bordelli colonia

VENITE SENZA PAURA! L’APPELLO DEI BORDELLI DI COLONIA - DOPO LE VIOLENZE DI CAPODANNO LE CASE CHIUSE DELLA CITTA’ MACINANO QUATTRINI COME SE NULLA FOSSE: “DA NOI BELLE RAGAZZE E ZERO ARABI”- IL BORDELLO PIU’ GRANDE D’EUROPA CONTESTATO DAI MUSULMANI NEL 2006

Matteo Pandini per “Libero Quotidiano”

 

PASCHA COLONIA 1PASCHA COLONIA 1

«Nessun problema, si figuri!», «è tutto tranquillo, di clienti islamici ne abbiamo pochissimi», «ma quali aggressioni sessuali? Qui non ne sappiamo nulla», «venga senza paura! Vedrà che si diverte», «non si preoccupi, le nostre ragazze sono bellissime, quasi tutte rumene».

 

Colonia e dintorni. A quasi un mese dalla terribile notte di Capodanno, con frotte di stranieri - tra cui profughi - scatenati nel palpeggiare, scippare, molestare e violentare donne occidentali e bianche (almeno 521 denunce, decine di arresti, la polizia decapitata, la Merkel in imbarazzo, la destra furiosa, l' Europa sbigottita) dicevamo che a quasi un mese di distanza, i bordelli della città continuano a macinare quattrini come se nulla fosse.
 

In cima alla lista c' è il leggendario Pascha, che si definisce la casa d' appuntamenti più grande del Vecchio continente, un palazzone di dodici piani spalmato su 9mila metri quadri e che trabocca di escort e trans.
 

Eppure, nel 2006, qualche problemino con l' islam l' aveva avuto. Sulla facciata dell' edificio, per attirare clienti, aveva affisso un mega-cartellone di 24 metri d' altezza per 8: in evidenza, una fanciulla mezza nuda circondata dalle bandiere dei paesi partecipanti alla Coppa del Mondo di calcio.
 

PASCHA COLONIA 3PASCHA COLONIA 3

Peccato che tra le squadre ci fossero Arabia Saudita, Iran, Tunisia. La comunità musulmana insorse: offendete l' islam! I drappi vennero oscurati immediatamente, con tanto di scuse.
«È tutto sotto controllo» spiega il vocione del Pascha all' italiano arrapato ma timoroso dei musulmani, «non dovete essere preoccupati. Se qui vengono islamici? Certo, qui è multiculturale! Ma tutti i nostri clienti arrivano da noi per scopare e basta. E la città ha i problemi di tutte le grandi città...Vi aspettiamo!».

 

Secondo un' inchiesta del britannico Telegraph, in tutta la Germania si contano 400mila prostitute che ogni giorno soddisfano più di un milione di clienti. Dati dell' anno scorso. Un giro d' affari da capogiro. A Berlino hanno deciso di regolarizzare il sesso a pagamento nel 2002, e dodici mesi dopo il giro d' affari ha toccato i 6 miliardi di euro. Come Porsche o Adidas.
 

Ora è più che raddoppiato. La Germania è la capitale europea delle lucciole. Il Parksauna è a Lohmar, 31mila anime nella Renania settentrionale, distretto di Colonia, 8mila metri quadri di lussuria custoditi nella tranquillità della campagna, a metà strada tra la città delle aggressioni di Capodanno e Bonn. Promette sauna e piscine, bagni lussuosi, tv, film porno, biliardo.

 

PASCHA COLONIA 2PASCHA COLONIA 2

E ovviamente una caterva di ragazze disponibili. Telefoniamo: ci piacerebbe venire a trovarvi, ma siamo preoccupati per la situazione. «Capisco, chiami tra poco che c' è una collega più esperta».
 

Dopo cinque minuti. Voce femminile, divertita, pacata.
«Non si preoccupi! La città è sicura come il resto della regione, il nostro club è tranquillo.

 

Venga a trovarci, ne sarà contento. Se abbiamo clienti musulmani? Mmmm mi pare di no. No, neanche tra le ragazze. Forse troverà qualche italiana, ma sono soprattutto rumene. Bellissime, eh. Pensa di venire da solo o con amici?».
 

A pochi chilometri dall' aeroporto di Colonia-Bonn, c' è Traum-Paradise: costruito di fresco, camere climatizzate, fino a 50 ragazze a rotazione ogni giorno, nessun problema di parcheggio e drink analcolici offerti dalla casa.
 

