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TRUMP SI STA TRASFORMANDO NEI DITTATORI A CUI STRINGE LA MANO: ODIA I GIORNALISTI E ELOGIA CHI LI AMMAZZA - IL RAPPORTO TRA IL PRESIDENTE E LA STAMPA E' SEMPRE PIÙ BURRASCOSO: INSULTI, MINACCE, IMPOSIZIONI, LIMITAZIONI - ORA PURE “L’ASSOLUZIONE” A BIN SALMAN PER L’OMICIDIO DEL GIORNALISTA JAMAL KHASHOGGI, UCCISO E FATTO A PEZZI NELL'AMBASCIATA SAUDITA A ISTANBUL ("COSE CHE SUCCEDONO") -IL TYCOON STRINGE LA MANO A PUTIN E PORGE UN RAMOSCELLO D’ULIVO A MADURO, DUE CHE HANNO ANNIENTATO, ANCHE CON OMICIDI, LA LIBERA STAMPA IN RUSSIA E VENEZUELA - NEGLI USA TRUMP INSULTA I REPORTER CHE PROVANO A PORGLI DOMANDE NON GRADITE, BOLLANDO UNA GIORNALISTA COME “ODIOSA”, UN’ALTRA “INCOMPETENTE”, UN’ALTRA ANCORA “CICCIONA”...  - VIDEO

 

DAGOREPORT

 

trump bin salman casa bianca 34

Dimenticate gli Stati Uniti, culla della democrazia più grande del mondo: benvenuti nell’era dell'autocrazia Trumpiana, dove gli affari cancellano il Diritto e i diritti.

 

Non c’è da stupirsi, dunque, se le ultime mosse di "The Donald" lo avvicinano più a quei dittatori a cui tende la mano che al ruolo di "Custode dell'Occidente", status difeso dagli inquilini della Casa bianca che lo hanno preceduto.

 

Figuriamoci poi se il Caligola di Mar-a-Lago, in pieno furore autocratico, tiene in qualche considerazione la stampa. Riempie di insulti i giornalisti, impone limitazioni alle testate che lo criticano e, nelle scorse ore, ha "assolto" Bin Salman per l'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, giornalista del “Washington Post” ucciso e fatto a pezzi nell’ambasciata saudita di Istanbul.

 

donald trump contro la giornalista della abc

Lo sceicco non solo è stato accolto in pompa magna a Washington, ma è stato pure messo a riparo da domande scomode dal presidente americano che ha liquidato la morte di Khashoggi pronunciando una frase agghiacciante: “Cose che succedono. Non piaceva a molte persone".

 

Persino Bin Salman, uno che governa a Riad da monarca assoluto, ha simulato costernazione parlando dell’omicidio come di "un errore enorme", assicurando di aver svolto tutte le indagini del caso.

 

DONALD TRUMP INSULTA UNA GIORNALISTA E LA CHIAMA CICCIONA

Ma Trump ha attaccato i giornalisti che ponevano domande sul brutale omicidio, scagliandosi con veemenza contro la reporter della Abc: “Dovrebbero togliervi la licenza, siete un'azienda schifosa. Sei veramente una giornalista incapace, dovresti imparare a fare il tuo mestiere. Niente più domande per te".

 

Solo poche ore fa è emerso il video in cui il tycoon ha insultato la reporter Catherine Lucey di “Bloomberg” solo perché gli aveva chiesto degli “Epstein files” (“Zitta, stai zitta, Cicciona”). Ma questo è solo l’ultimo atto per un uomo che è abituato a mettere a tacere chi ha opinioni contrarie alle sue.

 

DONALD TRUMP INSULTA UNA GIORNALISTA E LA CHIAMA CICCIONA

A settembre ha bollato una reporter come “odiosa” durante un punto stampa nello studio ovale, a ottobre ha parlato di Kristen Holmes della Cnn come “una delle peggiori giornaliste mai viste”.

 

Nello stesso mese decine di reporter hanno perso l’accesso al Pentagono per aver rifiutato le nuove regole del governo sulle comunicazioni con l’esercito che puntavano a mettere la mordacchia ai cronisti.

