maltempo toscana

ULTIME DALLA TOSCANA: A CAUSA DELL’ALLUVIONE 10MILA PERSONE SONO ANCORA SENZA ELETTRICITÀ – E SCOPPIA LA POLEMICA SULLA PARTITA FIRENZE-JUVENTUS, PREVISTA PER QUESTA SERA - IL SINDACO NARDELLA E LA CURVA VIOLA NE CHIEDONO IL RINVIO, MA LA “LEGA SERIE A”, CHE DECIDE SUL DA FARSI, NON SEMBRA INTENZIONATA AD ASCOLTARE LE RICHIESTE - IL PRESIDENTE DELLA REGIONE, EUGENIO GIANI: "DANNI PER MEZZO MILIARDO" - LE FOTO E VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Laura Antonini, Giorgio Bernardini, Leonardo Bardazzi, Simone Dinelli, Simone Innocenti, Simone Lanari, Gabriele Noli, Divina Vitale per www.corriere.it

 

Ancora 10 mila senza elettricità

«Sono in contatto diretto anche con i tecnici Enel al lavoro nelle province di Massa Carrara, Lucca, Livorno, Pisa, Pistoia, Firenze, Arezzo, Siena, Grosseto e Prato. Al momento 10mila utenze senza corrente».

POMPIERE SALVA UN NEONATO IN TOSCANA

 

Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sui social. Le case prive di luce, spiega la Regione Toscana in una nota, sono aumentate nella notte. Erano poco più di 4mila ieri sera (scese ulteriormente a 2.200 a mezzanotte) e sono salite a 15mila questa mattina in tutta la Toscana: 7000 nell'area colpita dalle alluvioni tra Firenze, Prato e Pistoia ed ancora di più in province della regione fino ad oggi non colpite dall'emergenza maltempo.

 

Più di 6mila le utenze disalimentate in provincia di Lucca, ed altre 812 a Massa Carrara, 200 a Pisa e 500 nel Livornese, quasi tutte nel comune di Rosignano Marittimo. Nel Pistoiese si contano 2mila abitazioni senza energia elettrica (tra cui circa 1200 a Pescia, dove non ci sono esondazioni, e 133 tra Quarrata e Montale).

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Nel territorio della città metropolitana fiorentina le utenze disconnesse sono duemila cinquecento, di cui 1400 (le solite di ieri) a Campi Bisenzio, dove per poter intervenire sulle dieci cabine di alimentazione allagate è necessario prima rimuovere l'acqua. Sono state richieste ulteriori idrovore. Senza luce anche 300 case a Greve in Chianti (Firenze) per il vento. In provincia di Prato sono invece 1500 (565 in città, 472 a Cantagallo e 380 nei comuni medicei). Problemi anche a Siena ed Arezzo, con circa 700 utenze disalimentate per ciascuna provincia. Sono più di 500, su tutto il territorio regionale, i tecnici di Enel impegnati.   […]

 

 

Il punto su Fiorentina-Juve

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La Curva Fiesole ha chiesto di rinviare la partita di stasera contro la Juventus che invece si giocherà. I tifosi, però, non entreranno allo stadio. Renzi ha polemizzato definendo «inopportuna» la scelta di giocare nonostante tutto. Nardella ha spiegato che la decisione la prende la Lega A (che ha confermato che si giocherà) ma che lui comunque non sarà allo stadio.

«Da ieri - ha aggiunto successivamente Nardella, che ha anche fatto sapere che "non sarà allo stadio perché impegnato nelle zone alluvionate" - sono al telefono con il Presidente della Lega Seria A ponendogli in modo netto il problema dell’opportunità di rinviare la partita Fiorentina Juve di stasera poiché spetta alla Lega tale decisione.

 

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Ne ho parlato anche con il Ministro Piantedosi. Mi auguro prevalga il buon senso di tutti. Intanto continuiamo a lavorare senza sosta con la protezione civile, i sindaci e i volontari per aiutare le popolazioni alluvionate».  La Lega Serie A però sembra orientata a tirare dritto e far disputare regolarmente la partita. Secondo il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini (esponente Italia di viva) però ci sarebbe anche un'altra possibilità: chiudere lo stadio Franchi attraverso un'ordinanza:

 

«Io non sarò allo stadio - spiega - Non reputo giusta la scelta della Lega di giocare sempre e comunque. Anche i club erano disponibili al rinvio. Poteva e doveva essere presa posizione in modo netto. Ancora può essere fatto! Esiste l’istituto dell’ordinanza del Sindaco».