Risponde una voce femminile, cortese, giovane. «Ma scusi, di che problemi parla? Aggressioni sessuali? Qui non ne sappiamo nulla. Aspetti che le passo una collega».
 

Altra giovane donna, tono basso da sembrare un soffio e che tradisce stupore: «La città è tranquilla. Gli islamici? Boh, nessun problema, non sappiamo, cos' è 'sta storia? Venga da noi, ci si rilassa!».
 

Eppure, a leggere il Corriere del Ticino, il già florido giro d' affari dei bordelli tedeschi s' è ulteriormente incrementato negli ultimi mesi. Grazie ai profughi. I quali investirebbero nelle lucciole parte dei soldi garantiti dal governo. D' altronde entrare nei palazzoni del piacere costa pochi spiccioli, appena 5 euro per mettere piede nel leggendario Pascha.

 

PASCHA COLONIAPASCHA COLONIA

Poi dipende dai gusti: c' è un piano dove, per altri dieci euro o giù di lì, è garantito un orgasmo low-cost. Più si sale con l' ascensore, più aumenta la bellezza delle ragazze, il tempo a disposizione, il prezzo.

 

Occhio a pigiare il tasto 7: è il piano dei trans.
 

Eppure, islamici o no, i problemi non mancano. Sempre al Pascha. 2003, un cliente ammazza una prostituta thailandese. 2006, un uomo cerca di pugnalare una escort, un' altra ragazza dà l' allarme, il maniaco viene fermato, la lucciola è ferita ma viva. 2005, una retata della polizia sequestra droga e una pistola. E becca una pattuglia di escort africane e minorenni: avevano usato documenti falsi. E ancora.

 

Proprio la notte di Capodanno, ha scritto il sito express.de ripreso dalla Bild, un cliente ha azzannato il seno siliconato di una donna ferendola e strappandole letteralmente la protesi.

 

La ragazza, sanguinante, riesce a correre in strada chiedendo aiuto: la polizia arresta un uomo di origini arabe. Erano le stesse ore delle aggressioni alla stazione di Colonia, che l' imam della città Sami Abu-Yusuf ha spiegato incolpando le donne «profumate e mezze nude».

 

Spulciando un giornale tedesco online, incappiamo in un' agenzia per escort. Promette 108 modelle tra Colonia e Bonn e 19 a Düsseldorf. Telefoniamo. Strategia diversa.
Ciao, chiamo dall' Italia e sono musulmano: è un problema per le vostre ragazze?
La fanciulla che ci risponde ride d' imbarazzo.
«Ma no. Cosa sta dicendo?
Non capisco».
 

BORDELLI COLONIA BORDELLI COLONIA

Avete problemi ad avere clienti musulmani?
«Mmmm».
Non siamo estremisti, ovviamente.
«Nessun problema. Ma ora da dove chiamate? Dall' Italia?
Venite qui in Germania e ne riparliamo. Danke».
Clic.
 

Ultimi Dagoreport

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH – COME SI È ARRIVATI AL LICENZIAMENTO DI BEATRICE VENEZI? ‘C’È UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA PER LE ELEZIONI COMUNALI A VENEZIA, E LA “BACCHETTA NERA” PERDERÀ IL SUO PRINCIPALE SPONSOR LOCALE, IL SINDACO LUIGI BRUGNARO (ANCHE L’EX “DOGE” ZAIA STRAVEDEVA PER LA BELLA 36ENNE). IL CENTRODESTRA, CHE ERA CONVINTO DI AVERE UN FORTINO IN LAGUNA, SI È RESO CONTO CHE I SONDAGGI RISERVATI SONO PESSIMI (IL CENTROSINISTRA È AVANTI) E CHE IL CASO VENEZI, VISTO L’ORGOGLIO DELLA SERENISSIMA PER IL SUO GLORIOSO TEATRO, AVREBBE PESATO PER IL 4-5% DEI CONSENSI. DAVANTI A QUESTO SCENARIO, GLI OTOLITI DI GIORGIA MELONI SONO ANDATI IN TILT, IN SUO SOCCORSO SONO ARRIVATE LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, ED È STATO DECISO DI SACRIFICARE LA DIRETTRICE. LO STESSO NON SI PUÒ DIRE DELLO SCALTRO PIETRANGELO BUTTAFUOCO, CHE NON OFFRE IL FIANCO - E SE VENISSE CACCIATO, GODREBBE PURE DEL PLAUSO DI UNA CERTA “INTELLIGHENZIA” DE’ SINISTRA, CHE LO LODA COME UN SINCERO LIBERALE, CHE S'ILLUDE CHE LA BIENNALE SIA L'ONU…

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...