1. VITA INFELICE DI UNA GIOVANE DONNA INQUIETA, MAMMA-BAMBINA SCHIACCIATA DAI SUOI INCUBI, DAL CONFLITTO CON IL PADRE. A 14 ANNI TENTÒ IL SUICIDIO, A 16 RIMASE INCINTA 2. IL PAPÀ FA IL CAMIONISTA, LA MAMMA È CASALINGA, E IN CASA CI SONO BEN CINQUE TRA FRATELLI E SORELLE DI TANTI PADRI DIVERSI. VERONICA È UN’ADOLESCENTE DIFFICILE 3. ATTORNO AI 14 ANNI, UN TENTATIVO DI SUICIDIO. C’È ANCHE LA VOGLIA DISPERATA DI QUESTA RAGAZZINA DI FARSI NOTARE. SEMBRA CHE ABBIA TELEFONATO ANCHE A TRASMISSIONI TELEVISIVE PER DIRE LA SUA VERITÀ SULLA SCOMPARSA DELLA PICCOLA DENISE PIPITONE 4. LE FOTO CHE LEI AVEVA MESSO SU FACEBOOK, E CHE GIORNI FA HA RITIRATO, LA MOSTRANO UNA VOLTA BIONDA, UN’ALTRA MORA, AMOREVOLE CON IL PICCOLINO, MA MAI C’È UNA FOTO DI LORIS. SPIFFERI DI FAMIGLIA PARLANO ORA DI UN BIMBO TRATTATO RUDEMENTE. QUELLA VOLTA CHE SCAPPÒ PERCHÉ VOLEVA “ANDARE DA PAPÀ” E LO RITROVARONO SOTTO CASA

Francesco Grignetti per “la Stampa

 

GENITORI DI LORIS stivalGENITORI DI LORIS stival

Come fosse un’indagine del commissario Maigret, anche a Santa Croce Camerina buona parte del lavoro degli investigatori è teso a scandagliare la personalità di Veronica Panarello. Sono stati interrogati i familiari, i vicini di casa, le mamme di altri bambini, perfino i medici.

 

È finito agli atti, impietosamente, il ritratto di una giovane donna inquieta, la sua solitudine, i suoi dolori. Nulla nel passato di mamma Veronica, che ha 26 anni, e da almeno otto è una mamma a tempo pieno, è stato tralasciato e non per gusto del morboso, ma perché la squadra di investigatori-psicologi giunti da Roma aveva bisogno di capire. 
 

LA MADRE DI LORIS LA MADRE DI LORIS

Gli inquirenti sono andati a ritroso nel tempo. Ed ecco gli anni abbastanza felici in Liguria, a Rocchetta, frazione di Cairo Montenotte, dove era approdata questa famiglia siciliana in cerca di fortuna. Il papà fa il camionista, la mamma è casalinga, e in casa ci sono ben cinque tra fratelli e sorelle di tanti padri diversi. Veronica è una bimbetta. Sono anni felici ma non troppo, si sottolinea, perché comunque la piccola Veronica alle elementari sembra avere qualche problema di adattamento. È la madre, la nonna materna di Loris, a riconoscere che sua figlia negli anni liguri aveva avuto bisogno di uno psicologo. 
 

DAVIDE E VERONICA STIVAL GENITORI DEL PICCOLO ANDREA LORISDAVIDE E VERONICA STIVAL GENITORI DEL PICCOLO ANDREA LORIS

A fine degli Anni Novanta, però, l’esperienza ligure è già finita e i Panarello rientrano in Sicilia. Tornano a Grannmichele, il piccolo centro vicino Catania da dove erano partiti. Qui Veronica frequenta le scuole medie e poi s’iscrive al liceo artistico della cittadina. È un’adolescente difficile.

