ULTIMA FERMATA: LA GALERA – L’EX AD DI FERROVIE, MAURO MORETTI, DA IERI È IN CARCERE A ORVIETO. DEVE SCONTARE 5 ANNI DOPO LA CONDANNA DEFINITIVA PER LA STRAGE DI VIAREGGIO DEL 29 GIUGNO 2009 CHE PROVOCÒ 32 MORTI, TRA CUI TRE BAMBINI – LE ULTIME PAROLE DA UOMO LIBERO: “HO 72 ANNI MA NON ACCAMPO SCUSE DI SALUTE, SONO PRONTO E CON LA TESTA ALTA” – MORETTI CHIEDERÀ I DOMICILIARI. I PARENTI DELLE VITTIME DI VIAREGGIO: “STIA IN CELLA, ALMENO PER UNA SETTIMANA”. MENTRE TRA I DIPENDENTI DI FERROVIE C’È CHI ESPRIME SOLIDARIETÀ AL MANAGER SU WHATSAPP – MONTA LA POLEMICA SULLA POSSIBILE NOMINA DI GIANPIERO STRISCIUGLIO COME SUCCESSORE DI STEFANO DONNARUMMA ALLA GUIDA DI FS: L’ATTUALE NUMERO UNO DI TRENITALIA È INDAGATO CON ALTRI 20 PER LA MORTE DI CINQUE OPERAI A BRANDIZZO LA NOTTE DEL 30 AGOSTO 2023…
MORETTI IN CARCERE A ORVIETO "ACCETTO LA DECISIONE HO RISPETTO PER LO STATO"
Estratto dell’articolo di Pino Di Blasio per il “Corriere della Sera”
«Sono Mauro Moretti, ho un ordine di esecuzione della Cassazione. Vengo a costituirmi». Accompagnato dalla sua avvocata Ambra Giovene e da un paio di assistenti, l'ex amministratore delegato della holding Ferrovie dello Stato si è presentato davanti a un esterrefatto agente della polizia penitenziaria al carcere di Orvieto.
[...] «Vado in carcere anche se ho già 72 anni. Senza accampare scuse di salute, sono in perfetta forma fisica e psichica. Sono pronto, ho la schiena dritta e la testa alta. Vado, e spero che non sia per troppo tempo». Sono le ultime dichiarazioni da uomo libero di Moretti, in un'intervista e nelle parole che ha scambiato con la sua avvocata.
[...] La scelta di Orvieto non è stata casuale, né legata a particolari rapporti con Moretti. «Ci sarebbe stato un circo mediatico impressionante, giornalisti e telecamere davanti al carcere di Rebibbia - spiega l'avvocata -.
Meglio evitare un'altra persecuzione, se si deve scontare una condanna meglio in un carcere piccolo, lontano dai riflettori e vicino a Roma. Fuori dalle dinamiche di Rebibbia, di Regina Coeli, del carcere di Opera o di Sollicciano, carcere addirittura sotto sequestro».
Moretti ha scambiato poche parole con gli avvocati durante il tragitto in auto da Roma a Orvieto. Avrebbe ribadito la sua tesi di «una condanna ingiusta, superiore ai quattro anni e senza la concessione delle attenuanti generiche e dello sconto di un terzo della pena, che avrebbe evitato il carcere a un 72enne. Una condanna che vale come precedente pericoloso per tutti i manager e amministratori delegati». [...]
Alla domanda se l'ex ad non sia stato condannato anche per la sua scarsa empatia (per usare un eufemismo) verso le vittime della strage, l'avvocata Giovene replica: «Lei conosce Moretti? Ha un brutto carattere, ma non si paga con il carcere per questo. Un manager pubblico deve produrre profitti per le aziende che dirige. E lui è rimasto un "civil servant", anche per come ha accettato il carcere. Senza piegarsi, dimostrando il rigore che gli appartiene da sempre».