 

Adesso il loro posto è stato preso da accondiscendenti giornalisti di destra. Senza contare il tentativo di mettere a tacere comici come Jimmy Kimmel, che ogni sera lo infilza in diretta su Abc.

MOHAMMED BIN SALMAN E JAMAL KHASOGGI

 

Nel frattempo Trump ha accolto in Alaska Putin che ha annientato la stampa libera nel suo paese e ha sulla coscienza l'omicidio della giornalista Anna Politkovskaya; allunga un ramoscello d’ulivo al dittatorello del Venezuela, Nicolas Maduro, che costringe i giornalisti a usare degli avatar creati dall’AI per sfuggire alla censura e non rischiare il carcere.

 

L’appoggio acritico a Bin Salman, pronto a investire 1.000 miliardi negli Stati Uniti, è solo l’ultimo atto. Trump si sta trasformando in quei dittatori a cui stringe la mano. Gli affari, prima di tutto.

 

TRUMP CONTINUA AD ATTACCARE ABC, DOVREBBERO TOGLIERVI LA LICENZA 'AZIENDA SCHIFOSA'. E ALLA REPORTER: 'NIENTE PIÙ DOMANDE'

Catherine Lucey la giornalista chiamata cicciona da donald trump

(ANSA) - WASHINGTON, 18 NOV - Donald Trump continua ad attaccare Abc nello Studio Ovale dopo una domanda sul caso Jeffrey Epstein. "Dovrebbero togliervi la licenza, siete un'azienda schifosa", ha detto il presidente. E poi rivolgendosi alla giornalista. "Sei veramente una reporter incapace, dovresti imparare a fare il tuo mestiere", ha attaccato. "Niente più domande per te", ha minacciato.

 

E IL TYCOON INSULTA DUE GIORNALISTE

Dal “Corriere della Sera”

 

È diventato virale il video in cui Trump, durante un colloquio con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, incalzato con domande sugli «Epstein files» da Catherine Lucey di Bloomberg , le ha detto: «Stai zitta, stai zitta, Piggy!» (un epiteto traducibile con «porcellina»).

 

E ieri, mentre si trovava con Mohamed bin Salman nello Studio Ovale, Trump se l’è presa con Mary Bruce dell’ Abc che lo interrogava sullo stesso tema, definendola «una persona orribile e una reporter orribile» e dicendo che al suo network andrebbe revocata la licenza.

trump bin salman casa bianca 33

 

TRUMP DIFENDE BIN SALMAN, 'NON SA NULLA DI KHASHOGGI'

(ANSA) - WASHINGTON, 18 NOV - Donald Trump è intervenuto interrompendo una giornalista di Abc che aveva chiesto al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman dell'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi. "Non sa nulla, non mettete in imbarazzo il nostro ospite", ha detto il presidente americano.

DONALD TRUMP ZITTISCE UNA GIORNALISTA

 

TRUMP DIFENDE BIN SALMAN, 'DI KHASHOGGI NON SAPEVA NULLA'

'Cose che succedono'. Da Riad investimenti per mille miliardi

(di Benedetta Guerrera) (ANSA) - WASHINGTON, 18 NOV - Ingresso dal portico sud della Casa Bianca riservato di solito ai capi di Stato, picchetti militari e jet in volo. Più una strenua difesa su uno dei casi più controversi degli ultimi sette anni: la morte di Jamal Khashoggi. Per il primo incontro a Washington dal 2018 e la prima visita negli Stati Uniti dall'omicidio dell'attivista e giornalista del Washington Post, Donald Trump ha accolto il principe ereditario Mohammed bin Salman con tutti gli onori. "Un leader molto rispettato, un mio grande amico, un uomo che ha fatto cose incredibili per i diritti umani", lo ha definito il tycoon.

trump bin salman casa bianca 1

 

La visita del saudita arriva in uno dei momenti più delicati del secondo mandato del tycoon, con gli indici di gradimento in calo, l'insoddisfazione per la sua gestione dell'economia in aumento e l'irritazione della base Maga per la sua gestione del caso Epstein alle stelle.

