clooney

IL SALVA-GLOOTEY - TROPPE ROTTURE DI SCATOLE: PER SALVAGUARDARE GEORGE CLOONEY DALL’INVADENZA DI PAPARAZZI E TURISTI FICCANASO, IL SINDACO DI LAGLIO CREA UNA ZONA ROSSA ATTORNO ALLA VILLA DELL’ATTORE (UNA MANNA PER L’ECONOMIA LOCALE)

Claudia Del Frate per ‘Il Corriere della Sera’

 

 

ClooneyClooney

Salvate il soldato Clooney. Salvatelo dall’invadenza di curiosi e paparazzi ma salvate anche la quiete di un borgo che proprio sulla presenza dei vip di mezzo pianeta sta costruendo le sue fortune. Il 21 giugno scorso - inizio dell’estate - Roberto Pozzi, sindaco di Laglio, il paese in riva al lago di Como dove Clooney trascorre le vacanze, ha emesso un’ordinanza con la quale istituisce una «zona rossa» attorno alla residenza dell’attore.
 

Anche negli anni passati il primo cittadino di Laglio aveva dovuto fare ricorso precipitosamente ai suoi poteri per evitare assembramenti e appostamenti molesti davanti ai cancelli di villa Oleandra - questo il nome della villa di Clooney - che sorge proprio nel bel mezzo del paese. Ma stavolta i divieti sono scattati preventivamente e soprattutto sono più stringenti rispetto al passato.

 

La zona dichiarata off limits per i curiosi è tutto il tratto della vecchia Statale Regina (la via principale che attraversa Laglio) che va dai cancelli di villa Oleandra fino al molo del porticciolo su cui è affacciata l’illustre dimora. In più a motoscafi e altre imbarcazioni è fatto divieto di sostare o passare a meno di 100 metri dalla medesima villa. Si tratta di un vero e proprio provvedimento «salva Clooney» perché le limitazioni non valgono per le altre lussuose «domus» lariane appartenenti a magnati russi, mediorientali, britannici che sorgono a pochi metri di distanza.
 

George Clooney e lapo a milano George Clooney e lapo a milano

L’arrivo del divo hollywoodiano è una manna per turisti di passaggio ma soprattutto per i fotografi: l’attore, sempre accompagnato dalla fidanzata di turno, spesso e volentieri anche da altri colleghi del grande schermo, non rinuncia mai alle gite in Harley Davidson sul lago, alle uscite serali all’Harry’s bar o in altri ristoranti della zona. Ma il cancello di villa Oleandra - ahilui - sbuca direttamente su uno dei pochi parcheggi del paese e poi sulla strada principale, sicché per i cacciatori di immagini gossipare si tratta solo di avere pazienza e la preda cade nella rete.

 

Così era andata, quanto meno, fino allo scorso anno; il divo dal canto suo ha talvolta manifestato insofferenza per il pressing di cui è fatto oggetto e ha fatto capire che il suo innamoramento per la «dolce vita» lariana potrebbe non durare all’infinito se la sua privacy venisse turbata.
 

«I divieti di avvicinamento via lago - spiega il sindaco Pozzi - rispondono a questa esigenza anche perché in passato si sono verificati episodi spiacevoli, ad esempio persone che sono arrivate direttamente sotto le finestre della casa e hanno cominciato a chiamare a squarciagola l’attore. Le norme stradali, invece, rispondono a esigenze di sicurezza più generali: lì la strada è davvero stretta e basta un piccolo capannello di persone per aumentare il pericolo di incidenti».
 

lapr13 clooney lagolapr13 clooney lago

GEORGE CLOONEYGEORGE CLOONEY

La riapertura delle finestre, il viavai dagli ingressi confermano che l’attore, la nuova fidanzata Amal Alamuddin e altri amici da qualche giorno sono arrivati a Laglio. Ma davvero, dopo dieci anni di presenza costante, lo sbarco sul lago Lario dell’illustre ospite è ancora fonte di tanta febbrile curiosità? E davvero Clooney è un marchio così prezioso da difendere? Un anno fa una ricerca della Camera di Commercio di Monza aveva calcolato che da quando il divo aveva scelto l’Italia come meta estiva l’economia locale, per merito suo, aveva beneficiato di un incremento del 178% in termini di flussi turistici e apprezzamento degli immobili, per un controvalore - citiamo sempre la ricerca - calcolato in 50 milioni di euro.

GEORGE CLOONEYGEORGE CLOONEY

 

In più all’inizio di quest’anno l’edizione americana della rivista Huffington Post, stilando la classifica dei dieci laghi più affascinanti della Terra, aveva collocato Como al primo posto, preferendolo a specchi d’acqua esotici, alpini, himalayani.
 

GEORGE CLOONEY E STACY KEIBLER (COMO)GEORGE CLOONEY E STACY KEIBLER (COMO)

Coordinate che lasciano un po’ incredulo il sindaco Pozzi: «Il personaggio ha sempre il suo fascino - replica- e quest’anno, il fatto di accompagnarsi a una donna non solo glamour ma anche di alto profilo intellettuale può accrescere la curiosità. Fino a oggi però non è stato necessario sanzionare nessuno».

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)