etna terremoto

LA TERRA TREMA ANCORA IN SICILIA – OLTRE MILLE SCOSSE REGISTRATE IN 3 GIORNI, IL GRIDO D'ALLARME DELL’ESPERTO: “EFFETTI DISASTROSI SE ARRIVA IL COSIDDETTO BIG ONE. IL PROBLEMA NON STA SOLTANTO NELLA "SIGNIFICATIVA SISMICITÀ DEL TERRITORIO DELLA SICILIA ORIENTALE”, MA ANCHE... - SALVINI E DI MAIO: “NELLE PROSSIME ORE STOP AI MUTUI PER CHI È IN DIFFICOLTÀ” - VENERDÌ IL CONSIGLIO DEI MINISTRI VARERÀ LO STATO DI EMERGENZA

etna

Da www.lasicilia.it

 

«Catania è tra le città che possono registrare un altissimo numero di persone potenzialmente coinvolte nel caso di evento sismico di elevata intensità». Lo afferma Francesco Castelli, unico ordinario di Geotecnica in Sicilia, professore alla Kore di Enna e catanese di origine. L'ingegneria geotecnica è una branca dell'ingegneria civile che si dedica allo studio e alla progettazione delle opere che interagiscono con i terreni.

 

etna terremoto

Secondo Castelli, «anche se le cause degli eventi di questi giorni sono naturali, la vetustà del patrimonio edilizio esistente genererebbe effetti disastrosi nell'ipotesi del cosiddetto Big One». Il problema «non sta quindi soltanto nella significativa sismicità del territorio della Sicilia orientale, legata proprio al vulcanismo attivo dell’Etna e delle Isole Eolie ed alla presenza di faglie attive», ma «nella vulnerabilità delle strutture e delle infrastrutture». Fenomeni come quelli che continuano a susseguirsi in questi giorni, benché di intensità più modesta di quella massima attesa e statisticamente probabile, evidenziano che «il problema dell’adeguamento delle opere esistenti, prima della costruzione di nuove strutture, è una priorità per il Paese».

 

 

Castelli, che opera ad Enna in quelli che sono considerati tra i più avanzati laboratori di Ingegneria sismica d’Europa, si dichiara pronto a collaborare con le istituzioni, come è stato già fatto in passato, insieme con il suo gruppo di ricercatori: «L'interazione tra le diverse istituzioni accademiche e amministrative - spiega il docente della Kore - è indispensabile per promuovere l’adozione di adeguate politiche di prevenzione e per migliorare i processi di gestione degli eventi, in un settore di notevole impatto sulla collettività quale quello della sicurezza a fronte di calamità naturali».

 

2. SALVINI E DI MAIO

 

Da www.lastampa.it

etna terremoto

 

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini e quello dello Sviluppo economico Luigi Di Maio si sono recati a Catania per fare il punto della situazione dopo il terremoto che ha colpito la zona. «Nel momento drammatico che stanno attraversando tanti cittadini gli esperti che stanno seguendo l’Etna dicono con la situazione è sotto controllo e quindi mi auguro che i cittadini possano trascorre giornate più serene» ha spiegato Salvini durante la conferenza stampa.

 

Salvini: “Servono pieni poteri ai sindaci”

«Mi piacerebbe che in questa situazione fossero pienamente responsabili i sindaci con pieni poteri. Ci sono troppi passaggi, processi e dubbi. Per questo servono pieni poteri ai sindaci, poi se qualcuno sbaglia pagherà pesantemente» ha aggiunto il ministro dell’Interno.

 

Di Maio: nelle prossime ore stop ai mutui

MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE

«Nelle prossime ore il governo varerà il provvedimento che prevede la «sospensione mutui per tutte le persone che hanno avuto difficoltà» ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio in conferenza stampa a Catania. «Domani alle 19 ci sarà il Consiglio dei ministri - ha aggiunto - Il nostro obiettivo è aver pronta prima possibile l’ordinanza di protezione civile per fornire agli enti locali tutti gli strumenti per tornare a normalità».

 

Conte: stato di emergenza in Consiglio dei ministri

«Domani abbiamo un Consiglio dei ministri per dichiarare lo stato di emergenza» per il terremoto di Catania. E sempre «domani si riunirà anche la commissione Grandi rischi della Protezione civile. Siamo costantemente vicini anche a tutte le persone che stanno subendo disagi, innanzitutto vicini ai feriti. Per fortuna, a quanto mi viene riferito, non ci sono feriti molto gravi. Seguiamo costantemente l’evoluzione della situazione» ha annunciato il premier Conte a Foggia.

matteo salvini luigi di maio

 

 

Non tutti gli sfollati negli hotel, c’è chi preferisce stare in auto

Problemi affettivi e dolore per il distacco dai propri luoghi e affetti quotidiani, ma anche di sicurezza per paura di eventuali atti di sciacallaggio. Sono i motivi che hanno indotto molti degli sfollati per il terremoto di magnitudo 4.8 di ieri sull’Etna a trascorrere la notte in auto, davanti la propria abitazione inagibile, sfidando il forte freddo. Un esempio numerico è quello di un albergo etneo: la convenzione stipulata con la Regione Siciliana, che paga le stanze, prevedeva l’arrivo di un centinaio di sfollati, ma si sono presentati in poche decine. C’è stato anche chi ha sfidato la sorte e ha dormito lo stesso in casa. L’Etna è stato clemente: la notte sul fronte sismico è trascorsa tranquilla.

conte salvini di maio

 

Due scosse di 2.7 e 2.8 su un altro versante, nessun danno

Continua a tremare l’Etna, cambiando però versante: da sud-est a ovest del vulcano. Due terremoti di magnitudo 2.7 e 2.8 sono stati registrati dall’Ingv, alle 07:15 e alle 09:01, rispettivamente a Adrano e Biancavilla, paesi teatro del sisma violento dello scorso 6 ottobre. Il secondo evento è stato leggermente avvertito. «Ma è stata una scossa leggera - spiega il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno - a queste ci siamo abituati. Non ci sono state segnalazioni e tutto prosegue normalmente».

 

 

 

 

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