martina levato

TOGLIERE IL FIGLIO APPENA NATO A MARTINA LEVATO, CONDANNATA A 14 ANNI DI CARCERE PER AVRE SFREGIATO CON L’ACIDO L’EX PIETRO BARBINI, È UN ATTO DOVUTO O È UN ERRORE? - L'OPINIONE DI VITTORIO FELTRI E FERDINANDO CAMON

1 - NON SA DIRE PERCHÉ HA SFIGURATO IL SUO EX E LE DARESTE UN BEBÈ?

Vittorio Feltri per “il Giornale”

 

alexander boettcher e martina levatoalexander boettcher e martina levato

Ieri il nostro Renato Farina ha trattato da par suo la vicenda di Martina Levato, che senza un motivo accertato sbatté (con la complicità del moroso) un bel po' di acido in faccia a un ragazzo, sfregiandolo. Processata e condannata a 14 anni di reclusione, la giovane donna, incinta all'epoca in cui commise il delitto, ha appena partorito un bimbo al quale è stato imposto il nome di Achille. Cose che succedono, per fortuna non spesso.

 

Il problema è che il bimbo, non appena nato, è stato allontanato dalla madre per decisione dei giudici, e da ora in poi sarà adottabile da una famiglia idonea. Giusto? Sbagliato? Secondo Farina e molti altri è un errore. Peggio, un'infame crudeltà, perché una mamma e la sua creatura sono uniti da un vincolo non solo naturale (pertanto inviolabile), ma addirittura sacro: un legame che consente al piccolo di assorbire, attraverso il latte materno, energie vitali che incidono sulla sua psicologia.

acido e martello le armi di alexander boettcher e martina levatoacido e martello le armi di alexander boettcher e martina levato

 

Su questo aspetto non mi dilungo: tutti sanno, infatti, quale sia il significato profondo della procreazione, perfino negli animali. Cosicché è ovvio che susciti impressione e pena il distacco di Achille da colei che lo ha dato alla luce. Ma se il cuore si oppone, anzi, si ribella davanti a questo caso, la ragione ci dice che non era lecito agire diversamente da come la magistratura ha decretato, tenendo soprattutto conto dell'interesse dell'erede. Parliamoci chiaro, senza ipocrisie: chi affiderebbe un bebè a una donna che ha rovinato gratuitamente l'esistenza a un giovanotto (20 anni) e che, su precisa richiesta dei rappresentanti della giustizia («perché lo ha fatto?»), non ha saputo aprire bocca?

martina levato in tribunalemartina levato in tribunale

 

Una persona così non garantisce l'equilibrio necessario per allevare un bambino, assicurando di non nuocergli. Di sicuro Achille meritava di crescere assaporando il nutrimento (e ricevendo le cure) della mamma, ma non di Martina, che ha dimostrato di non avere una coscienza registrata su una moralità accettabile. In determinate circostanze, è fatale scegliere il male minore e tentare di regalare un destino privo di rischi al neonato.

 

martina levatomartina levato

Non credo che i giudici abbiano assunto simile provvedimento con freddezza e cinismo, ma optato per la separazione solo ed esclusivamente allo scopo di non correre il rischio che la detenuta, avendo compiuto lo scempio che sappiamo, potesse fare più male che bene al suo figlioletto. Ha prevalso in loro la prudenza sui sentimenti. Nella fattispecie, i magistrati non avevano un'alternativa che non fosse azzardata. Auguriamo ad Achille un futuro sereno, e a Martina di rientrare in senno.

 

2 - MA IO DICO CHE QUELLA MAMMA POTEVA RINASCERE

Ferdinando Camon per “la Stampa”

 

Stanno per togliere il figlio appena nato a una madre condannata per aver sfigurato con l’acido l’ex fidanzato. Data la gravità della colpa, in molti avevano previsto questa conclusione. Anch’io, ma con una riserva: se una donna giovane commette una colpa pesante e merita una condanna pesante perché non è pentita, possiamo noi ritenere che quella donna non possa cambiare (cioè pentirsi) con l’esperienza della maternità? La domanda può anche essere un’altra: che cos’è la maternità? Gli uomini lo sanno? La mia risposta è «no».

