elefanti

TRASLOCO PACHIDERMICO! IN MALAWI LA PIU’ GRANDE MIGRAZIONE FORZATA DI ELEFANTI DELLA STORIA: 500 BESTIONI NARCOTIZZATI, ISSATI CON UNA GRU SU UN CAMION E POI TRASFERITI IN UNA RISERVA DA RIPOPOLARE - COSTO OPERAZIONE: 2,6 MILIONI DI EURO PAGATI CON UNA LOTTERIA DI BENEFICENZA

Michele Farina per il “Corriere della Sera”

 

ELEFANTEELEFANTE

Non è facile spostare tremila tonnellate di carne e zanne (vive) per 300 chilometri. Servono elicotteri, gru, capitale umano, container adatti, una buona mira e una buona dose di tranquillanti.

 

È il più grande «trasloco» di elefanti della storia e sta avvenendo in questa lunga estate 2016: la «migrazione» o meglio la «ricollocazione» forzata, a fin di bene, di 500 bestioni da un angolo all' altro del Malawi.

 

Dai parchi nazionali Liwonde e Majete, dove ce ne sono troppi, alla Riserva di Nkhotakota, dove sono stati decimati. Gli elefanti in Africa stanno scomparendo: dal 2007 al 2014 il loro numero è calato del 30%. Ne sono rimasti meno di 400 mila, secondo il recente censimento commissionato dal co-fondatore di Microsoft Paul Allen. La ragione principale, lo sanno tutti (dai mercanti di avorio alle iene della savana), è il bracconaggio. Per una volta, ecco una storia dove i fucili vengono imbracciati da tiratori veterinari come Andre Uys e non dai bracconieri.
 

L' operazione ideata da African Parks (gruppo non profit che gestisce 10 parchi in 7 Paesi africani) è cominciata a giugno al Liwonde National Park. Poco spazio, troppi elefanti costretti a sconfinare nei terreni coltivati nei dintorni: una quarantina di persone sono morte negli ultimi anni schiacciate dai pachidermi, che per vivere hanno bisogno di almeno un ettaro di terreno ciascuno.

 

In poche aree del continente (metà degli elefanti vive in Botswana e in Zimbabwe) il problema è il sovraffollamento. Altrove (quasi dovunque) il problema è il massacro. Questo squilibrio si può registrare in zone diverse dello stesso Paese, come accade in Malawi.

ELEFANTE 4ELEFANTE 4

 

Ecco dunque l' idea del trasloco, pagato con i 2,6 milioni di euro donati da una lotteria di beneficenza nella santa Olanda. Ah, una cosa che ci eravamo dimenticati: per «ricollocare» 500 bestioni servono anche soldi. Tanti. È un lavoro di equipe non indifferente. Prima cosa, gli uomini e le donne di Conservation Solutions (gli esperti del settore) danno la caccia agli elefanti da spostare.

 

Si comincia all' alba, individuando una famiglia di pachidermi in libertà. Dalla boscaglia, come un mandriano, l' elicottero cerca di spingere il gruppo verso una radura dove sia più facile operare. A questo punto, volando a bassa quota, il dottor Uys entra in azione e prende la mira. La prima a cadere addormentata è la femmina leader del gruppo. Gli altri esemplari si stringono intorno alla matriarca, e il cecchino veterinario li stende con i suoi dardi soporiferi.

ELEFANTIELEFANTI


L' ultimo a cadere è il più piccolo. Operazione rapida (per ridurre lo stress). Gli elefanti devono cadere sul fianco (o essere spostati velocemente in questa posizione), altrimenti c' è il rischio di problemi respiratori che possono essere letali. Ora, dall' elicottero, si fa intervenire la squadra di «primo trasporto» sul terreno. L' infermiere Jeremy Hancock visita gli animali. Le sei tonnellate di elefante addormentato vengono imbragate e calate con la gru su un carro. Quindici minuti di tragitto.

 

E seconda tappa: dal carro gli animali vengono adagiati in container speciali (e comunicanti) per poi essere risvegliati dai veterinari. Terza tappa: gli animali passano nei «vagoni» d' acciaio dove effettueranno il viaggio.


Kester Vickery, il responsabile del trasloco più pazzo del mondo, racconta alla Bbc che è la fase più caotica (piena di barriti). Ovvio che gli elefanti non amino stare là dentro, per quanto siano in compagnia e godano di aperture per l' aria.


Ma Vickery racconta di una mamma che, vedendo il cucciolo spaesato, lo ha allacciato dolcemente con la proboscide e l' ha condotto con sé nel «vagone». Aveva capito tutto?
Partenza: la tradotta degli elefanti risvegliati (comunque sedati quanto basta per ridurre lo stress) percorre i 300 km che li separano dalla nuova casa: i 60 mila ettari della Nkhotakota Wildlife Reserve. Sei ore di camion. In altre epoche, l' avrebbero fatto con le proprie zampe. Oggi, per migrare, hanno bisogno dell' intervento umano. Per una volta benefico. Sperando che i nuovi arrivi non diventino una festa per i bracconieri.

 

ELEFANTIELEFANTI

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…