Il legale ha già presentato richiesta per gli arresti domiciliari, anche se non si azzarda a fare previsioni sui tempi. «Un uomo che ha più di 70 anni - scandisce l'avvocata Giovene - ha diritto alla detenzione domiciliare. Ma il sistema prevede che debba passare da un giudice di sorveglianza, c'è un vuoto legislativo che nessuno ha voluto sanare.
Non so se Mauro Moretti resterà ore o giorni in carcere a Orvieto. Per me dovrebbe essere questione di ore. Ma anche Vincenzo Soprano aveva diritto all'affidamento in prova dopo aver scontato due mesi e 20 giorni sopra i 4 anni della sua condanna. È stato in carcere per 11 mesi».
STRAGE DI VIAREGGIO, MORETTI NEL CARCERE DI ORVIETO RICEVE LA SOLIDARIETÀ SOCIAL DEI DIPENDENTI
Estratto dell’articolo di Fulvio Fiano per il “Corriere della Sera”
Mentre le foto di Mauro Moretti e Michele Mario Elia sono comparse sui profili whatsapp di molti ferrovieri ed ex ferrovieri in solidarietà ai due ex amministratori delegati di Fs e Rfi dopo la condanna definitiva di giovedì, lunedì i familiari delle vittime della strage di Viareggio celebreranno con uno spirito diverso il diciassettesimo anniversario dell’incidente costato la vita a 32 persone e che provocò oltre cento feriti.
Umori opposti all’indomani della chiusura della lunghissima vicenda giudiziaria, per la quale il 73enne Moretti è detenuto da giovedì sera.
È stato lui a presentarsi spontaneamente nel carcere di Orvieto, poco prima delle 24. La cella della prima notte, condivisa con altri detenuti, è stata solo un appoggio provvisorio e già da ieri mattina era in quella che dovrebbe essere la definitiva, sempre assieme ad altri. […]
Negli scorsi mesi Moretti ha coperto un incarico a titolo gratuito come special advisor per il Cnel su progetti di recupero dei detenuti e questo potrebbe aver contribuito a determinare la sua scelta.
L’avvocata Ambra Giovene ha presentato l’istanza di trasferimento ai domiciliari per ragioni di età, un passaggio per il quale l’ingresso in carcere è un pre-requisito fondamentale e che ora il giudice di sorveglianza valuterà senza però avere un termine entro il quale decidere.
[...]
«Spero che l’ingegner Moretti stia in carcere anche solo una settimana, perché è risultato colpevole nei sette giudizi. Ma mia figlia Emanuela purtroppo non c’è più e dunque non dobbiamo festeggiare nulla», è il commento di Daniela Rombi, presidente de «Il mondo che vorrei», la onlus dei familiari delle vittime.
Lunedì si terranno le celebrazioni per la tragedia del 29 giugno 2009. Un corteo arriverà alla Casina dei Ricordi, dedicata alle 32 vittime, e poi ci sarà la lettura dei loro nomi, accompagnata dai rintocchi di campana. Martedì, invece, al Beach Stadium di Viareggio, ci sarà un concerto.
gianpiero strisciuglio e matteo salvini
«Quello che abbiamo perso non ce lo restituirà nessuno — dice Marco Piagentini, che nelle strage perse la moglie Stefania e i due figli, Luca e Lorenzo —. Ci sono volute nove sentenze e tanti chilometri per aver giustizia». «Quello che abbiamo studiato e imparato dobbiamo metterlo a disposizione in modo che non accada un’altra strage di Viareggio», dice Tiziano Nicoletti, uno degli avvocati di parte civile.
Intanto, però, monta la polemica sulla possibile nomina di Gianpiero Strisciuglio come successore di Stefano Donnarumma (appena rimosso) alla carica di amministratore delegato di Fs.
Il manager, oggi alla guida di Trenitalia, è infatti indagato con altri 20 dalla procura di Ivrea per i cinque operai travolti a Brandizzo la notte del 30 agosto 2023. Furono inviati alla manutenzione dei binari prima che la circolazione fosse interrotta. Strisciuglio è accusato di violazioni legate alla valutazione del rischio sulla sicurezza. A settembre prima udienza preliminare.
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