 

Nel giro di pochi anni s’affastellano i segnali di disagio, ora ricostruiti dagli investigatori a beneficio della magistratura. C’è il rapporto tutt’altro che facile con il padre biologico e l’amore incondizionato per il papà che ha riconosciuto come suoi tutti i figli, anche quelli nati fuori dal matrimonio. «Mio papà è un santo», dirà lei a verbale. 
 

veronica panarello stival con uno dei figliveronica panarello stival con uno dei figli

C’è però, attorno ai 14 anni, anche un tentativo di suicidio, ora negato strenuamente, ma che ha lasciato tracce nei rapporti dell’epoca. Si cercano eventuali cartelle cliniche negli ospedali della zona. C’è in quel periodo anche la voglia disperata di questa ragazzina di farsi notare, e qui va registrato che Veronica rimane impressionata dalla scomparsa della piccola Denise Pipitone (un fatto di cronaca che nell’autunno 2004 campeggiava sui giornali siciliani) e va dai carabinieri perché sostiene di potere essere utile alle indagini. Sembra che abbia telefonato anche a trasmissioni televisive per dire la sua verità, visto che nessuno se la filava. 
 

«In quel periodo me la ricordo come una ragazza solare e bella», ricorda una compagna di classe all’istituto artistico “Libertini”. «Ma sono fasi in cui si cambia in un momento...». 
Nel 2005, al secondo anno di scuola, la sedicenne Veronica rimane incinta. È la fine di ogni velleità artistica.

veronica panarello mamma di loris stivalveronica panarello mamma di loris stival

 

Abbandona la scuola, s’incrina irrimediabilmente il rapporto con la madre, lascia il paese per trasferirsi a Modica, nel Ragusano. Qui mette su famiglia con il suo Davide, che è di pochi anni più grande di lei e aspira a diventare camionista per raggiungere una certa tranquillità economica. 
 

Di quegli anni a Modica c’è la testimonianza di un’amica angosciata, forse l’unica che le è rimasta e che si espone a suo favore: «Veronica, Davide e i due piccoli - scrive Rosa Sbano, una commerciante di lì, su un blog locale - erano miei clienti affezionati nel periodo che hanno vissuto a Modica.

 

Con Veronica si era instaurato un rapporto confidenziale e quasi amichevole. Non è quella persona che i media stanno descrivendo, ma una ragazza molto semplice e coraggiosa. Ha vissuto qui per anni con Loris, e incinta del secondo figlio, quasi sempre da sola a causa del lavoro di Davide che lo costringe a stare fuori per giorni».
 

andrea loris stival e la mammaandrea loris stival e la mamma

Ecco, questa gran solitudine emerge anche dalle carte dell’indagine di polizia. Gli anni di Modica volano via e si racconta che la famigliola - ora sono in quattro, perché nel 2010 nasce il fratellino di Loris Andrea - a quel punto decida di abbandonare pure questo paese dove Veronica non riesce a legare con nessuno. Ennesimo trasferimento ed eccoli finalmente a Santa Croce Camerina dove c’è il grande clan Stival, cioè il nonno Andrea e la nonna Giuseppina, e i due non sono ancora in rotta, Jessica la sorella di Davide, gli zii, i cugini.

 

LA MAMMA DI LORISLA MAMMA DI LORIS

Un gruppo «dagli aspri rapporti conflittuali», per usare l’eufemismo di un inquirente. «Beh, non siamo proprio una famiglia da Mulino Bianco», ammetterà subito Antonella Stival, la prozia, una che ha rapporti talmente tesi con il resto della famiglia da esserle proibito di partecipare al lutto e ad eventuali funerali.
 

Qui a Santa Croce Camerina, Veronica e Davide sembrano tranquilli. Lui però è perennemente in giro per l’Italia al volante del camion. Lei bada ai figli. I tabulati telefonici parlano di continue telefonate tra moglie e marito. Le fotografie che lei aveva messo su Facebook, e che giorni fa ha ritirato, la mostrano una volta bionda, un’altra mora, amorevole con il piccolino, ma mai c’è una foto di Loris Andrea.

andrea loris stivalandrea loris stival

 

Spifferi di famiglia parlano ora di un bimbo trattato rudemente dentro le mura di casa. Si sa di quella volta che scappò perché voleva «andare da papà» e lo ritrovarono all’emporio sotto casa. La maestra di arti marziali, Teresa Giandinoto, racconta che la mamma l’aveva iscritto in palestra perché «troppo timido». Il resto sono telecamere, fascette, orari che non collimano, presunte contraddizioni. Ma spetterà alla magistratura tirare le somme.

 

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…