roma, via laurentina - tesla travolge una lancia y - 2 emanuele esposito

TOGLIETE I BOLIDI AI VENTENNI – A ROMA, SULLA VIA LAURENTINA, UN RAGAZZO, EMANUELE ESPOSITO, CON LA SUA TESLA DA 670 CAVALLI HA TRAVOLTO UNA DONNA DI 67 ANNI, CHE HA PERSO LA VITA. IL LIMITE PER I NEOPATENTATI È DI 90 CAVALLI – EMANUELE VIAGGIAVA CONTROMANO A 120 ALL’ORA. È RISULTATO NEGATIVO ALL’ALCOL E ALLA DROGA, MA A BORDO CON LUI C’ERANO CINQUE PERSONE: STAVANO GIRANDO UN VIDEO CON I CELLULARI COME I “THE BORDERLINE”?

1 - CONTROMANO COL SUV DI PAPÀ VENTENNE TRAVOLGE E UCCIDE UNA DONNA ALLE PORTE DI ROMA

Estratto dell’articolo di Filippo Fiorini per “la Stampa”

 

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«La Tesla correva a velocità folle contromano. Ha sfiorato noi e, 20 secondi dopo, ha ammazzato una persona». Quanto scritto su Facebook da Sara Fusi Serangeli a proposito dell'incidente avvenuto sabato pomeriggio al km 21 della provinciale Laurentina, sud di Roma, lascia pochi dubbi sulla responsabilità di E. E., 20 anni, accompagnato da quattro coetanei al momento dello schianto che è costato la vita alla sessantasettenne Simonetta Cardone.

 

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Per questo, il ragazzo ora è accusato di omicidio stradale e, sebbene sia risultato negativo al test per alcol e droga, la polizia sta verificando se quando questi ha invaso la corsia opposta, qualcuno tra gli altri a bordo stesse girando un video con i cellulari, come avvenuto nel caso di Casal Palocco, dove la realizzazione di una challenge destinata ai social è costata la vita a un bambino di 5 anni.

 

Diverse le analogie, ma anche numerose […] le differenze […]. Ieri l'altro, come il 14 giugno, a provocare l'impatto è stato un veicolo straordinariamente potente, il cui utilizzo è proibito per legge a chi ha superato l'esame di guida da meno di un anno. Con un limite imposto di 90 cavalli per i neopatentati, sono 660 quelli segnati a libretto dalla Lamborghini Urus con cui Matteo Di Pietro ha azzardato un sorpasso e investito la Smart su cui viaggiavano il piccolo Manuel, la madre e la sorellina.

 

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Sono 670, invece, quelli della versione base della Model X condotta dal giovane che ha colpito frontalmente e distrutto la Lancia Y di una donna che ora tutta Pomezia piange ricordandone l'attività di volontariato con gli animali randagi, organizzando staffette per prendersi cura dei suoi gatti. […]

 

[…]  Gli estremi per ipotizzare l'omicidio stradale, tuttavia, restano. Infatti, l'articolo 589 bis del codice penale (introdotto nel 2016), dice chiaramente di essere rivolto anche contro chi «circolando contromano, cagioni la morte di una persona». Su questa stessa strada, in punti prossimi a quello in cui ha perso la vita Simonetta Cardone, sono di recente avvenuti molti altri incidenti altrettanto gravi. Per questo, i residenti ora chiamano in causa la Città Metropolitana, protestando per il fatto che la segnaletica orizzontale sia deteriorata e, più in generale, la carreggiata pericolosa. Da qualche mese l'Anas ha aperto un cantiere per mettere in sicurezza il tratto, ma i lavori procedono a rilento. Questo potrebbe essere uno degli argomenti per reclamare un'attenuante […].

