nigeria

QUESTI CI FANNO NERI - VINCENZO DE LUCA SCRIVE A MINNITI PER DENUNCIARE L’INVASIONE DELLA MAFIA NIGERIANA NEL SALERNITANO: "SERVONO FORZE SPECIALI" - I "PICCIOTTI" DI LAGOS FANNO AFFARI CON GLI SBARCHI E LA PROSTITUZIONE, LA SCHIAVITÙ E IL VOODÙ, CONTROLLANO LO SPACCIO DI DROGA 

Renato Farina per “Libero quotidiano”

 

Invasione? Sì che lo è. Ma non è un attendamento di pastori Masai innocui o di Bantu meditabondi. Se fosse così, si potrebbe persino favorire l'occupazione di pascoli e territori agresti abbandonati con simpatia, e fornire bovini e ovini per sostenere le culture e i costumi sub-sahariani.

VINCENZO DE LUCA

 

Invece questi dove arrivano menano. Non tutti, e, senz' altro, non la maggior parte. Ma anche i mafiosi siciliani sbarcati in America presso la statua della Libertà non erano tutti pezzi da novanta o picciotti. Hanno provveduto dopo al reclutamento. Ora si sta verificando il medesimo fenomeno in Italia. Forse è tipico di tutti gli inizi delle migrazioni di massa, ma la cosa non ci consola affatto. Per due ragioni.

 

1) Siamo noi a esserne vittime;

minniti

2) non pare ci sia intenzione di farvi fronte con la necessaria energia. Non si esige qui, essendo in Italia, la tolleranza zero; ma almeno di abbassare il livello da tolleranza 100 a un po' meno. Da Gentiloni ci aspettiamo un 99. Ma da Minniti qualcosa di più senz' altro.

Non c' è bisogno di essere Feltri, o scrivere su Libero, per chiamare le cose con il loro nome. C' è in giro una mafia extracomunitaria che acquista potenza ogni giorno.

 

A denunciarla ci prova persino un vecchio compagno, come il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, del Partito democratico. Ieri abbiamo denunciato la mafia nigeriana in Italia, facendo eco alla stampa inglese, mostrando che la piovra nera è più determinata e impunita di Cosa nostra.

AFFILIATI ALLA MAFIA NIGERIANA

 

Fa affari con gli sbarchi, la prostituzione, la schiavitù e il voodù, che fa rima e fa schifo allo stesso modo perché crea sottomissione totale, e disponibilità a qualsiasi servizio di sesso, droga e rock-and-roll specie delle povere ragazze. Da De Luca apprendiamo che, nella bassa Campania, anche la Camorra è messa sotto dallo straniero.

 

Non ci dispiace per le restrizioni territoriali subite da Gomorra, che per noi andrebbe polverizzata come la omonima della Bibbia, ma per la dimostrazione della permeabilità di questo nostro Paese alla criminalità singola e multipla.

 

AFFILIATO ALLA MAFIA NIGERIANA

La Camorra - denuncia De Luca - soccombe e non prova neppure a penetrare nel Salernitano perché il territorio è occupato da finti profughi e veri africani, radunati in cosche aggressive, incuranti della legge, anche perché non dico se li tocchi, ma anche se apri il bolllettino delle multe, passi per razzista, xenofobo, apripista del nazismo, eccetera, mentre per fortuna con la mafia domestica le forze dell' ordine hanno l' autorizzazione a picchiare duro e la magistratura mette in galera al primo indizio (qualche volta esagerando con la custodia cautelare, e lo diciamo senza alcuna simpatia personale per i reclusi).

 

Di fatto, sulla costa tirrenica a Sud di Napoli, la Camorra, nelle sue varie denominazioni e famiglie, è stata estromessa o anticipata nella conquista da tribù esotiche, e neppure si arrischia a contendere spazi di commercio fuorilegge ai nuovi giunti, così amorevolmente soccorsi per mare e poi sistemati a terra.

mafia nigeriana ai funerali di emmanuel chidi 3

 

De Luca ha alzato il telefono del ministro Marco Minniti. Gli ha fatto i complimenti per come sta comportandosi con il traffico dei disgraziati in partenza dalle coste libiche, ma ha esposto il problema.

 

Non è insensibile al dramma dei poveracci, ma è furibondo con i ras, di qualunque colore abbiano, e in questo momento prevale il nero, non da intendersi politicamente. Ha fatto un resoconto per iscritto: «La presenza di immigrati rappresenta un' emergenza drammatica in alcuni territori, come a Castel Volturno, per ragioni sociali, dove c' è una connessione tra flussi migratori e attività agricole», e fin qui la piaga dello sfruttamento denunciata giustamente in reportage televisivi disperanti.

 

MAFIA NIGERIANA

Ma ecco quello che nessuno osa dire nel governo e nel partito degli intellettuali dalla testa cinta con l' aureola dell' anima bella: «C'è un' emergenza di diverso tipo in altre zone: come a Salerno dove non essendoci una camorra che governa il territorio vi sono centinaia di extracomunitari che pensano di occupare militarmente il territorio e di fare quello che vogliono».

 

«Ci vogliono le forze speciali», ha gridato nelle orecchie di Minniti il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo una nuova aggressione subita sul lungomare dai vigili urbani, che credevano di far rispettare la legge. Ma ce n' è un' altra vigente da noi: l' impunità in nome dell' aiuto all' integrazione.

 

Una panzana omicida. De Luca ha spiegato: «Parliamo di centinaia di extracomunitari sul Lungomare di Salerno: vendono prodotti di contrabbando creando problemi di ordine pubblico e magari aggredendo agenti della polizia municipale che tentano di far rispettare le regole. Questa situazione è intollerabile. Chi viola le nostre leggi deve essere espulso dall' Italia. Minniti ha fatto un lavoro interessante con i Paesi di provenienza, ma qui...».

BLITZ CONTRO LA MAFIA NIGERIANA

 

Ci associamo. Non è solo un problema campano. In Lombardia il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, leghista, guarda sgomento agli scontri tribali tra gambiani e nigeriani (etnie che non avrebbero le carte in regola per chiedere asilo come profughi) e chiede siano trasferiti. Bisognerebbe semplicemente rimpatriarli. Non c' è bisogno di essere di destra o di sinistra per chiederlo. La realtà parla.

 

De Luca lancia il nostro stesso allarme: «Ormai siamo al dunque. Più chiudiamo gli occhi più i problemi diventano drammatici, non credo che dobbiamo aspettare che muoia qualcuno». Per questo, avendo fiducia per curriculum nel ministro Minniti, gli diciamo che il suo piano di integrazione dei profughi autentici avrà un senso e gli italiani potranno, sia pure grazie al fernet, riuscire a digerirlo, purché si rispedisca subito a casa, e tagliando corto con ricorsi lumacheschi, chi non ha titoli e sta creando da noi nuove mafie del sangue.

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