 

E la tensione di Trump si percepisce anche negli accesi scambi con la stampa nello Studio Ovale, soprattutto quando si tocca il caso del finanziere pedofilo. Il presidente è comunque riuscito ad incassare quello che auspicava dalla visita: la rassicurazione da parte di bin Salman che ci saranno gli investimenti negli Stati Uniti promessi nel loro incontro a maggio. Anzi, il principe ereditario ha rilanciato, annunciando che Riad è pronta a salire da 600 a 1.000 miliardi.

DONALD TRUMP CONTRO IL GIORNALISTA JONATHAN KARL

 

In ballo ci sono anche una serie di accordi su difesa, l'intelligenza artificiale, l'energia nucleare, i chips e soprattutto una vendita senza precedenti a Riad di jet F-35. Un'operazione contestata non solo dal Pentagono, che ha avvertito sui rischi di vendere armi e tecnologia ad un Paese che ha una partnership di sicurezza con la Cina. Ma anche da Israele, l'unico Paese in Medio Oriente che possiede i potenti velivoli militari americani.

 

trump bin salman casa bianca

Per finalizzare l'operazione servirà comunque l'approvazione del Congresso. Il dossier sul quale Capitol Hill non sarà interpellata, invece, è sull'accordo di sicurezza con l'Arabia Saudita, su modello del patto stipulato da Trump con il Qatar a settembre, che garantirà l'accesso di Riad a chip e tecnologie avanzate americane. Proprio perché come quello con Doha passerà per decreto presidenziale e non attraverso il Congresso, potrà essere revocato da qualsiasi futura amministrazione.

DONALD TRUMP DAVANTI AI GIORNALISTI

 

Nello studio Ovale i media hanno anche menzionato gli stretti legami d'affari tra la famiglia Trump e Riad. Il presidente ha negato qualsiasi tipo di "conflitto d'interesse", bollando la notizia come una 'fake news' e sostenendo di essere estraneo al business di famiglia.

 

"Investono in tutto il mondo, dove vogliono". Il tycoon e il genero Jared Kushner hanno costruito un solido rapporto con il principe Mohammed durante il suo primo mandato. Dopo che Trump ha lasciato la Casa Bianca il fondo sovrano saudita, il Public Investment Fund, ha investito 2 miliardi di dollari nel fondo di private equity creato da Kushner.

jamal khashoggi

 

Non solo, The Donald ha scelto Riad come destinazione per il suo primo viaggio ufficiale all'estero quest'anno e la Trump Organization ha annunciato progetti con Dar Global in tutto il Medio Oriente, tra cui piani per uno sviluppo da 1 miliardo di dollari a Jeddah, e un resort di lusso alle Maldive.

 

Il marito di Ivanka si è perfino schierato al fianco del principe dopo che l'omicidio di Khashoggi aveva suscitato ampie condanne in Occidente. Ora è stato Trump a difendere l'amico saudita. Incalzato dai giornalisti, il leader di Riad ha definito l'omicidio "un errore enorme", assicurando di aver svolto tutte le indagini del caso.

 

Mentre il capo del mondo libero ha liquidato la morte di Khashoggi come "cose che succedono. Non piaceva a molte persone". Trump ha poi attaccato la giornalista che aveva posto la domanda a bin Salman, il quale peraltro non aveva battuto ciglio. "Non ne sa niente, lo metti in imbarazzo", ha ammonito The Donald, nonostante la Cia abbia concluso anni fa che il principe ereditario aveva autorizzato la spedizione per uccidere il giornalista presso il consolato del regno a Istanbul.

 

Mohammed bin Salman e Donald Trump alla casa bianca

Tra i temi discussi, naturalmente, anche la ricostruzione Gaza e la normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Arabia Saudita e Israele. Nelle ultime settimane, Trump ha ripetutamente parlato della possibilità di un accordo, un obiettivo fondamentale della Casa Bianca. Bin Salman si è detto disponibile "il prima possibile", ma anche ribadito che senza l'avvio di un percorso verso la costituzione di uno Stato palestinese Riad non entrerà negli Accordi di Abramo.

