sbattezzo

PECORELLE FELICI DI ESSERSI SMARRITE - VIA IL BATTESIMO: IN ITALIA C’E’ UN’ASSOCIAZIONE CHE RIUNISCE CHI CHIEDE DI FARSI CANCELLARE IL SACRAMENTO - BASTA UN MODULO ONLINE: “LA RICHIESTA E’ CRESCIUTA TANTISSIMO E ABBIAMO PURE ISTITUITO LO ‘SBATTEZZO DAY’” - LA SARDEGNA IN VETTA ALLA CLASSIFICA

Salvatore Santoni per La Nuova Sardegna

 

preti preti

Nella dimensione della fede ci sono tante pecorelle smarrite che presto o tardi rientrano all’ovile. Altre invece decidono di darsela a gambe. Sono i cosiddetti sbattezzati, quelli che decidono di voltare per sempre le spalle alla Chiesa cattolica. In certi casi lo fanno per coerenza, perché non hanno mai creduto in dio, in altri perché hanno una forte repulsione verso il clero. L’addio si consuma compilando un modulo da inviare in posta raccomandata alla propria parrocchia. Nell’isola si contano circa 160 casi e sono raccolti su un sito internet che viene aggiornato su base volontaria dagli stessi sbattezzati.

 

Lo sbattezzo. Per prima cosa bisogna sapere che annullare il sacramento del battesimo è impossibile, mentre è possibile farlo sparire dal punto civilistico. Come? Con una richiesta di cancellazione dai registri della propria parrocchia o della diocesi. Un semplice tratto di penna ma dal forte valore simbolico che significa abbandonare la Chiesa. La pratica dello sbattezzo è nata negli anni ’80 alla chetichella ma oggi, nell’era di internet, inizia a prendere piede con maggiore efficacia. I più attivi sostenitori della cancellazione sono quelli dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar), che mettono a disposizione un modulo da spedire via posta.

STEFANO INCANISTEFANO INCANI

 

«Il tema è sentito e sempre più persone fanno la scelta come forma di ribellione – spiega il segretario nazionale dell’associazione, il cagliaritano Stefano Incani –. Non è un caso che i picchi di richieste si verificano quando vengono fuori le prese di posizioni più intransigenti della Chiesa». E per la Chiesa cattolica chi si proclama ateo e agnostico, anche se non si sbattezza, significa soltanto una cosa: apostasia, con tanto di scomunica latae sententiae.

 

BATTESIMOBATTESIMO

La mappa. Bisogna partire dal fatto che i numeri reali di chi chiede la cancellazione del proprio battesimo si trovano soltanto nei registri delle parrocchie. Dati sui quali le mani “impure” degli atei difficilmente possono posarsi. E così, per restituire un minimo di statistica del fenomeno, all’Uaar si sono inventati un sito internet (www.sbattezzati.it) nel quale raccogliere gli sbattezzi su base volontaria. Funziona più o meno così: una volta che lo sbattezzato riceve la risposta dal proprio parroco, o in certi casi anche dalla diocesi di riferimento, carica la foto del certificato depurato dai dati sensibili e sulla mappa compare una bandierina – che poi è un omino in fuga da un rogo – sulla chiesa di riferimento. Attualmente la piattaforma conta 160 casi nell’isola, ma dall’associazione assicurano che sono molti di più.

 

CrocifissoCrocifisso

«I download del modulo per la richiesta di sbattezzo sono cresciuti tantissimo – riprende Stefano Incani – e noi evitiamo di tracciare alla fonte per questioni di privacy. Però stiamo ripensando il sito sbattezzati.it per renderlo più semplice e aggiornato, magari con un collegamento con i social network per avere un collegamento diretto». L’associazione. Attualmente il grosso dell’attività dell’Uaar è centrato su Cagliari. Nel Nord dell’isola, invece, la base strategica degli sbattezzati è a Sassari. Si tratta del trentunesimo circolo nazionale degli atei fondato nel 2009 nella vecchia sede dei Radicali di via Frigaglia, a un tiro di schioppo da via Arcivescovado.

 

 «Le zone dove raccogliamo più sbattezzati sono sicuramente nel Cagliaritano e anche nel Nuorese – spiega ancora il segretario dell’Uaar – mentre a Sassari l’attività si è un po’ raffreddata ultimamente». Tra le attività che negli anni scorsi hanno avuto più successo c’è lo sbattezzo day. «Ormai – conclude Stefano Incani – non lo organizziamo più perché la gente si collega al nostro sito scarica il modulo e invia la raccomandata alla parrocchia senza bisogno d’aiuto. Con le potenzialità di internet, lo sbattezzo day si fa tutti i giorni online».

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