siccità

IL CALDO CI HA SVUOTATO IL PIATTO - LE TEMPERATURE ESTREME DI QUEST’ESTATE “BRUCIANO” 1,5 MILIARDI DI EURO AL SETTORE AGRICOLO – LE PRODUZIONI DI RISO, GRANO, LATTE, OLIO, VINO E POMODORI SONO IN FORTE CALO A CAUSA DELLA CANICOLA ESTIVA, MENTRE AUMENTANO I COSTI DI PRODUZIONE – A PEGGIORARE LA SITUAZIONE, SI SONO AGGIUNTI I DAZI USA E IL RINCARO DI CARBURANTI E FERTILIZZANTI DOPO LA CRISI DI HORMUZ - IL RISO È TRA LE COLTURE PIÙ COLPITE: RISCHIAMO DI PERDERE FINO A UN QUARTO DEL RACCOLTO E DI RITROVARCI DIPENDENTI DALLE IMPORTAZIONI ASIATICHE…

Estratto dell’articolo di Massimo Ferraro per "la Repubblica"

 

Caldo temperature record

Prima furono i dazi di Trump. Poi la guerra in Iran e la chiusura di Hormuz, che ha inguaiato le rotte commerciali. Quindi l'arrivo dell'estate, con il giugno più caldo mai registrato in Europa secondo le rilevazioni di Copernicus. […]

 

Riso, grano, latte, olio, vino, pomodori: non c'è un prodotto identitario della cucina italiana che non sia sottoposto a stress. Lo rileva l'analisi presentata negli scorsi giorni da Confagricoltura durante l'assemblea confederale. In uno scenario di policrisi l'effetto trasversale, seppur con specificità a seconda della coltivazione, è quello di un generale aumento dei costi abbinato a una discesa dei prezzi.

 

riso e siccita

«Nel mese di giugno i prezzi agricoli sono diminuiti di quasi il 9%, mentre i costi di gestione delle aziende sono cresciuti del 4,5%», mette in fila i numeri Vincenzo Lenucci, direttore area economica e Centro studi di Confagricoltura. «Il reddito agricolo - aggiunge - si è così ridotto tra il 12 e il 13%».

 

[…] La CIA-Agricoltori italiani ha stimato l'impatto per il 2026 del grande caldo sul settore primario della Penisola in 1,5 miliardi euro, tra crollo della produzione e ore di lavoro "evaporate". Il grande malato, quest'anno, è il riso, di cui l'Italia è prima in Europa per volumi prodotti. La siccità potrebbe danneggiare fino al 5% dei terreni impiegati per la risicoltura, che richiedono grandi quantità d'acqua. […]

 

grano

«Abbiamo già perso oltre 18mila ettari coltivati, una contrazione di circa il 10%», spiega ancora Lenucci. E così continua ad aumentare l'import dai mercati asiatici, indebolendo ulteriormente la filiera italiana. «Se non piove entro Ferragosto - avverte Giovanni Daghetta, risicoltore Cia - un quarto della produzione sarà compromessa».

 

È un caso ormai anche il grano duro, leggasi pasta. Il tasso di autoapprovvigionamento - quanto la produzione soddisfa il fabbisogno interno - è calato dal 78% del 2012 al 56,5%. E mentre l'import è aumentato del 17% negli ultimi due anni, il costo di produzione rispetto al 2025 è aumentato del 10,5% mentre il clima avverso ha ridotto la produzione del 9%.

 

coltivazione di soia

Non se la passano meglio mais e soia, mentre picchi di calore e grandinate sferzano le produzioni ortofrutticole. Sul vino il discorso si complica. Il caldo ha anticipato la vendemmia dal Nord al Sud Italia ma «la campagna si sta avviando con giacenze accumulate che sono pari alla produzione annuale», sottolinea Lenucci.

 

Per reagire ai cambiamenti climatici si investe in tecnologia, «quindi - fa notare Piero Mastroberardino, vice presidente Federvini - i costi di produzione lievitano. Si aggiungono poi le spese per la perdita parziale del raccolto a causa di eventi meteo violenti e i costi di assicurazione».

 

latte 3

Il tema di eccedenze riguarda anche il latte. Il paradosso è che il caldo prolungato gioca a favore dei produttori. La resa cala almeno del 10% e ha un effetto positivo sui prezzi. Per proteggere le coltivazioni, servono strategie multilivello. Come politiche di riduzione delle emissioni, efficientamento nella gestione delle risorse idriche, sostegni finanziari mirati.

 

Su questo, Bruxelles si è mossa negli scorsi giorni, sbloccando l'anticipo straordinario della Pac e garantendo più flessibilità per compensare i maggiori costi di fertilizzanti ed energia agli agricoltori.

 

Ma ecco, tutto il settore arriva a questa fase delicata dopo due gravi shock negli ultimi 12 mesi. La guerra tariffaria innescata dalla Casa Bianca ha minacciato un comparto che verso gli Stati Uniti nel 2025 ha esportato beni per 7,5 miliardi di euro, in calo del 4,6% su base annua, e pari a circa il 10% di tutte le merci vendute agli Usa. Gli ordini hanno subito una contrazione anche per l'incertezza e la confusione sul dazio effettivo da applicare alla dogana. […]

PRODUZIONE DI VINO IN ITALIA

 

Poi la chiusura di Hormuz, da cui transita il 20% dei flussi mondiali di petrolio e Gnl. Il prezzo dei carburanti ha subito un'impennata, le ripercussioni sono state trasversali. Dallo Stretto del Golfo Perisco passa anche un terzo del commercio globale di fertilizzanti. Un guaio per gli agricoltori, che hanno così subito un doppio rincaro. […]

coltivazione di soiariso 1secca in risaiaPRODUZIONE DI VINO IN ITALIAriso COLTIVAZIONE DI SOIA

 

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