violenza su minori aggressione

UNA VAGONATA DI CALCI - UNA RAGAZZA 15ENNE MOLESTATA E PICCHIATA SU UN TRENO REGIONALE LOMBARDO: LEI ACCUSA DUE MAGHREBINI, UNO DEI QUALI LA PERSEGUITA SU FACEBOOK - LA MILANO-MORTARA È NELL'ELENCO DELLE LINEE FERROVIARIE PIÙ PERICOLOSE

 

1. «CALCI, PUGNI E MOLESTIE SUL TRENO» AGGUATO ALLA LICEALE, MAGREBINI IN FUGA

Nicola Palma per ''Il Giorno - Quotidiano Nazionale''

 

 Un' aggressione violentissima. Nella carrozza di un treno.

Le molestie. I palpeggiamenti. La reazione. La raffica di calci e pugni. La vittima stesa a terra e pestata da due uomini sui 25 anni descritti come magrebini. Forse uno lo conosce già, o comunque potrebbe essere quel giovane che da mesi la perseguita (sui social) chiedendole con insistenza un incontro di persona (venendo sempre respinto). La vicenda, con parecchi aspetti ancora da chiarire e tuttora al vaglio degli investigatori, ha inizio a metà pomeriggio di giovedì (ma emergerà solo nella tarda mattinata di venerdì).

TRENORDTRENORD

 

La ragazza - ha 15 anni e la chiameremo Sara - sale sul regionale in partenza alle 14.42 dalla stazione di Porta Genova: è una pendolare, ogni giorno fa su e giù da Vigevano, in provincia di Pavia, dove vive con i genitori, perché studia in un liceo artistico di Milano. Con lei ci sono un' amica che ha incontrato lungo la banchina e un' estranea: si siedono nell' ultimo scompartimento, quello in cui i passeggeri ciclisti possono posteggiare la propria bici.

 

L' altra ragazza scende ad Abbiategrasso. Sara resta da sola, manca una fermata all' arrivo. A quel punto, entrano in scena i due aggressori, che probabilmente erano già sul treno a osservarla da lontano: indossano entrambi jeans e felpa con cappuccio. Si avvicinano, ma lei li respinge. E allora si scatena la furia. Sara cade e viene travolta da calci e pugni; poi uno dei due le sbatte la testa contro la porta del treno. La ragazza è sotto choc, ma a casa non racconterà nulla alla madre: forse per paura, forse per non farla spaventare.

 

La mattina dopo, la quindicenne riprende la sua vita come niente fosse: risale sul regionale Mortara-Milano e va a scuola. A metà mattina, però, i dolori si sono fatti lancinanti, con giramenti di testa e conati di vomito. Le compagne di classe si insospettiscono e le offrono aiuto. In quel momento, probabilmente, Sara capisce di non poter resistere ancora a quelle fitte al fianco e dice tutto alle amiche: saranno loro ad accompagnarla in ospedale.

 

trenord trenord

Prima viene visitata al centro specializzato Anti violenze della clinica Mangiagalli; poi viene portata alla pediatrica De Marchi, dove i medici riscontrano una frattura dell' undicesima costola destra e diversi ematomi alla schiena e al bacino con una prognosi di 30 giorni. Qui inizia la seconda parte della storia, con gli agenti delle Volanti e della Polmetro della questura a cercare di capire cosa sia davvero successo per dare un volto agli aggressori.

 

In audizione protetta, con l' ausilio di uno psicologo, la quindicenne aggiunge particolari al racconto. E rivela innanzitutto che da qualche tempo è in contatto sul web con un ragazzo che si è fatto via via più pressante: prima l' amicizia su Facebook, poi le richieste continue di vedersi di persona; richieste sempre rispedite al mittente, assicura lei. E arriviamo a quel giovedì pomeriggio.

 

Uscita da scuola, Sara prende un tram per raggiungere la stazione di Porta Genova, e già sul mezzo pubblico, avrebbe spiegato, avverte la sensazione di essere seguita da qualcuno. Quindi il viaggio in treno. L' amica che scende ad Abbiategrasso e lei che resta da sola. L' aggressione. E il volto di uno dei due che potrebbe essere lo stesso di chi la stava tormentando via internet. I poliziotti stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza: sia quelle posizionate lungo il percorso del tram, sia quelle nelle stazioni della linea Milano-Mortara.

Roberto Maroni Roberto Maroni

 

 

2. SOS AGGRESSIONI, INCUBO SUI BINARI UN POLIZIOTTO OGNI 1.300 PENDOLARI

Giambattista Anastasio per ''Il Giorno - Quotidiano Nazionale''

 

 La Milano-Mortara, linea sulla quale giovedì è stata aggredita la 15enne di Vigevano, è da almeno due anni nell' elenco delle linee ferroviarie più pericolose della Lombardia. Un elenco che fu scritto a più mani da Trenord, la società che fa viaggiare i treni regionali, dai sindacati e dalla prefettura di Milano nell' estate 2015, quando sembrava che qualcosa potesse davvero cambiare sul fronte della sicurezza di chi si sposta o lavora lungo la strada ferrata.

 

Quella fu un' estate calda. Dal 6 giugno al 2 luglio, a bordo delle carrozze o sulle banchine delle stazioni, si verificarono quattro aggressioni per alcuni versi senza precedenti. La serie nera si aprì con le botte rifilate a un 28enne non vedente alla stazione di Lambrate per proseguire con l' aggressione a colpi di machete ai danni del controllore Carlo Di Napoli da parte di tre salvadoregni sulla Rho-Rogoredo.

 

Un' escalation che convince tutti a ritrovarsi in prefettura e provare a dare un segnale. A distanza di due anni, il trasporto regionale lombardo si trova con una buona manciata di accordi, protocolli e carte firmate ma ancora sprovvisto degli uomini necessari a onorarli. Ora Lega Nord e Fratelli d' Italia tornano a chiedere al governo di inviare i militari sui convogli. A oggi la fotografia è impietosa. Ogni giorno in Lombardia corrono 2.300 treni per un totale di 700mila passeggeri. Numeri riferiti solo al trasporto regionale.

 

A fronte di un tale volume di traffico gli uomini della polizia ferroviaria sono 560, la media è di un agente ogni 1.250 passeggeri. I presidi della polizia ferroviaria sono stati sistematicamente chiusi anche lungo le linee ritenute più pericolose. Lungo la Milano-Mortara non c' è più alcun posto della polfer.

TRENO POLFERTRENO POLFER

 

Lungo la Seregno-Milano, altra tratta inclusa nella short list delle tratte dove spesso e volentieri comandano i violenti, c' è un solo posto della polfer, quello di Monza. Peccato, però, che chiuda alle 19, proprio quando molti pendolari salgono sui treni per tornare a casa dal lavoro. Nel 2016 la polfer in Lombardia è riuscita a scortare 16.204 treni, tradotto: il 2% dei treni che ogni anno attraversano la regione.

 

Lo sforzo degli agenti c' è: i controlli a bordo nel 2016 sono stati 16.549, il 10% in più del 2015. Ma la sproporzione tra i volumi del traffico ferroviario lombardo e la disponibilità effettiva di uomini vanifica tale sforzo. Ad agosto 2015 il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, annunciò l' impiego di vigilantes armati sui convogli.

 

Un annuncio scandito a più riprese, l' ultima a novembre, quando il governatore disse di volerne arruolare 300. A oggi, secondo Trenord, le guardie giurate armate in servizio sui treni sono «una settantina». Per 700mila viaggiatori e 839mila corse all' anno.

 

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...