 

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«Voglio essere molto chiaro, la decisione di rinviare Fiorentina-Juventus spetta solo ed esclusivamente alla Lega Serie A». Il sindaco di Firenze Dario Nardella risponde via social agli attacchi politici arrivati dopo il comunicato della curva Fiesole che chiedeva di «non giocare la partita per rispetto alle popolazioni alluvionate» e per fare in modo che “gli aiuti si concentrassero sulle zone colpite dal maltempo":

 

«Dopo quello che è successo in Toscana col maltempo come si fa a giocare oggi?- aveva scritto il senatore di Italia viva e ex sindaco di Firenze Matteo Renzi in mattinata - Giocare il match non ha proprio senso: non è logico mandare centinaia di poliziotti, carabinieri, soccorritori allo Stadio anziché a Campi Bisenzio o a Quarrata. Chiedere il rinvio è una cosa semplice e doverosa: peccato che solo gli ultras abbiano detto la cosa giusta». «Si aderisca all’appello della Fiesole e si chieda formalmente alla Prefettura il rinvio di Fiorentina-Juventus», aveva aggiunto l’ex assessora di Palazzo Vecchio Cecilia Del Re.

 

 

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«Ringrazio la curva per la sensibilità che sta dimostrando soprattutto nell’aiuto volontario alle popolazioni colpite - ha chiuso Nardella - io stesso sono a Cerreto a lavorare con la Protezione Civile a darmi da fare. Per questo trovo fuori luogo le polemiche politiche sulla partita di stasera, quando invece siamo tutti impegnati a rimboccarci le maniche». […]

 

Situazione Arno

«La portata d’acqua fa impressione ma non ci sono criticità, è già passata la piena a Firenze e sta transitando a Empoli»: sono le parole del governatore Giani su Facebook dove ha postato anche una foto.

 

La situazione a Viareggio

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(Simone Dinelli) A Viareggio la notte fra sabato e domenica è trascorsa senza problemi. C’è ancora vento forte specie sul mare, ma per adesso non ha creato particolari criticità. Qualche ramo caduto in pineta di Ponente, mentre il canale Burlamacca è al limite della banchina. Mare grosso, ma per adesso – come spiega il sindaco Giorgio Del Ghingaro – «regge la duna di sabbia (foto) costruita sabato in somma urgenza da Comune e protezione civile nel tratto che va dalla Fossa dell’Abate al molo».

 

«Sabato – aggiunge il primo cittadino - gli addetti hanno lavorato tutto il giorno per creare questa barriera protettiva in caso il mare esageri, com’è successo l’altro ieri. Le onde hanno toccato l’altezza di cinque metri e l’acqua ha invaso gli stabilimenti balneari ed è arrivata in Passeggiata. Abbiamo provato a fermare la possibile furia dell’acqua con questo argine di sabbia alto due metri. Altro non potevamo fare che tentare. Per ora resiste».

 

Il Punto di Giani: «La macchina è alla massimo potenza»

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(Giorgio Bernardini) Riunione dell’unità di crisi regionale, stamani, per fare il punto sulla gestione dei disagi seguito all’alluvione. «Nelle ultime ore si sono ridotte a 3.500 le utenze elettriche non funzionanti nelle province di Firenze, Prato e Pistoia», ha spiegato il presidente della Toscana Eugenio Giani, che ha anche annunciato la firma di un’ordinanza regionale per lo smaltimento dei rifiuti, con riferimento ai detriti che sono posizionati in questo momento di fronte alle case colpite dall’alluvione: «Abbiamo stabilito un centro di raccolta gestito da Alia per ciascuno dei Comuni coinvolti: la metà di questi- ammonisce il governatore- non ha ancora indicato il punto stabilito, una azione che spetta a loro con una ordinanza specifica. Li invito a farlo presto, per liberare le strade e permettere gli interventi delle prossime ore».

Giani ha infine assicurato che nel pomeriggio i tratti interrotti sulla strada Fi Pi Li saranno riaperti con circolazione consentita alla velocità massima di 30 km/h.

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«La macchina è alla massima potenza», spiega invece l’assessore regionale alla protezione civile Monia Monni, che ha passato la notte con i sindaci di Quarrata e Montale, epicentro di questa nuova rottura degli argini che ha creato nuovi allagamenti. «Il genio civile è già al lavoro, le idrovore sono al lavoro per liberare dal fango e dall’acqua le abitazioni e le cabine elettriche». L’assessore ha infine parlato dell’ipotesi di stipulare un accordo quadro con gli spurghisti per liberare i piani interrati e semi interrati delle abitazioni nelle prossime ore. «Il vero problema delle giornate che abbiamo di fronte sarà quello di liberare i tombini dal fango-a spiegato ancora Monni-perché ovviamente tutto il materiale che viene spalato via dalle abitazioni va a finire in quei tombini». Sul fronte dell’acqua potabile rimangono ancora critiche alcune zone ad ovest di Prato e a Quarrata, oltre che a Campi Bisenzio, dove ancora un terzo delle utenze idriche è interrotto.

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Giani: «Almeno mezzo miliardo di danni»

«La prima quantificazione dei danni che facevamo nella giornata di ieri ci portava a parlare di 250-300 milioni ma» in base alle segnalazioni che ci hanno fatto i sindaci «già vedo in mezzo miliardo la cifra degli interventi che dovranno essere fatti sull'area Firenze-Prato-Pistoia, poi c'è da quantificare anche ciò che è avvenuto a Pisa e Livorno». Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a margine di una conferenza stampa con l'assessore regionale alla protezione civile Monia Monni.  

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