 

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Dove la Tesla ha colpito la Lancia, fino alla fine dei rilievi tecnici della Municipale sono rimasti gli oggetti personali di Simonetta. […] Lì, in quello stesso punto, la linea di mezzeria […] è comunque visibile. Stando a quanto riferito da altri testimoni, il ragazzo l'ha oltrepassata perdendo il controllo del mezzo ed è poi riuscito ad evitare alcune macchine che procedevano in senso opposto, travolgendo infine la donna. Lui stesso, ha dichiarato: «È vero, stavo correndo. Ho travolto quell'auto perché ho tentato di scartarla».

 

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Voluminosa, potente, solida, con un prezzo di listino oltre i 100 mila euro, la Model X in questione è risultata essere intestata all'attività di pulizia e rifinitura auto del padre del ventenne, che come anche gli altri genitori dei giovani coinvolti, si è presentato sul luogo dell'incidente poco dopo il fatto. […]

 

2 - LA TESLA KILLER LANCIATA CONTROMANO “NEI TELEFONI SEQUESTRATI VIDEO DI BOLIDI”

Estratto dell’articolo di Marco Carta per “la Repubblica - Edizione Roma”

 

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Un suv Tesla contromano a velocità folle: «Correvano come matti». Simona Cardone, sabato pomeriggio, se l’è ritrovato davanti all’improvviso, mentre percorreva la via Laurentina, a ridosso dello svincolo per Selvotta. Ha provato a evitare l’impatto, ma è stato inutile. È morta praticamente sul colpo, rimanendo incastrata nella sua vecchia Lancia Y.

 

La donna, 67 anni, è la 78esima vittima della strada tra Roma e provincia. Una strage silenziosa che sembra inarrestabile. A pochi chilometri di distanza in linea d’area, nella zona di Casal Palocco, lo scorso 14 giugno aveva perso la vita Manuel Proietti, il bambino di 5 anni morto nell’incidente con una Lamborghini. […]

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Sono tante le similitudini con l’incidente di Selvotta. A uccidere Simona Cardone, infatti, è stata un’automobile potente, guidata da un ventenne, che era in auto insieme ad altri coetanei. Emanuele Esposito, il giovane alla guida, è risultato negativo ai test tossicologici, ma ora è indagato per omicidio stradale. «Non ho fatto in tempo a schivarla», avrebbe detto il ragazzo ai vigili del gruppo Eur giunti sul posto per gli accertamenti subito dopo lo scontro.

 

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Un impatto violentissimo: per la donna non c’è stato nulla da fare. I vigili del fuoco hanno estratto il suo corpo dalle lamiere, ma gli operatori del 118 non hanno potuto far niente per salvare la 67enne.

 

[…] Sono stati disposti accertamenti sui telefonini dei cinque ragazzi per verificare se stessero filmando o erano impegnati in dirette social o chat. Negli smartphone sequestrati ci sarebbero infatti alcuni video di auto di grossa cilindrata che sfrecciano anche a 250 chilometri orari sul Raccordo e sulla Colombo. I vigili lavorano per capire se siano stati girati dal conducente della Tesla. «Ho visto quella Tesla che correva a velocità folle contromano. Ha superato anche me » . Sono diversi i testimoni che hanno visto sabato quella macchina correre a tutta velocità in direzione Pomezia.

 

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« Mi ha superato pochi istanti prima dell’incidente in una curva cieca — ricorda Claudio S. — E poi un’altra auto, tutte e due siamo stati superati contromano. E lo stesso è accaduto nella curva successiva dove ha fatto il frontale, ad una velocità tale da non poter vedere». Claudio insieme ad altri automobilisti si è poi fermato a prestare soccorso. «Ho visto due ragazze appena uscite dalla Tesla che erano chiaramente sconvolte. Poi quella povera donna per una frazione di secondo. Non riesco a togliermela dalla memoria. In terra c’erano cd, lettere, un guinzaglio del cane, un ombrellino. Tutte cose che tutti dimentichiamo per mesi in auto. Lei con una vecchia Y, gli altri con ogni innovazione tecnologica illesi. C’ho visto la morte del più povero » . […]

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