bentley mulliner bacalar

AVETE DUE MILIONI DI EURO DA BUTTARE? ALLORA POTETE METTERE GLI OCCHI SULLA NUOVA BENTLEY MULLINER BACALAR, UNA "BARCHETTA" IN EDIZIONE LIMITATA DI CUI AL MOMENTO CI SONO SOLO 12 ESEMPLARI – LA DUE POSTI SENZA TETTUCCIO, CON UN MOTORE W12 DA 6 LITRI TSI IN GRADO DI EROGARE 690 CAVALLI, È PERSONALIZZABILE E… - VIDEO

 

Giulio Masperi per "www.gazzetta.it"

 

bentley mulliner bacalar 9

Due posti secchi, eleganza e dettagli artigianali. Sono i segni particolari della nuova Bentley Mulliner Bacalar, l’esclusiva Gran Turismo con due sedili costruita a mano a Crewe con la collaborazione del più antico carrozzerie del mondo, oggi parte del marchio inglese. Non una concept car, ma una barchetta in edizione limitata (per ora a 12 esemplari costruiti) interamente personalizzabile dai fortunati clienti.

 

IL NOME

bentley mulliner bacalar 8

Bacalar (il nome riprende la celebre laguna in Messico) è la prima due posti della Casa alata dal lontano 1930. Dentro l’abitacolo, curato nei minimi dettagli e realizzato a mano dagli artigiani inglesi, il lusso tipico di Casa Bentley. Mentre dietro i sedili trovano spazio due valigie realizzate ad hoc per questa vettura partendo da materiali sostenibili

 

DETTAGLI

bentley mulliner bacalar 7

Sotto il cofano motore W12 da 6 litri Tsi in grado di erogare 690 cavalli e 900 Nm di coppia massima; l’auto è costruita nella fabbrica “carbon neutral” di Crewe. Per tenere a bada tanta potenza un sistema di trazione attiva All-Wheel-Drive che ripartisce la potenza tra asse anteriore e posteriore.

 

Trasmissione automatica a 8 rapporti doppia frizione, telaio adattivo che sfrutta un sistema di bordo a 48 Volt per la gestione dinamica della vettura per assicurare la miglior guidabilità in ogni condizione. Per contenere il peso è stato usato un mix di alluminio leggero per le parti strutturali e fibra di carbonio per le portiere e le appendici aerodinamiche; il tutto combinato all’utilizzo della stampa in 3D - in particolare per la coda.

bentley mulliner bacalar 6

 

TAILOR MADE

Una GT esclusiva nata grazie alla sinergia stretta tra Bentley e Mulliner, l’azienda di carrozzeria la cui nascita risale al 1500 per la personalizzazione di carrozze per cavalli dal “tono” regale, oggi sempre più sinonimo del tailor-made firmato dalla Casa di Crewe. “La Bentley Mulliner Bacalar è la massima espressione di una vettura a cielo aperto, una GT di lusso, che mostra le immense capacità del team che lavora a Crewe - ha detto Adrian Hallmark, presidente e Ceo di Bentley Motors -. Non una concept car, ma una serie limitata a soli 12 esemplari con una base comune e la possibilità del singolo cliente di personalizzare l’auto per avere una vettura unica”. La personalizzazione include colorazioni ad hoc per la carrozzeria, trattamenti esterni ed temi specifici.

bentley mulliner bacalar 4

 

GLI INTERNI 

Dentro l’abitacolo lusso e tecnologia convivono, con la ricca gamma di personalizzazioni che include finiture su richiesta tra materiali e colorazioni riservata, pelle pregiata e dettagli in Alcantara, al centro della consolle l’ormai famoso display rotante di Bentley “cuore” digitale della vettura, oltre al legno tipo Riverwood di 5 mila anni, lana scozzese, tessuti esclusivi creati con gli artigiani britannici.

 

bentley mulliner bacalar 3

IL DESIGN

“Bacalar è un’auto futuristica, una GT che richiama la storia di Bentley con una due posti open air; da sempre Mulliner realizza delle opere d’arte, questo è il nostro capolavoro che portiamo nel futuro - ha detto Stefan Sielaff, Responsabile del Design di Bentley -. Tra gli elementi che vogliono sottolineare la presenza su strada, enfatizzata da un frontale di forte impatto e da luci specifiche, mentre il posteriore enfatizza le linee in 3D. E poi tanti dettagli esclusivi, a partire dai sedili fatti a mano a Crewe e gli interni completamente reinventati per assicurare ancora più modernità”.

bentley mulliner bacalar 5

 

L’ORIGINE

Bacalar si ispira e deriva dal concept Exp 100 GT, presentato nel corso del 2019 per celebrare il primo secolo di storia del marchio. Una sportiva elettrica e dotata di guida autonoma (Livello 4) che sancisce la visione del futuro verso il 2035 del marchio e secondo le prime informazioni avrebbe 700 chilometri di autonomia.

bentley mulliner bacalar 2

 

Lunga 5,8 metri e larga 2,4, Exp 100 GT ha tre posti, uno anteriore per il conducente e due posteriori (che si possono modulare a piacere), e sfoggia portiere “maxi” con apertura verticale che includono anche parte del tetto in vetro, un frontale d’impatto con i grandi fanali anteriori e una calandra che non passa inosservata. Dentro l’abitacolo cruscotto e plancia minimalisti e materiali quali legno pregiato (il tipo Riverwood di 5 mila anni), lana, pelli organiche ottenute lavorando gli acini dell’uva, impiegati per soluzioni che fondano fascino e praticità.

bentley mulliner bacalar 12bentley mulliner bacalar 11bentley mulliner bacalar 10bentley mulliner bacalar 1bentley mulliner bacalar 13

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…