Martina Levato Alexander BoettcherMartina Levato Alexander Boettcher

 

Poiché sono uomo, includo nell’ignoranza anche me stesso: non sapevo cosa fosse la maternità, e per scriverci sopra un libro («Il Super-Baby») ho fatto un lungo viaggio nei diari delle incinte, nelle scuole che frequentano (specialmente in America), nei libri e nelle riviste dedicate a loro. Quei nove mesi, nei quali per noi uomini non succede nulla, in realtà sono un intenso scambio non solo di nutrimenti, dalla madre al figlio, ma anche di messaggi, domande, risposte, emozioni, reazioni, sentimenti: un uomo diventa padre quando il figlio nasce, ma una donna diventa madre fin dal primo concepimento, e il figlio vive quei nove mesi in compagnia di parole, chiamate, segnali.

 

l acido sequestrato a casa di alexander boettcherl acido sequestrato a casa di alexander boettcher

Non è vero che il figlio si forma nel silenzio, il figlio si forma accompagnato da un tamburo incessante, come un treno che batte sulle rotaie. Quel tamburo è il cuore materno. Il figlio è confortato dalla monotonia di quel rumore, gli dà sicurezza. Se la monotonia s’interrompe, il nascituro trema. Un’équipe americana stava osservando un nascituro, tranquillo nel suo spazio monotono, quando nello studio entrò il padre, e sbatté la porta. Il non-ancora-nato ebbe un tremito.

 

Scrivendo sulle donne incinte, ho scoperto la canzone di una incinta italiana, che quando il figlio scalciava lo cercava con la mano e pregava: «Santo Piero / dimmi il vero: / la testina dove sta? / Questa qui? / Questa qua?». E di una francese che di sera s’affacciava al cielo stellato col piccolo nel pancione e gli spiegava: «L’étoile se promène / au dessus de ton lit, / régarde! Elle t’emmène / dans le bleu de la nuit».

 

alexander boettcher alexander boettcher

In America hanno provato a mettere musica nelle stanze dove stanno le, chiamiamole così, figlianti, e hanno fatto una scoperta: sentendo musica classica, il nascituro muove le mani, con la musica rock muove i piedi. Non chiedetemi spiegazioni. Non sono un ostetrico e neanche un musicologo, sono soltanto uno scrittore. Entrando negli spazi della maternità, dove si forma la vita, sono un ospite, forse neanche gradito. Ma credo che una scoperta del genere, una volta confermata, dovrebbe avere influenza sullo studio della musica e sulla critica musicale.

 

Nei mesi prenatali il figlio assorbe dalla madre ciò che la madre assorbe dalla vita. Se la madre assorbe veleni, in senso fisico e reale, anche il figlio è avvelenato, in senso fisico e reale. Quegli ammonimenti che adesso stampano sui pacchetti di sigarette, «Il fumo danneggia il feto», dicono la verità. Ma se è facile capire questo rapporto chimico-fisico, non ci è altrettanto facile capire il rapporto neuro-psichico che corre tra la generante e il generato.

alexander boettcher  alexander boettcher

 

Eppure, certamente una generatrice ansiosa o nevrotica immette ansia o nevrosi nel generato. Abbiamo sempre pensato che l’uomo sarà nel resto della vita quel che è nei primi 4-5 anni. A questi 4-5 anni dovremmo aggiungere i precedenti nove mesi. Che sono ancora più importanti. La maternità è una rivoluzione. Con la maternità nascono due vite nuove, quella del figlio e quella della madre. Non si è mai pentita, questa ragazza dell’acido? Ma era una ragazza. Adesso è una madre. Tanto più si pentirà e diventerà buona, quanto più starà col figlio. Se glielo tolgono, la vogliono proprio perdere.

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…