80 FIALE DEL POTENTISSIMO OPPIODE SINTETICO, CHE HA CAUSATO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI MORTI NEGLI STATI UNITI – CHE FINE HANNO FATTO? A CHI SONO STATE RIVENDUTE? POTREBBERO ESSERE STATE PIAZZATE SUL MERCATO NERO DELLE CLINICHE CLANDESTINE DELLA CAPITALE (LE FIALE RUBATE POSSONO SERVIRE A PRODURRE, SECONDO LE STIME DEGLI ESPERTI, DA DUEMILA A VENTIMILA DOSI) - RESTANO PERÒ ANCORA DIVERSI GLI ASPETTI DA CHIARIRE: DALL'ASSENZA DI UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA ALLE MODALITÀ DI GESTIONE DELLA CHIAVE DELL'ARMADIO BLINDATO (DOVE ERA CUSTODITO IL FENTANYL) UTILIZZATA DA PIÙ DIPENDENTI…
Giuseppe Scarpa per "la Repubblica" - Estratti
Due custodi indagati per furto. È la prima svolta nell'inchiesta sulla scomparsa delle ottanta fiale di fentanyl dall'ospedale Israelitico di Roma. Ma per la procura quell'iscrizione nel registro degli indagati — anticipata ieri sul sito di Repubblica — rappresenta solo il primo passo dell'inchiesta. Perché, se un'ipotesi su chi abbia materialmente sottratto il farmaco oggi c'è, resta ancora da chiarire il punto più delicato dell'inchiesta: dove siano finite quelle fiale e chi fosse destinato a riceverle.
FENTANYL OSPEDALE ISRAELITICO ROMA
Per i carabinieri del Nas e del Nucleo investigativo il colpo difficilmente può essere stato improvvisato. Ottanta fiale di fentanyl rappresentano un bottino troppo specifico per pensare a un gesto occasionale.
L'attenzione degli investigatori si concentra ora sull'eventuale esistenza di una rete capace di immettere il farmaco nel mercato nero.
La pista investigativa oggi ritenuta più solida non porta alle tradizionali piazze dello spaccio, ma al mondo della medicina clandestina, studi abusivi, sedicenti professionisti e ambulatori irregolari dove un anestetico come il fentanyl può trasformarsi in una merce di enorme valore.
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Intanto proprio sul sistema di custodia sono emerse le prime criticità. Le ispezioni disposte nelle scorse settimane dal ministero della Salute, insieme alla Regione Lazio, all'Asl e ai carabinieri del Nas, hanno accertato che le chiavi dell'armadio blindato non erano custodite all'interno della farmacia, ma in un locale adiacente.
Erano nascoste, ma comunque accessibili a chiunque fosse riuscito a entrare in quell'area. Restano però ancora diversi gli aspetti da chiarire: dall'assenza di un sistema di videosorveglianza nell'area della farmacia, alle modalità di gestione della chiave dell'armadio blindato, utilizzata da più dipendenti. Elementi che potrebbero aiutare gli investigatori a ricostruire come sia stato possibile sottrarre un quantitativo di farmaci che avrebbe dovuto essere protetto da procedure di sicurezza particolarmente rigorose.
L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dal pubblico ministero Mario Dovinola, colloca il furto tra l'11 giugno, data dell'ultimo controllo delle giacenze, e il 23 giugno, quando il personale della farmacia si è accorto dell'ammanco. In un primo momento le fiale mancanti sembravano sessanta. Soltanto il giorno successivo, dopo una nuova verifica dell'inventario, il conteggio è salito a ottanta. Per la procura non ci sono stati due episodi distinti, ma un errore nella prima ricognizione.
Il fentanyl è un oppioide sintetico fino a cento volte più potente della morfina. È utilizzato negli ospedali come anestetico e nelle terapie del dolore ed è sottoposto a rigidi protocolli di conservazione e tracciabilità. Le ottanta fiale scomparse possono servire a produrre, secondo le stime degli esperti, da duemila a ventimila dosi.
FENTANYL O CONCERTO DI ULTIMO - VIGNETTA BY OSHO
ROTTA DEL FENTANYL
fentanyl 2
fentanyl 4
fentanyl
fentanyl 3
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fentanyl 1
fentanyl 3
Fentanyl 21
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