vittorio feltri cacca fogne mare

AL MARE VACCE TE! – VITTORIO FELTRI: “CONSIDERO IL MARE UN IMMENSO BACINO DI SCHIFEZZE IN CUI NON HO MAI MESSO PIEDE PER QUESTIONI IGIENICHE. È IL RACCOGLITORE DI TUTTA LA MERDA DEL MONDO. LASCIO VOLENTIERI ASSAGGIARE LA CACCA A QUELLI CHE NUOTANO CON VOLUTTÀ. IO NELLE DEIEZIONI PLANETARIE NON MI TUFFO”

Vittorio Feltri per “Libero Quotidiano”

 

vittorio feltri fuma una sigaretta

A molti, quasi tutti, piace il mare, è diffuso l' amore per le barche, perfino per i gommoni, e stendiamo un velo sui battelli, le navi e roba del genere. La gente non appena dalle nuvole spunta un raggio di sole si precipita sulle spiagge, si denuda in modo sconcio e si crogiola sulla battigia in attesa di gettarsi tra le onde, nuotare e compiere varie scemenze balneari. D' estate i litorali italiani sono più gremiti degli stadi che ospitano in altre stagioni gli spettacoli calcistici. De gustibus non disputandum est.

 

cacca nel mare

Tuttavia non ho mai capito quale piacere si possa provare ad ammassarsi lungo i litorali dove la folla ti inghiotte impedendoti perfino di respirare. La bolgia non è mai rassicurante, ti accerchia e ti limita la libertà. Ma questi non sono i soli motivi che mi tengono rigorosamente distante da quello che il duce chiamava bagnasciuga.

 

liquami sul mare

Ciò che mi fa detestare l' arenile è proprio il mare che considero, su basi scientifiche, un immenso bacino di schifezze in cui non ho mai messo piede per questioni igieniche. In effetti, se ci pensate bene, dove vanno a finire i liquami scartati dall' umanità? Gli scarichi urbani, fognari, ogni rifiuto anche il più ripugnante si rovescia attraverso fiumi e torrenti nel pelago, nel caso dello Stivale nell' Adriatico, nel Tirreno e nello Jonio.

cacca nel mare 2

 

In termini brutali e volgari i mari sono raccoglitori di tutta la merda del mondo. Vero che poi negli oceani qualsiasi immondizia che non sia plastica si scioglie e forse si purifica, ciononostante la cacca di ogni nazione e di ogni continente si squaglia lì, nell' acqua salata tanto adorata non solamente dai marinai ma pure dagli alpini. E non ci vuole molto a capire che la cacca, per quanto diluita, resta cacca, e la lascio volentieri assaggiare a coloro che nuotano con voluttà sia a Rimini sia alle Baleari. Io nelle deiezioni planetarie non mi tuffo. Non l' ho mai fatto e mai lo farò.

cacca nel mare 2

 

Ovviamente, forte di tali certezze incontestabili, me ne guardo bene dal mangiare i poveri pesci costretti a vivere in un ambiente settico e a nutrirsi in profondità ricche di escrementi in ammollo. Ciò che i pescatori portano a riva, oltretutto, suscita in me una pena immensa, lo buttano vivo in ceste, e lasciano che muoia soffocato. Una fine atroce che viene offerta alla gentile clientela come roba fresca e appetibile. Le creature ittiche che si dibattono disperate sui banchi del mercato non fanno pietà, eppure ingolosiscono la gente, che si commuove per lo scoiattolo ferito e non per la sogliola in agonia poiché non piange. I pesci sono muti.

 

cacca nel mare 3

VETTE ALPINE

Ecco spiegata la ragione per cui detesto il mare e ne sto alla larga, preferendo le vette alpine dove l' aria è pura, la vegetazione è rigogliosa e non vi sono escrementi se non quelli di animali vegetariani. Sarà perché sono nato alle falde delle montagne orobiche, provo piacere a respirarne i profumi.

vittorio feltri 2

 

Passeggiare lentamente lungo i sentieri rupestri mi rincuora e rigenera. Fermarsi in una baita o in rifugio ad alta quota dona un senso di benessere. Osservare cervi e marmotte docili risolleva l' animo. Intendiamoci, non sono un provetto escursionista né uno scalatore, non sono le arrampicate sportive che mi eccitano e neppure le sciate sulle piste innevate, piuttosto adoro la bellezza e la quiete dei monti sui quali regna la pace.

Non vado pazzo per le vacanze, per carità, lavoro con gusto giacché la mia professione coincide con la mia passione, ma se proprio devo staccarmi dagli impegni quotidiani scelgo un paio di giorni da trascorrere sui massicci brembani cui sono legato da antico, direi ancestrale affetto.

cacca nel mare 3

 

IL MOLISE

Non trascurerei nemmeno la campagna, specialmente quella del Molise (dove da ragazzo mi recavo alcuni mesi ogni estate) ricca di frutteti, piena di gente mite e generosa nonché ospitale. La mia meta era Guardialfiera, che spiccava su un colle da cui si ammirava la piana del Liscione, ormai sommersa dalle acque di una diga distruttiva, che ha raccolto il Biferno, fiume fresco e trasparente quale cristallo. E che ora è sparito lasciando una ferita nelle terre del Sacramento. Nonostante ciò il Molise è rimasto vergine e i pochi che lo visitano rimangono incantati, affascinati dai campi di grano e dai giardini fitti di piante da frutta sapida. È quasi offensivo per i nostri connazionali che molti cittadini preferiscano luoghi stranieri per trascorrere le ferie e trascurino le nostre regioni assai più invitanti. Conosco persone intelligenti e colte che si recano a New York per distrarsi e non hanno mai visitato la Toscana o la Basilicata. Cercano fuori quello che hanno in casa, e non lo trovano

vittorio feltrifogna mare 1fogna marescarico nel marecacca nel mare 4cesso nel marecacca nel mare 1vittorio feltri (1)vittorio feltri a 'non e' l'arena' 3

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)