con l'auto giù per la scalinata di valle giulia

“VADO DI FRETTA”. E SCENDE CON LA MACCHINA GIU’ DALLA SCALINATA DI VALLE GIULIA A ROMA - L’UOMO, RINTRACCIATO GRAZIE AI NUMERI DI TARGA DELLA VETTURA, SI E’ GIUSTIFICATO: “UNO DEI MIEI DUE PITBULL STAVA MALE, PENSAVO LO AVESSERO AVVELENATO ED AVEVO FRETTA DI PORTARLO DAL VETERINARIO" - L'AUTO È STATA SEQUESTRATA E SARANNO VALUTATI I DANNI ALLA SCALINATA - VIDEO

 

con l'auto giù per la scalinata di valle giulia

Ancora una bravata su quattro ruote sulle scalinate della Capitale. Questa volta a essere immortalato in un video acquisito dal comando della polizia municipale è stato un milanese di 47 anni denunciato per aver guidato sui gradini della storica scalinata di Valle Giulia dedicata a Bruno Zevi e opera dell’architetto Cesare Bazzani. La vettura è stata sequestrata e saranno valutati i danni al monumento.
 
AUTO SULLA SCALINATA
E' sceso con l'auto direttamente dalla scalinata di Valle Giulia. L'incivile è un uomo di 47 anni romano ma residente a Milano. I fatti nella mattinata di lunedì 3 giugno quando la Fiat Panda condotta dal manager è stata vista scendere dai gradini della scalinata Bruno Zevi. Rintracciato dalla Polizia Locale l'uomo si è poi giustificato: "Uno dei miei due pitbull stava male, pensavo lo avessero avvelenato ed avevo fretta di portarlo dal veterinario".

con l'auto giù per la scalinata di valle giulia

 
CON L'AUTO GIÙ DALLA SCALINATA, AL VOLANTE UN MANAGER DEL NORD: «AVEVO FRETTA»

Laura Larcan e Elena Panarella per www.ilmessaggero.it

«Vado di fretta, la strada è bloccata da una macchina». Questa la spiegazione che ha lasciato tutti a bocca aperta, tra l'incredulità e la rabbia. E così, un uomo al volante della sua auto Panda 4x4, con tanto di portapacchi, ha pensato bene di scendere, come nulla fosse, lungo la scalinata Bruno Zevi, che collega la passeggiata pedonale di Villa Borghese al viale delle Belle Arti e alla Galleria nazionale d'Arte moderna e contemporanea.

 

con l'auto giù per la scalinata di valle giulia

Una scena da film che ha lasciato le persone presenti a bocca aperta quando se lo sono visto passare accanto e poi sparire giù per i gradini. Peccato che non si trattava di un inseguimento al cardiopalma in stile James Bond a suon di effetti speciali. Ma era tutto vero, pura realtà. È successo ieri mattina, come testimoniano le immagini del video girato dai presenti e pubblicato sul sito del Messaggero. Scene di ordinaria follia nella Capitale. Ma chi c'era al volante? È quello che si sono chiesti in tanti. Un professionista, un dirigente d'azienda del nord, G.D., 47 anni. «Ma come è possibile pensare di farsi tutta la scalinata per evitare il traffico», racconta un testimone.

 

Intanto ieri nel tardo pomeriggio gli agenti della polizia locale del II Gruppo Parioli, diretti dal comandante Donatella Scafati, dopo aver acquisito il filmato che lo ritraeva nell'impresa e ascoltato testimoni, lo hanno rintracciato a casa della mamma e convocato al comando. L'auto presenta dei danni alla scocca sottostante, l'urto ripetuto sui gradini ha inevitabilmente lasciato dei segni, così come sulla scalinata. Oggi il comandante Scafati farà un sopralluogo con il soprintendete per verificare i danni. Per il bizzarro guidatore, potrebbe scattare una denuncia per danneggiamento e sanzioni per violazioni al codice della strada.

 

con l'auto giù per la scalinata di valle giulia

«Villa Borghese è in stato di abbandono - dice senza troppi giri di parole Gabriele Di Bella, storico dirigente sindacale e funzionario del II Gruppo Parioli - Siamo passati dal presidio a piedi degli anni 90, ai primi del 2000 quando il Dipartimento della Mobilità ha installato le telecamere che non hanno mai funzionato. E così oggi questo luogo è stato trasformato in autostrada e pista da rally. Ci sono importanti strutture all'interno, che pretendono il libero accesso alla Villa. Eppure siamo in un parco protetto». «Resta comunque il fatto - conclude Di Bella - che per evitare questo tipo di scempi, già accaduti negli anni, basterebbe mettere delle fioriere-barriera all'inizio della scalinata. Insomma ci vuole poco per evitare danni a beni preziosi».

con l'auto giù per la scalinata di valle giulia

 

Resta comunque il fatto che l'uomo, senza il minimo scrupolo, a chi gli chiedeva di fermarsi, ha risposto: «Ho fretta e di lì non si passa». Eppure siamo in un punto monumentale: la Scalea dedicata al famoso architetto e urbanista è un bene vincolato, che giganteggia speculare alla scalinata d'ingresso del grande museo statale. Risale al 1911, al progetto dell'Esposizione Universale che ridisegnò tutta l'area di Valle Giulia, con la firma dell'architetto Cesare Bazzani. A lui si devono anche le due fontane gemelle che puntellano la scalinata panoramica, ornate da tartarughe. E la Panda, è passata accanto a loro.

con l'auto giù per la scalinata di valle giulia

 

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...