 

MOHAMMED BIN SALMAN KHASHOGGI

BIN SALMAN, MORTE KHASHOGGI? FATTE TUTTE LE INDAGINI NECESSARIE

(ANSA) - WASHINGTON, 18 NOV - L'Arabia Saudita "ha fatto tutto il necessario" per indagare, "e' doloroso sentire che un giornalista ha perso la sua vita ed è un errore enorme": il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman si e' difeso cosi' di fronte alla domanda di una giornalista di Abc che chiedeva conto delle conclusioni della Cia - nel primo mandato Trump - sulla responsabilita' dello stesso principe nell'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi a Istanbul. Salman ha sempre respinto in passato ogni accusa, parlando di una operazione non autorizzata.

 

Mohammed bin Salman e Donald Trump alla casa bianca

TRUMP ASSOLVE BIN SALMAN "NON SAPEVA DI KHASHOGGI E RISPETTA I DIRITTI UMANI"

Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

 

[…] Donald Trump […] incontrando ieri alla Casa Bianca il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, quando ha minacciato di togliere la licenza alla Abc, perché la sua corrispondente Mary Bruce si era permessa di fare domande sull'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi e sui documenti segreti del caso Epstein.

 

Mohammed bin Salman e Donald Trump alla casa bianca

Secondo l'intelligence americana Mbs, come viene chiamato, aveva quantomeno approvato l'eliminazione del suo oppositore, però il presidente Usa lo ha definito «un grande amico», ha detto di essere «orgoglioso del suo rispetto per i diritti umani» e ha garantito che «non sapeva nulla» dell'assassinio di «questa persona assai controversa».

 

Forse perché in cambio il principe ereditario ha promesso investimenti negli Stati Uniti per mille miliardi di dollari, comprerà gli aerei F-35, ha benedetto il piano di pace per Gaza e non ha chiuso la porta all'ingresso negli Accordi di Abramo, se il processo includerà la prospettiva della creazione di uno Stato palestinese. Stesso discorso sull'Iran, dove bin Salman non si oppone almeno pubblicamente ai colloqui di Trump con gli ayatollah, a patto di ottenere le garanzie di un patto per la sicurezza del suo Paese, e magari il via libera per lo sviluppo della tecnologia nucleare a scopi civili.

donald trump contro una giornalista in texas

 

Trump ha steso il tappeto rosso, per la prima visita a Washington del principe ereditario saudita dopo l'omicidio di Khashoggi nel 2018. «È triste vederlo alla Casa Bianca», ha commentato la moglie del giornalista, ma il presidente lo ha fatto entrare comunque dalla porta principale con la fanfara.

 

Seduti davanti al caminetto nello Studio Ovale, i due leader si sono comportati come vecchi amici, sfottendo il predecessore Biden che incontrando Mbs a Jeddah non gli aveva stretto la mano. Il presidente ha esaltato gli investimenti da 600 miliardi di dollari promessi dall'Arabia, spingendo il principe ad alzarli fino a mille miliardi. Ha smentito conflitti di interesse con gli affari della sua famiglia, dicendo che «ho lasciato la gestione della compagnia» ai figli.

JAMAL KHASHOGGI

 

Loro stanno avviando progetti assieme ai sauditi, incluso un resort alle Maldive, ma il padre sostiene di non averne parte.

 

Quando Bruce ha chiesto di Khashoggi, Trump si è infuriato: «Non mettere a disagio il nostro ospite, sei una giornalista e una persona orribile». Mbs però ha risposto, dicendo che «Osama bin Laden ha sfruttato questi temi per cercare di dividerci dagli Stati Uniti». Quanto al collega fatto a pezzi in Turchia nel 2018, «è stato doloroso, ma noi abbiamo condotto tutte le inchieste necessarie».

donald trump e i giornalisti alla casa bianca

 

donald trump e mohammed bin salman alla casa bianca foto lapresse 1DONALD TRUMP - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI GIORNALISTI DI COLORE - 2

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