VASCO ROSSI È COME IL CAVALIERE NERO, NON GLI DOVETE CAGA' ER CAZZO! - IL “ROCKER DI ZOCCA” VUOLE QUERELARE GLI UTENTI CHE, SUI SOCIAL, LO ACCUSANO DI AVER DETTO "IL SUD È IL CESSO D’ITALIA": "AMO IL MERIDIONE" - A VASCO VERRA' CONFERITO IL DOTTORATO HONORIS CAUSA IN POLITICA E COMUNICAZIONE DALL'UNIVERSITA' DI SALERNO E, SUI SOCIAL, È STATO ATTACCATO: "DOPO AVER DETTO CHE IL SUD È IL CESSO D’ITALIA... DIAMOGLI ANCHE ONORE" - AD AGOSTO, IL CANTANTE AVEVA ANNUNCIATO UN'ALTRA QUERELA CONTRO UN UTENTE CHE LO AVEVA ACCUSATO DI AVER FATTO "L'INFAME" QUANDO, NEL 1994, FINI' IN GALERA PER POSSESSO DI COCAINA...
"HAI FATTO L'INFAME", "TI DENUNCIO" - IL BOTTA E RISPOSTA, SUI SOCIAL, TRA UN FOLLOWER DI VASCO ROSSI E IL ROCKER DI ZOCCA CHE, NEL 1994, FINI' IN GALERA AD ANCONA - L'UTENTE ACCUSA IL CANTANTE: "QUANDO TI ARRESTARONO PER POSSESSO DI COCAINA ERO IN CARCERE ANCH'IO. PERCHÈ HAI FATTO ARRESTARE QUELLI CHE TE L'HANNO VENDUTA, PER RISPARMIARE UN GIORNO DI CARCERE? LORO SI SONO FATTI DEGLI ANNI. PERCHÉ HAI FATTO L'INFAME?" - VASCO SMENTISCE E ANNUNCIA QUERELA: "QUESTA STORIA, OLTRE A ESSERE FALSA, RIBALTA LA REALTÀ. NON HO FATTO ARRESTARE NESSUNO. SONO STATO DENUNCIATO DA UN INFAME CHE RACCONTÒ AL PM DI AVERMI VENDUTO 30 GRAMMI DI COCAINA. HO PASSATO CINQUE GIORNI IN ISOLAMENTO E 22 GIORNI COMPLESSIVI DI DETENZIONE PRIMA CHE VENISSE CHIARITO CHE NON AVEVO NIENTE A CHE FARE CON LA BANDA DI SPACCIATORI..."
Estratto dell'articolo di Lorenzo Giliberti per il "Corriere della Sera"
«Amo il Sud, contano i fatti, non le fake news». Con queste parole Vasco Rossi torna a smentire una frase che gli viene attribuita da anni e che assicura di non aver mai pronunciato: «Il Sud è il cesso d’Italia». Stavolta, però, il Komandante non si limita a negare.
La scintilla parte dal post con cui annunciava il dottorato honoris causa in Politica e Comunicazione che riceverà dall’Università di Salerno. Sotto, un utente ha scritto: «Dopo aver detto che il Sud è il cesso d’Italia... diamogli anche onore», con l’emoticon del vomito. A rispondergli è stato lo studio bolognese dell’avvocato Vittorio Costa, storico legale di Vasco, annunciando diffida e querela.
Non è difficile credere al rocker di Zocca, non foss’altro perché da quindici estati la Puglia non è soltanto terra di concerti: è diventata il suo rifugio, un’abitudine, quasi casa. A Castellaneta Marina, sullo Ionio tarantino, Vasco torna prima dei concerti per prepararsi e dopo, quando le luci si spengono.
Il suo indirizzo è il Kalidria Hotel & Thalasso Spa, immerso nella pineta, dove la sua suite è stata battezzata «Albachiara» e, a forza di ritorni, lo staff è diventato quasi una famiglia. Lì ritrova la sua liturgia. La corsa sulla spiaggia, le passeggiate, il bagno, l’allenamento e poi l’incontro con i fan.
Lo aspettano sul bagnasciuga, lo chiamano, lo circondano con i telefoni alzati. Nel 2018 un video lo mostrava correre sotto la pioggia e fermarsi per fotografie e abbracci; negli anni la scena si è ripetuta fino a diventare un rito estivo. La rivista musicale Rolling Stone l’ha ribattezzata la «muraglia pugliese»: decine di persone in attesa per un selfie o un autografo.
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vasco rossi risponde a un follower che gli da dell infame
Ancora oggi Castellaneta Marina è il luogo delle prove, della concentrazione, della vigilia. Nel 2025, durante la preparazione del tour, aprì perfino le porte del locale a una rappresentanza del fan club: «Quando ci siete anche voi è tutta un’altra cosa», raccontò poi sui social.
Il rapporto con la Puglia ha anche dettagli meno prevedibili. Nell’aprile 2025, durante una corsa nelle campagne di Castellaneta Marina, Vasco si imbatté nel cantiere ferroviario sul fiume Lato, lungo la Taranto-Metaponto.
Si fermò, parlò con i tecnici, seguì il sollevamento del vecchio ponte con una gru da mille tonnellate e documentò tutto sui social. Si autoproclamò «supervisore simbolico» e disse di essere rimasto incantato dalla «perizia, potenza e precisione» degli addetti ai lavori. Più che la curiosità di un turista, quella di chi osserva come cambia un territorio negli anni.
Anche la Puglia ha restituito l’abbraccio. Nel 2014 la Regione lo nominò primo «cittadino onorario della Puglia creativa»; nel 2021 Castellaneta gli conferì la cittadinanza onoraria. Bari è intanto una tappa naturale della sua carriera.
E proprio dal San Nicola, nel 2022, aveva già chiuso i conti con la stessa storia: «Amo la Puglia e amo il Sud», disse davanti a cinquantamila persone, definendo quella frase «una balla» e aggiungendo che «si sta molto meglio al Sud che al Nord».
[...] Nel post ha richiamato anche il suo brano «Gli spari sopra»: «Prendere, manipolare e fare credere». Poi il monito: «Adesso state più attenti, perché ogni cosa è scritta». Per contestare una frase che dice di non aver mai pronunciato, Vasco non rivendica soltanto una smentita [...]




